(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Zootecnia: Cia agli Stati Generali, ripartire da reddito, gestione dell’offerta ed equità
Supportare la produzione primaria come perno della filiera, l’appello della Confederazione dall’evento a Fieragricola
Roma, 6 feb – Tutelare il reddito delle imprese zootecniche, rafforzare gli strumenti di gestione dell’offerta e della prevenzione sanitaria, ridurre la dipendenza dall’estero e garantire regole uguali per tutti lungo la filiera e nei rapporti con i Paesi Terzi, partendo dal Mercosur. Sono questi i punti di ripartenza ribaditi da Cia-Agricoltori Italiani agli Stati Generali della zootecnia, i primi mai organizzati e ospitati, oggi, da Fieragricola.
“La zootecnia italiana è un asse portante della nostra economia e della sicurezza alimentare del Paese -ha detto il vicepresidente nazionale di Cia, Gianmichele Passarini, all’evento Assalzoo e Fieragricola-. Difendere un patrimonio da 180 miliardi di euro di valore generato dalla Feed Economy, significa difendere l’Italia”.
ANDAMENTO DEL SETTORE – Il quadro congiunturale conferma le difficoltà del comparto. I consumi presentano un quadro disomogeneo: calano il latte fresco (-1,2% in volume), mentre il latte UHT cresce in valore (+3,4%). Sul fronte delle carni, nonostante un aumento della produzione bovina (+3,4% nel primo semestre 2025), l’Italia resta strutturalmente deficitaria. I forti aumenti dei prezzi all’origine (+20% annuo per i vitelloni) si riflettono sui prezzi al consumo (+8,1%). Diversa la dinamica del comparto suinicolo: crescono i consumi di carne (+7,9% nel mese, +8,1% su base annua) e si mantengono positivi i risultati dei prosciutti Dop. Quanto all’avicunicolo si registra un aumento contenuto del +1,2%.
FOCUS SULLE PRIORITÀ – Ecco perché Cia spinge sulla valorizzazione della produzione primaria come perno della filiera, sulla tutela della redditività degli allevatori, su regole di reciprocità negli scambi. Fondamentale l’Ocm latte e urgente una comunicazione corretta ed esaustiva, basata su evidenze scientifiche rispetto al ruolo della zootecnia.
“Per Cia la sostenibilità ambientale, il benessere animale e l’innovazione non sono slogan, ma impegni quotidiani degli allevatori, che operano già secondo standard tra i più rigorosi al mondo -ha sottolineato il vicepresidente di Cia-. Ma attenzione, sono asset che tengono se si bada alla redditività dei produttori, a investimenti su sanità e ricerca, se si assicura un fondo specifico al lattiero-caseario in difficoltà -ha ripetuto-. Solo così la filiera potrà continuare a garantire sicurezza alimentare, occupazione e presidio dei territori, soprattutto nelle aree rurali e interne”.
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