(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - La senatrice Marinella Pacifico interviene sul post di Beppe Grillo del 17 ottobre dedicato allo studio cinese pubblicato su npj Digital Medicine. La ricerca, basata su oltre 213.000 accessi al pronto soccorso e sull’uso di intelligenza artificiale (XGBoost), dimostra che integrare i dati meteorologici con le caratteristiche sociali e demografiche dei quartieri migliora sensibilmente la previsione degli arrivi, riducendo l’errore medio a circa 2-3 pazienti l’ora e consentendo una programmazione più efficace di personale e risorse.
In Italia la situazione è drammaticamente diversa. I pronto soccorso sono cronicamente congestionati: secondo i dati Simeu il 90% delle strutture è sotto organico, il 70% registra pazienti in barella in attesa di ricovero con attese medie fino a 23 ore, e mancano migliaia di medici e infermieri dell’emergenza-urgenza. Il fenomeno è aggravato dalla carenza strutturale di posti letto: i dati Eurostat e del Ministero della Salute dicono che l’Italia dispone di circa 3,1-3,2 letti ogni 1.000 abitanti, circa il 40% in meno della media UE, dopo anni di tagli. Questo rende il lavoro dei medici del pronto soccorso costantemente pressato e stressato, con il concreto rischio di mettere a repentaglio la vita dei pazienti. L’analisi dei centri territoriali più piccoli, come Tempio Pausania in Gallura, conferma le criticità. L’ospedale Paolo Dettori soffre di carenze croniche di personale medico strutturato, con frequenti riduzioni di operatività ai soli codici minori, ricorso massiccio ai gettonisti e trasferimento dei casi più gravi verso Olbia. Le segnalazioni sindacali e le cronache locali evidenziano la difficoltà a garantire la continuità H24 e la piena collaborazione con i reparti specialistici e le strutture attrezzate. Non è realistico né sostenibile pensare a un pronto soccorso completo in ogni centro abitato: serve invece una rete integrata, con presidi di prossimità come le Case e Ospedali di Comunità che filtrino gli accessi impropri, una programmazione basata sui dati territoriali e una stretta collaborazione tra emergenza, specialisti e degenza.
La mancata disponibilità di posti letto è il vero collo di bottiglia che scarica tutta la pressione sul pronto soccorso. Lo Stato deve assolutamente investire in nuovi posti letto ospedalieri, nel potenziamento dei presidi esistenti e in una vera programmazione territoriale che utilizzi anche strumenti predittivi come quelli sperimentati in Cina. Non si possono lasciare i medici d’urgenza allo sbaraglio.
Lo dichiara la senatrice Marinella Pacifico.

