(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 OSSERVATORIO STATISTICO
Osservatorio ISEE
Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) e valore ISEE
I dati riportati nel presente Osservatorio Statistico si riferiscono alle DSU attestate con valore ISEE Ordinario
nel periodo 2016-2025.
Report ISEE
A cura del
Coordinamento Generale Statistico Attuariale
Febbraio 2026
1. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)
L’ISEE è stato istituito dal decreto legislativo n.109 del 31 marzo 1998 quale prova dei mezzi per
l’accesso a determinate prestazioni di welfare; l’ISEE viene utilizzato ai fini dell’applicazione di tariffe
differenziate in relazione alla condizione economica oppure per la definizione di soglie oltre le quali non
è ammesso l’accesso alla prestazione.
L’indicatore è calcolato tenendo conto del reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio
(valorizzato al 20%) e, attraverso una scala di equivalenza, della composizione del nucleo familiare
(numero dei componenti e loro caratteristiche), la formula di calcolo è la seguente:
𝐼𝑆𝐸𝐸 =
𝐼𝑆𝐸1
𝐼𝑆𝑅2 + 0,20 ∗ 𝐼𝑆𝑃3
𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑞𝑢𝑖𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎
𝑠𝑐𝑎𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑞𝑢𝑖𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎
L’articolo 5 del decreto-legge n.201 del 6 dicembre 2011 (cosiddetto “manovra salva Italia”), ha
previsto una revisione delle modalità di determinazione e dei campi di applicazione dell’ISEE secondo i
seguenti principi:
a) l’adozione di una nozione di reddito disponibile finalizzata all’inclusione anche di somme fiscalmente
esenti;
b) il miglioramento della capacità selettiva dell’indicatore mediante una maggiore valorizzazione della
componente patrimoniale;
c) una specifica attenzione alle tipologie familiari con carichi particolarmente gravosi, segnatamente le
famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità;
Indicatore della Situazione Economica
Indicatore della Situazione Reddituale
Indicatore della Situazione Patrimoniale
d) una differenziazione dell’indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; e) l’eventuale
ridefinizione dell’insieme dei benefici e delle misure da attribuire selettivamente sulla base della
condizione economica e la rideterminazione delle soglie per le prestazioni;
f) il rafforzamento del sistema dei controlli, riducendo le situazioni di accesso indebito alle prestazioni
agevolate.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013, in attuazione del
suddetto articolo 5 ha profondamente riformato la disciplina previgente che è stata abrogata a far data
dai 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto interministeriale del 7 novembre 2014 di approvazione
del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva unica, delle relative istruzioni e dell’attestazione che ha
reso pienamente operativa la riforma dell’ISEE a partire dal 1° gennaio 2015.
Rispetto alla disciplina previgente, non vengono modificate né la definizione né il metodo di calcolo
dell’ISEE quale rapporto tra l’ISE e la scala di equivalenza, ma vengono introdotte modalità di calcolo
differenziate che tengano conto della prestazione richiesta e delle caratteristiche del nucleo familiare.
La riforma introduce quindi una pluralità di indicatori ISEE:
• Ordinario – contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e
patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di indicatore vale per la maggior parte delle
prestazioni.
• Università – Lo studente che vuole accedere alle prestazioni per il diritto allo studio
universitario deve identificare il proprio nucleo familiare e se non “autonomo” (per essere
considerati autonomi bisogna soddisfare entrambi i requisiti: residenza fuori dalla casa di
abitazione da almeno due anni e presenza di adeguata capacità di reddito) viene “attratto”, solo
per le prestazioni universitarie, nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza
• Socio-Sanitario – è utile per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie come l’assistenza domiciliare
per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, l’ospitalità alberghiera presso strutture
residenziali e semiresidenziali per le persone che non possono essere assistite a domicilio. Le
persone disabili maggiorenni possono scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario.
• Socio-Sanitario Residenze – tra le prestazioni sociosanitarie alcune regole particolari si applicano
alle prestazioni residenziali come i ricoveri presso Residenze Socio Sanitarie Assistenziali (RSA,
RSSA). Si ricorda che in tal caso l’ospitalità alberghiera non è a carico del Servizio sanitario
nazionale. Anche in questo caso è possibile optare per la dichiarazione del nucleo più ristretto.
Per il calcolo dell’ISEE si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario
non inclusi nel nucleo familiare, integrando l’indicatore con una componente aggiuntiva per
ciascun figlio. Tale previsione consente di differenziare la condizione economica dell’anziano non
autosufficiente che ha figli in grado di aiutarlo, da quella di chi non ha alcun aiuto per fronteggiare
le spese del ricovero.
• Minorenni (con genitori non coniugati tra loro e non conviventi) – è utile per l’accesso alle prestazioni
agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.
Per il calcolo occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non
convivente per stabilire se essa incida o meno sull’ ISEE del nucleo familiare del minorenne.
• Corrente – consiste in un ISEE aggiornato dei redditi e trattamenti degli ultimi 12 mesi (o 2 mesi,
in tal caso i redditi saranno moltiplicati da INPS per 6 al fine di rapportarli all’intero anno, se il
lavoratore è dipendente a tempo indeterminato per il quale sia intervenuta la perdita,
sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa) quando si siano verificate rilevanti variazioni
del reddito a seguito di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro.
Con la riforma è stato inoltre rafforzato il sistema dei controlli sulla veridicità dei dati utili per il
calcolo ISEE affidando un ruolo centrale all’INPS che, al fine di rilevare la veridicità di quanto
autocertificato dai cittadini, può avvalersi di controlli incrociati con le banche dati dell’Agenzia delle
Entrate e degli archivi amministrativi delle altre amministrazioni pubbliche. In relazione ai dati
autodichiarati, l’Agenzia delle Entrate, sulla base di controlli automatici, individua e rende disponibili
all’INPS, l’esistenza di omissioni o difformità.
L’attestazione ISEE è necessaria per richiedere l’accesso a tutte quelle prestazioni sociali agevolate
che vengono erogate sulla base della situazione economica del nucleo richiedente. L’accesso a tali
prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas,
ecc.) è legato oltre che al possesso di determinati requisiti soggettivi anche alla situazione economica
della famiglia.
2. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
La DSU è il documento preliminare per il rilascio dell’attestazione dell’ISEE, che contiene tutte le
informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.
La DSU ha lo scopo di illustrare complessivamente la situazione economica di un nucleo familiare,
l’ISEE invece rappresenta un valore numerico che è il risultato di tutti i dati presenti nella DSU.
Dal 2020 è stata introdotta la possibilità di accedere alla “dichiarazione precompilata”
regolamentata da Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociale del 9 agosto 2019 e
caratterizzata dalla presenza di dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e da INPS, cui vanno
aggiunti quelli autodichiarati da parte del cittadino.
I dati precompilati sono i seguenti:
Canone di locazione della casa di abitazione;
Patrimoni mobiliari Patrimoni immobiliari Redditi ai fini IRPEF;
Trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF;
Nucleo familiare convivente (se presente negli archivi INPS)
Compilando la DSU può essere richiesto, oltre al valore ordinario, il calcolo di diversi indicatori ISEE
in virtù della prestazione da richiedere o delle caratteristiche del nucleo familiare.
A fronte di un ISEE ordinario in corso di validità è inoltre possibile richiedere il calcolo dell’ISEE
corrente riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione se in presenza di
rilevanti variazioni del reddito complessivo del nucleo familiare ovvero in presenza di eventi avversi,
come la perdita del posto di lavoro o l’interruzione dei trattamenti.
Nella Tavola 1 sono riportate le DSU attestate per tipo di indicatore ISEE richiesto.
Tavola 1 – DSU attestate per tipo di indicatore ISEE – Anni 2016-2025
Tipo indicatore ISEE
Ordinario
di cui
Corrente
Minorenni
Università
Socio Sanitario
Socio Sanitario
Residenze
12.744
281.908
58.940
12.979
223.236
51.134
20.012
247.750
53.873
54.644
274.874
56.988
189.361
282.598
52.563
294.957
277.826
52.156
243.028
313.212
58.865
204.895
344.118
63.984
192.702
355.036
69.227
190.046
376.558
73.337
Dall’anno 2020 si evidenzia un notevole aumento delle dichiarazioni con richiesta di un’attestazione
di ISEE corrente, chiaro segnale della crisi economica legata alla pandemia: il valore più alto si registra
nell’anno 2021 (3,3%) per poi decrescere e attestarsi nel 2025 sul valore dell’1,7%.
Le analisi del presente report saranno condotte sulle DSU attestate con un valore ISEE ordinario.
Negli anni sempre più prestazioni sono state parametrizzate al valore ISEE del nucleo familiare: dal
2016 al 2025 si è registrato un incremento delle DSU attestate pari all’88%, passando da circa 6 milioni
nel 2016 a 11 milioni nel 2025.
La DSU può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno e ha validità fino al 31 dicembre dello
stesso anno di presentazione, può essere compilata on-line sul sito dell’INPS direttamente
dall’interessato (cittadino) o avvalendosi dell’assistenza gratuita dei CAF sulla base di una convenzione
stipulata con INPS; dall’anno 2020 è possibile avvalersi della DSU precompilata.
Nella Tavola 2 sono classificate le DSU con ISEE ordinario per tipo di compilatore: negli anni la
percentuale di cittadini che compilano in autonomia la DSU è passata dal 2% al 17%.
Tavola 2 – DSU con ISEE Ordinario per tipo compilatore – Anni 2016-2025
Tipo compilatore
Cittadino
Totale
di cui
precompilate
127.558
158.821
191.546
259.273
722.345
779.262
444.054
580.707
967.756
La percentuale di DSU presentate in modalità precompilata sul totale delle DSU con ISEE Ordinario
è stata nel primo anno di introduzione (il 2020) pari al 5% ed è gradualmente aumentata raggiungendo
la soglia del 16% nell’ultimo anno.
Nella Tavola 3 è riportata la distribuzione percentuale delle DSU per mese di presentazione della
domanda dalla quale emerge che le domande vengono generalmente presentate nei primi tre o quattro
mesi dell’anno, si registra un incremento nel mese di settembre per poi riscendere fino alla fine
dell’anno.
Tavola 3 – DSU con ISEE Ordinario per mese di presentazione – Anni 2016-2025
Mese di
presentazione
Anno di presentazione
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Totale
Nell’anno 2020 la percentuale delle DSU presentate a gennaio è raddoppiata rispetto all’anno
precedente raggiungendo il 24%; ciò è principalmente imputabile al fatto che per ottenere il Reddito di
Cittadinanza, introdotto con D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, occorre una certificazione ISEE aggiornata
a gennaio dell’anno in corso.
Nel triennio 2022-2024 si registra un ulteriore incremento delle DSU presentate a gennaio,
imputabile all’erogazione dell’Assegno Unico Universale, raggiungendo nel 2024 il 42% del totale
annuo.
Nell’anno 2025 la percentuale delle DSU presentate a gennaio scende al 38%.
Figura 1 – DSU con ISEE Ordinario per mese di presentazione – Anni 2016-2025
Osservando la Figura 1 si può constatare che la stagionalità con la quale vengono presentate
le DSU varia dall’anno 2020 a partire dal quale il picco si registra nei primi due mesi dell’anno per poi
degradare negli altri mesi.
Nel 2025 il 71% delle DSU è stato presentato entro il mese di marzo, il numero di domande
presentate ha poi un trend decrescente fino al mese di agosto durante il quale viene presentato solo il
2% delle DSU, per poi risalire nel mese di settembre raggiungendo il 4% delle DSU presentate nell’anno,
da ottobre decresce nuovamente il numero delle DSU presentate fino a raggiungere il minimo valore
(1%) nel mese di dicembre.
Nel corso dello stesso anno solare può essere presentata più di una DSU pertanto il numero di
nuclei familiari distinti è inferiore rispetto a quello del numero delle dichiarazioni: nell’anno 2025 a
fronte di 11 milioni di DSU si registrano 10,4 milioni di nuclei distinti, mediamente composti da circa 3
persone.
Nella Tavola 4 sono riportati i nuclei familiari distinti a fronte delle DSU presentate nel corso
dell’anno e il numero medio di componenti.
Tavola 4 – DSU con ISEE Ordinario e nuclei familiari distinti – Anni 2016-2025
Numero DSU
Nuclei familiari
Numero medio
distinti
componenti
3. Il valore ISEE
Nella Tavola 5 è riportata la distribuzione territoriale delle DSU presentate nel corso del periodo
2016-2025 e il corrispondente valore ISEE medio: in tutti gli anni le dichiarazioni sono più numerose
nelle regioni del Sud e delle Isole, seguono le regioni del Nord e infine quelle del Centro.
Tavola 5 – DSU con ISEE Ordinario per area geografica – Anni 2016-2025
Area geografica
Numero
dichiarazioni
Centro
Valore ISEE medio
Numero
dichiarazioni
Sud e Isole
Valore ISEE medio
Numero
dichiarazioni
Italia
Valore ISEE medio
Numero
dichiarazioni
Valore ISEE medio
12.828,22
14.249,32
9.353,58
11.586,88
13.531,12
14.433,78
9.677,34
11.996,00
13.643,41
14.341,84
9.417,42
11.881,45
13.494,27
13.893,39
9.490,81
11.748,55
15.160,84
14.698,87
10.183,59
12.833,81
15.328,56
14.479,83
10.109,35
12.878,20
17.010,95
15.947,62
11.727,28
14.536,28
17.619,91
16.838,17
12.653,70
15.327,91
18.842,98
18.167,50
13.487,93
16.404,71
20.247,50
19.478,75
14.588,08
17.639,68
Anche il valore ISEE medio si differenzia per area geografica con valori più bassi nelle regioni del
Sud e delle Isole rispetto al resto dell’Italia; nell’anno 2025 si registrano i valori più alti dell’intera serie
storica: a livello nazionale il valore dell’ISEE medio è pari a 17,6 mila euro, supera i 20 mila euro nel
Nord, i 19 mila euro nel Centro e i 14 mila euro nelle regioni del Sud e delle Isole.
Possiamo osservare che il valore ISEE medio nel 2025 ha registrato un incremento rispetto
all’anno precedente dell’8%.
Nella Figura 2 sono riportate le DSU attestate con ISEE Ordinario e l’importo ISEE medio
nell’anno 2025 per area geografica: il 43% delle DSU sono state attestate nelle regioni del Sud e delle
Isole, il 38% in quelle del Nord ed infine il 19% in quelle del Centro. Il valore ISEE, come già osservato,
segue un andamento decrescente da Nord a Sud, con valori medi che vanno dai 20.248€ al Nord a
14.588€ nelle regioni del Sud e nelle Isole.
Figura 2 – DSU con ISEE Ordinario per area geografica – Anno 2025
Nella Figura 3 è rappresentato graficamente il valore ISEE medio regionale relativo alle DSU attestate
con un ISEE ordinario nel corso dell’anno 2025.
Figura 3 – Valore ISEE medio regionale delle DSU con ISEE ordinario – Anno 2025
I valori più alti si registrano nelle regioni del Nord: il Trentino Alto Adige raggiunge il valore ISEE
più alto a livello nazionale (23.176 euro) mentre la Liguria con 18.321 euro presenta il valore più basso
tra le regioni del Nord; seguono le regioni del Centro con la Toscana che raggiunge i 20.883 euro
detenendo il primato del valore più alto tra le regioni del Centro e il Lazio con 18.606 euro ultimo in
classifica; infine le regioni del Sud presentano i valori ISEE più bassi: l’Abruzzo con 18.198 euro è la
regione meridionale con i valori più alti, mentre la Calabria con 13.141 euro presenta il valore più basso
a livello nazionale.
Nella Tavola 6 è riportata la distribuzione delle DSU attestate con ISEE ordinario nel 2025 per
classe di valore ISEE; si osserva che:
il 3% ha un valore ISEE nullo,
il 37% ha un valore ISEE al di sotto dei 10.000 euro;
l’11% ha un valore ISEE superiore ai 35.000 euro;
il valore modale della distribuzione si trova in corrispondenza della classe di valore ISEE
compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro: in tale classe risultano presentate oltre 2 milioni di DSU
pari al 19,3% del totale annuo.
Tavola 6 – DSU con ISEE Ordinario per classe di valore ISEE – Anno 2025
Classe di valore ISEE
nullo
da 0,01 a 4.999,99
da 5.000,00 a 9.999,99
da 10.000,00 a 14.999,99
da 15.000,00 a 19.999,99
da 20.000,00 a 24.999,99
da 25.000,00 a 29.999,99
da 30.000,00 a 34.999,99
da 35.000,00 a 39.999,99
da 40.000,00 a 44.999,99
da 45.000,00 a 49.999,99
da 50.000,00 a 59.999,99
da 60.000,00 a 69.999,99
da 70.000,00 a 79.999,99
da 80.000,00 a 89.999,99
da 90.000,00 a 99.999,99
oltre 100.000,00
Totale
Numero DSU
valori assoluti
valori %
366.466
793.705
547.483
375.599
247.311
161.699
184.213
94.190
51.937
30.063
17.849
41.054
14,8%
19,3%
16,4%
13,1%
10,0%
Il valore ISEE è il risultato della combinazione di una componente reddituale e di una
componente patrimoniale (che pesa per il solo 20%) che determinano il cosiddetto valore ISE
(Indicatore della Situazione Economica), rapportato successivamente alla scala di eq uivalenza per
tenere conto della composizione del nucleo familiare.
L’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) è dato dalla somma di tutti i redditi dei
componenti il nucleo familiare al netto di predeterminate spese e franchigie.
L’Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP) è dato dalla somma del patrimonio
immobiliare e mobiliare, al netto delle rispettive detrazioni e franchigie .
Nella Tavola 7 sono riportati i valori medi dell’ISE e delle componenti reddituali e
patrimoniali per le DSU attestate con valore ISEE Ordinario negli anni 2016-2025.
Tavola 7 – Le componenti dell’ISEE – Anni 2016-2025
Componenti dell’ISEE
Valore ISE medio
Valore ISR medio
Valore ISP medio
25.585,19
27.043,93
26.636,71
25.539,24
27.643,67
27.859,85
31.649,02
33.043,50
35.919,64
17.571,74
18.568,51
18.285,68
17.447,93
19.081,35
19.243,96
21.368,00
22.990,23
25.565,17
40.067,26
42.377,08
41.755,16
40.456,54
42.811,64
43.079,42
51.405,09
50.266,36
51.772,37
38.404,39
27.652,77
53.758,14
Nella Figura 4 è evidenziato come variano la componente reddituale ISR (Indicatore della
Situazione Reddituale) e la componente patrimoniale ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale)
per area geografica.
Figura 4 – ISR, ISP e ISE medio per area geografica – Anno 2025
Le regioni del Nord sono caratterizzate da maggiori redditi con un valore medio dell’ISR pari a
44.291 euro, nelle regioni del Centro invece si registrano i valori patrimoniali più alti con un valore medio
dell’ISP pari a 62.608 euro.
4. La popolazione ISEE
Analizzando la distribuzione dei nuclei familiari distinti che hanno presentato una DSU per
cittadinanza dei componenti riportata nella Tavola 8 emerge che la percentuale dei nuclei composti
da soli stranieri è aumentata nel corso degli anni fino a raggiungere il 10% nel 202 3 e stabilizzarsi
su questo valore fino al 2025, a fronte dell’83% dei nuclei composti da soli cittadini italiani.
Tavola 8 – Nuclei familiari per cittadinanza dei componenti – Anni 2016-2025
Cittadinanza dei componenti
tutti italiani
almeno un italiano
tutti stranieri
Totale
valori assoluti
valori %
valori assoluti
368.494
339.779
400.934
392.669
425.948
443.158
474.716
549.632
512.853
775.301
540.015
631.635
951.528
650.512
973.767
658.150
968.228
684.045
valori %
valori assoluti
valori %
Nella Figura 5 è riportata la distribuzione dei nuclei familiari per cittadinanza e area geografica e
le regioni del Sud e delle Isole sono quelle con prevalenza di nuclei composti da soli cittadini italiani.
Figura 5 – Nuclei familiari per cittadinanza e area geografica – Anno 2025
Nella Tavola 9 è riportata la distribuzione dei nuclei familiari per numero di componenti, il valore
modale per ogni anno si trova in corrispondenza della classe con quattro componenti.
Tavola 9 – Nuclei familiari per numero dei componenti – Anni 2016-2025
Numero componenti
957.873
931.586
795.082
780.540
875.447
Totale
6 e più
515.259
536.031
552.268
584.096
630.755
638.717
754.789
746.982
744.826
762.807
225.300
234.853
240.298
249.491
253.442
249.268
280.272
282.889
289.277
300.185
Nell’anno 2025 i nuclei familiari con tre o quattro componenti rappresentano il 50% del totale,
con un valore medio ISEE superiore ai 20 mila euro.
Tavola 10 – Nuclei familiari e valore ISEE medio per numero dei componenti – Anno 2025
Numero
componenti
Numero nuclei
Valore ISEE
valori assoluti
valori %
medio
22,8%
13.017,34
17,0%
15.754,25
24,7%
20.242,04
25,3%
21.143,70
762.807
16.660,07
6 o più
300.185
13.040,20
17.639,68
Totale
Nella Tavola 11 è riportata la percentuale dei nuclei familiari al cui interno è presente un minore e/o un
disabile. Nell’anno 2025 il 47% dei nuclei familiari ha almeno un minore al suo interno e il 19% almeno
un disabile.
Nell’anno 2025 i nuclei con almeno un minore hanno un valore ISEE medio pari a 18.113 euro e
si concentrano nella classe di 4 componenti (41%), i nuclei con almeno un disabile invece hanno un
valore ISEE medio pari a 13.535 euro e si concentrano nella classe di 1 componente (29%).
Tavola 11 – Nuclei familiari con minori o disabili – Anni 2016-2025
con minori
Nuclei familiari
distinti
con disabili
valori assoluti
valori %
valori assoluti
valori %
915.624
Concludiamo analizzando la distribuzione dei nuclei familiari che abitano in abitazione di
proprietà oppure in affitto riportata nella Tavola 12 dalla quale emerge che nell’anno 2025 il 48% dei
nuclei familiari risiede in un’abitazione di proprietà mentre il 25% in un’abitazione in affitto.
Tavola 12 – Nuclei familiari in abitazione di proprietà o in affitto – Anni 2016-2025
Nuclei
in abitazione di
familiari
proprietà
distinti
in affitto
valori assoluti
valori %
valori assoluti
valori %
