(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 17 February 2026 Segnaliamo all’indirizzo web
https://www.unipr.it/node/111048
il comunicato stampa relativo alla mostra Sguardi sull’Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC, che sarà inaugurata sabato 21 febbraio all’Abbazia di Valserena
COMUNICATO STAMPA
SGUARDI SULL’AFRICA: LE FOTOGRAFIE DI TITO E SANDRO SPINI NELLE COLLEZIONI CSAC
All’Abbazia di Valserena fino al 26 aprile. Inaugurazione sabato 21 febbraio
Parma, 16 febbraio 2026 – Sarà inaugurata sabato 21 febbraio alle 11 all’Abbazia di Valserena l’esposizione Sguardi sull’Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC, che offre al pubblico l’occasione di scoprire un corpus fotografico e documentario di straordinaria importanza storico-artistica e antropologica. La mostra, realizzata nel quadro del progetto PRIN PNRR 2022 Straniere: the reception of non-European arts and cultures in Italy (1945-2000), presenta materiali inediti legati alle ricerche sul campo e alle campagne fotografiche condotte da Tito Spini (Milano 1923 – Chiuduno 2017) e Sandro Spini (Bergamo 1950 – 2005) in Mali tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, in un periodo cruciale per lo sviluppo degli studi etnografici e visuali sull’Africa Occidentale.
Il fondo, conservato nella Sezione Fotografia e giunto allo CSAC alla fine degli anni Settanta grazie alla donazione di Sandro Spini, comprende sessantuno positivi che documentano i viaggi svolti dai due fotografi-antropologi, entrambi architetti di formazione, presso le popolazioni Bozo e Dogon. Accanto alle opere fotografiche, viene esposto un ampio insieme di materiali documentari: corrispondenze, inviti, provini di stampa, recensioni e articoli critici dedicati ai loro lavori; un patrimonio che permette di ricostruire in modo completo il contesto della ricerca e le modalità operative dei due autori.
Con questa mostra, CSAC intende rendere omaggio a una stagione di ricerche fotografiche e antropologiche ancora poco conosciuta in Italia, ma di forte rilevanza internazionale. Le indagini condotte dagli Spini rappresentano infatti un momento di svolta per il modo di fare “etnografia sul campo” in Africa, collocandoli tra i principali autori in Italia ad aver sperimentato con continuità l’uso della fotografia come strumento insieme estetico e interpretativo a fini etnografici.
Il loro approccio, maturato anche grazie al confronto con il pensiero di Margaret Mead, John Collier Jr. e con le metodologie dell’antropologia visuale, ha permesso di mettere in discussione le narrazioni consolidate sulle comunità Dogon e Bozo, offrendo rappresentazioni più complesse dei luoghi e dei popoli incontrati. Attraverso uno sguardo attento e metodologicamente rigoroso, gli Spini hanno costruito un dialogo visuale che non si limita a documentare, ma problematizza e restituisce la ricchezza culturale dei contesti studiati.
Le fotografie degli Spini si connotano inoltre per una evidente forza espressiva che le ha rese oggetto di interesse da parte di critici d’arte, galleristi e fotografi come Arturo Carlo Quintavalle, Lanfranco Colombo e Mario Cresci, o antropologi come Marco Aime, i quali ne hanno riconosciuto la particolare rilevanza estetica e la capacità di rinnovare il linguaggio del reportage culturale.
La mostra, incentrata intorno a nuclei tematici quali le diverse forme dell’abitare e il rapporto tra le popolazioni Dogon e Bozo con i rispettivi contesti domestici e lavorativi, permette così di riscoprire il valore artistico e storico della ricerca degli Spini, aprendo uno spazio di riflessione sulle relazioni tra fotografia, antropologia e memoria visiva.
Le fotografie in mostra provenienti dalle collezioni CSAC sono poste in stretto dialogo con una selezione di materiali documentari conservati presso l’Archivio Sandro Spini di Bergamo, evidenziando i processi di costruzione del sapere etnografico e le modalità attraverso cui l’immagine diventa strumento di ricerca, narrazione e relazione interculturale.
Sguardi sull’Africa: le fotografie di Tito e Sandro Spini nelle collezioni CSAC
a cura di Alessandra Acocella e Alessandro Ferraro
21 febbraio – 26 aprile 2026
CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
Abbazia di Valserena
Orari di apertura museo
Venerdì 9.00 – 15.00
Sabato e domenica 10.00 – 19.00
Ingresso
Biglietto intero: € 10,00
Per info e riduzioni: https://www.csacparma.it/visita/
Per informazioni e prenotazioni
___________
Ufficio Stampa
U.O. Comunicazione Istituzionale e Cerimoniale
Università degli Studi di Parma
Via Università, 12 – 43121 Parma
http://www.unipr.it
[UNIPR_BANDIERA_SX_POS_RGB]
Trending
- Le promesse mancate sulla guerra in Iran agitano il Pentagono: Trump interroga i fedelissimi su Hegseth e Caine
- LOTTA AI TUMORI, MAGONI (FDI) PRESENTA INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE UE SU NUOVO FARMACO CONTRO IL CANCRO AL PANCREAS: “ACCELERARE L’ITER PER DARE UNA POSSIBILITÀ AI PAZIENTI
- Belgio, il conto del risanamento spacca la maggioranza: dieci miliardi e una crisi davanti al re
- Ucraina, Zelensky offre lo stop agli attacchi sulle raffinerie russe in cambio dei Patriot. La proposta a Trump per una tregua energetica
- Gas russo, gli Stati Uniti puntano a riaprire i gasdotti attraverso l’Ucraina. Il piano di Trump tra tregua energetica, affari americani e divieti europei
- SCIOPERO. I COSTI PER IL PAESE, MORRONE (LEGA): STIMA CGIA SGOMENTA. SIGLE SINDACALI IRRESPONSABILI
- Baldini, Mazzetti (FI): “Perdiamo uomo e amministratore di altissimo profilo
- FORZA ITALIA SI RAFFORZA A BIELLA: ADERISCONO IL VICESINDACO, UN ASSESSORE E DUE CONSIGLIERI COMUNALI
- CONTINUITÀ TERRITORIALE, CAPPELLACCI (FI): “GIUNTA TODDE OLTRE IL DILETTANTISMO. AEROITALIA RISPONDA DELLE PROPRIE SCELTE
- Cento anni della Spoleto-Norcia, non si cancella la storia
