(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 14 February 2026 **”Oggi è il giorno giusto”. Regione, Fratres e CONI insieme per la
donazione di sangue**
/Scritto da Marcello Ferreri, sabato 14 febbraio 2026 alle 13:31/
A palazzo Strozzi Sacrati si è parlato oggi di diffusione della cultura
sanitaria e dell’importanza del gesto della donazione anonima, gratuita,
periodica e responsabile del sangue e degli emocomponenti, cioè globuli
rossi, piastrine e plasma. I grandi progressi scientifici in campo medico
non permettono infatti oggi di produrre sangue o plasma in laboratorio e la
donazione resta un gesto, spesso l’unico, che permette di salvare vite.
L’iniziativa, alla quale hanno preso parte, fra gli altri, Bernard Dika,
sottosegretario alla presidenza della Regione, assieme al presidente
regionale della Fratres Giuseppe Di Pietro, Simone Cardullo, presidente
regionale del CONI, Simona Carli, direttrice del Centro Regionale Sangue e
Franco Morabito, presidente dell’Unione stampa sportiva toscana, ha avuto
come tema il coinvolgimento di tutti i cittadini, e specialmente del mondo
giovanile, nella pratica regolare della donazione.
“Siamo spesso abituati – nelle parole del sottosegretario Bernard Dika, a
comunicare l’eccellenza della sanità toscana quando arriva un nuovo
macchinario, il robot che aiuta i medici nelle operazioni chirurgiche ed a
evidenziare lo straordinario lavoro degli operatori, dei professionisti e
di tutto il personale sanitario nel compiere l’intervento che ha salvato
una vita. Tutto vero. Ma ci dimentichiamo e diamo per scontato qualcosa
senza il quale non ci sarebbero i salvataggi delle vite, non ci sarebbero
le operazioni chirurgiche, fatte bene e arrivate fino in fondo con
successo. Ci dimentichiamo del sangue, che viene donato anonimamente da
persone che scelgono volontariamente di dare una parte di sé”.
“Se non ci fossero i donatori di sangue – prosegue Dika – non ci
sarebbero le grandi operazioni e i successi della sanità toscana. Questo
fa capire quanto è fondamentale non solo donare, ma rendere tutti
consapevoli che ognuno di noi può far parte di quel successo sanitario che
salva la vita ad una persona, grazie a quella sacca di sangue, di plasma,
che noi doniamo volontariamente nella nostra generosità, nel nostro
sentirci comunità, nel nostro donarci all’altro”.
“Questo – conclude Dika – può far comprendere, forse più di altre
parole, il valore straordinario del lavoro fatto ogni giorno da Fratres per
rendere più coesa e più capace di fronteggiare le difficoltà la
comunità in un settore particolare come quello della sanità territoriale.
Un impegno che coinvolge anche il CONI e il mondo dello sport, che da
sempre ha scelto di dare centralità a questo tema così importante dove
ciascuno di noi fa la differenza, misura la capacità di mettersi in gioco
e la capacità di accompagnare anche altri volontari, altri donatori ad
entrare a far parte di un mondo dove un gesto fa bene anche a noi
stessi”.
“In questa iniziativa di oggi – dichiara Giuseppe Di Pietro, presidente
della Fratres Toscana – siamo a fianco del CONI per coinvolgere i giovani
che fanno sport nella pratica della donazione dimostrando che le due
attività sono parte dello stesso gesto di generosità: per donare sangue
occorre essere in buona salute ed è lo stesso requisito che occorre per
fare sport. La necessità di sangue è sempre presente a tutte le
latitudini e lo sarà ancora per tanto tempo perché non esistono sostituti
artificiali del sangue su larga scala, quindi solamente la donazione da
parte dell’uomo è decisiva”.
“Nessuno meglio degli atleti e degli sportivi può assolvere questo
compito – afferma il presidente del CONI Toscana Simone Cardullo.
Nell’attività sportiva si dona se stessi e la donazione di sangue completa
questo gesto. Questo è il senso della donazione: in campo si dona se
stessi per la vittoria, per la tua squadra o per te, se pratichi
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