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SCIOPERO. I COSTI PER IL PAESE, MORRONE (LEGA): STIMA CGIA SGOMENTA. SIGLE SINDACALI IRRESPONSABILI
Roma, 31 ott. – "Lo sciopero prevalentemente politico indetto venerdì 30 ottobre da sigle sindacali autonome avrebbe avuto un costo per il Paese intorno al miliardo di euro. Il dato, diffuso dall'autorevole Ufficio studi della Cgia di Mestre, non può che preoccupare e dare il senso di un'irresponsabilità diffusa che determina la proliferazione di queste agitazioni. Pur garantendo e tutelando il diritto costituzionale e il valore sociale dello sciopero, è indispensabile rendersi conto, se la stima sarà confermata, delle conseguenze e delle gravi perdite causate al sistema economico, allo Stato e ai singoli lavoratori, oltre agli enormi disagi per i cittadini, un vero boomerang che potrebbe ripercuotersi non solo sull'economia ma anche su un'opinione pubblica stanca di vedere quanto la strumentalizzazione ideologica di queste proteste conti più delle rivendicazioni economiche e sociali dei lavoratori. Servirebbero forse più serietà e affidabilità per bilanciare il diritto di sciopero e la tutela della collettività soprattutto in una fase così complessa dal punto di vista geopolitico che impone senso di responsabilità e collaborazione per rafforzare l'intero sistema Paese. L'Italia è il paese con più scioperi al mondo, secondo i dati elaborati dal Centro studi di Conflavoro (2025), un 'problema strutturale' che danneggia non solo le imprese ma anche i lavoratori, oltre a provocare maggiore insicurezza nelle comunità per le infiltrazioni violente negli assembramenti e nei cortei".Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.