(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 21 February 2026 Comando Unità Forestali
Ambientali e Agroalimentari Carabinieri
ABBONDANTI NEVICATE E RIALZO TERMICO:
IL SERVIZIO METEOMONT CARABINIERI INFORMA SUL
PERICOLO VALANGHE E INVITA ALLA PRUDENZA
Roma, 20 febbraio 2026 – In diverse località dell’arco alpino, negli
ultimi giorni, si sono verificate valanghe spontanee anche di grandi
dimensioni. Il 16 febbraio una nube bianca ha avvolto la frazione di
Breuil-Cervinia per il distacco di una valanga di grandi dimensioni dal
monte Cervino mentre un altro imponente distacco ha interessato il
vallone di Falcemagna a Bussoleno (TO) sulle Alpi Cozie.
In entrambi i casi non ci sono stati danni a cose o persone come invece
è accaduto in Valle d’Aosta il 15 e 19 febbraio in cui non sono
purtroppo mancati incidenti con gravi conseguenze per valanghe
provocate dal passaggio di sciatori ed escursionisti.
Per il fine settimana, dopo una lunga fase di instabilità caratterizzata da una serie di impulsi perturbati
di matrice atlantica, l’anticiclone delle Azzorre favorirà sulle nostre regioni condizioni di bel tempo
e un rialzo termico diurno a partire dai quadranti occidentali.
Sull’arco alpino il pericolo valanghe si mantiene su livelli elevati a causa delle recenti abbondanti
nevicate e per l’azione del vento, a cui si aggiunge, a causa del previsto rialzo delle temperature, la
possibilità di nuovi distacchi spontanei sia di neve di superficie che di fondo.
Sulle Alpi Giulie e sulle Alpi Carniche orientali il grado di pericolo è FORTE 4 oltre i 1500 m.,
MARCATO 3 alle basse quote. Il manto nevoso presenta accumuli irregolari e lastroni da vento.
Si sconsigliano le attività alle alte quote al di fuori dei comprensori controllati.
Su Alpi Carniche orientali, Dolomiti e Prealpi, il pericolo è MARCATO 3. Anche qui incide il
recente apporto di neve fresca e l’azione del vento. Sui pendii ripidi, soprattutto dove si sono formati
accumuli di neve, sono possibili distacchi anche con debole sovraccarico.
Il quadro è ancora più impegnativo su Alpi Retiche e Alpi Orobiche, dove il grado di pericolo
valanghe è FORTE 4, caratterizzato dal problema valanghivo: “lastroni da vento”.
Alle basse quote il grado di pericolo scende a MARCATO 3.
In queste condizioni si sconsigliano le attività alle alte quote al di fuori di comprensori
controllati e piste battute. Sulle Prealpi Lombarde il grado di pericolo è MODERATO 2. In questi
settori, oltre agli accumuli recenti, incide la presenza di strati deboli nel vecchio manto nevoso e la
brina di superficie sepolta,pertanto si invita alla massima prudenza sui pendii ripidi e sulle zone
di passaggio sottovento.
Sull’arco alpino occidentale, dove nel corso della settimana sono state osservate valanghe anche di
dimensioni molto grandi, il grado di pericolo va da MARCATO 3 a FORTE 4.
Qui la combinazione di neve lavorata dal vento, nuovi accumuli e la possibilità del distacco spontaneo
delle cornici con una quota di zero termico prevista fino a 3000 metri nella giornata di domenica sui
rilievi Sud occidentali, mantiene una situazione di instabilità: evitare pendii ripidi, creste e canaloni
per un pericolo di distacco anche con modeste sollecitazioni.
Sulla dorsale appenninica le condizioni più critiche del manto nevoso si segnalano sui pendii
dell’Italia centrale. Sui massicci laziali – Terminillo, monti Reatini, monti della Laga Ovest,
Simbruini e Monti della Meta – il pericolo è MARCATO 3 alle quote superiori (MODERATO 2 più
in basso), legato soprattutto a neve ventata e localmente, alle quote inferiori, neve bagnata.
In Abruzzo (Gran Sasso Ovest, Gran Sasso Est, Laga Est, Majella, Parco Nazionale d’Abruzzo,
Velino–Sirente) il grado di pericolo è MARCATO 3 alle quote più elevate. Il quadro indica criticità
anche per cornici e accumuli da vento su alcuni massicci: evitare i versanti sottovento e le zone
prossime ai bordi di cresta.
Il Servizio Meteomont dell’Arma dei
Carabinieri in seno al Comando Unità
Forestali, Ambientali e Agroalimentari
Carabinieri, con la propria rete di
monitoraggio fissa e i Nuclei Itineranti di
Rilevamento, è costantemente impegnato
nell’osservazione e raccolta dei dati meteonivologici necessari a comprendere la
dinamica trasformazione del manto nevoso e
prevedere il grado di pericolo valanghe.
Prima di pianificare un’esclusione si raccomanda la necessaria e opportuna consultazione dei
bollettini di previsione neve e valanghe del settore montano di interesse, disponibili e scaricabili
dal sito https://meteomont.carabinieri.it/home o sull’App Meteomont.
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