(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 February 2026 (ACON) Trieste, 2 feb – “Si tratta di un intervento
straordinario e prorogabile che non necessita di emendamenti, e
non di un ‘tampone’ o di una ‘pezza’ come ho sentito affermare da
una parte dell’Aula”.
Cos?, in una nota, la consigliera regionale della Lega Fvg, Lucia
Buna, a margine della discussione in Aula sul disegno di legge
“Misure urgenti e straordinarie in tema di tutela della salute”
difendendo con fermezza il provvedimento e invitando
l’Opposizione a “utilizzare un linguaggio pi? appropriato”.
Buna, inoltre, ricorda come “nel territorio pordenonese alcuni
medici in quiescenza abbiano gi? dato la propria disponibilit? a
rientrare in servizio”.
La consigliera evidenzia come vi sia una “responsabilit?
strutturale alla base dell’attuale carenza di medici,
riconducibile all’introduzione del numero chiuso, avvenuta con un
decreto del 1987 e definitivamente trasformata in legge nel 1999
dai governi di Centrosinistra. Oggi assistiamo a un numero di
pensionamenti superiore alle nuove entrate e dobbiamo anche poter
contrastare il crescente disinteresse dei giovani medici verso la
professione di medico di medicina generale”.
Su questo fronte, Buna rimarca l’impegno della Regione Friuli
Venezia Giulia che “sta intervenendo con misure concrete e
innovative, previste anche all’interno dell’accordo integrativo
dei mmg che prevede risorse aggiuntive per i medici e la
riduzione del numero di pazienti per le madri medico, a
condizione che mantengano l’incarico”.
“Si tratta – evidenzia l’esponente leghista – di un passaggio
importante che altre Regioni non hanno preso in considerazione e
che dimostra come il Fvg sia un modello di riferimento nazionale.
Ulteriore dimostrazione ? la valutazione dei servizi sanitari
territoriali eseguita pochi giorni fa dalla scuola superiore
Sant’Anna di Pisa che ha collocato il pronto soccorso di
Pordenone tra i quattro migliori a livello nazionale, in grado,
aldil? dei tempi di attesa, di gestire velocemente i pazienti
gravi e smistarli nei reparti adeguati”.
Infine, la consigliera richiama “il ruolo strategico delle case
di comunit?, che permetteranno una gestione pi? efficiente dei
medici di medicina generale, favorendo la collaborazione tra loro
e garantendo continuit? assistenziale, il vero nodo da
affrontare”.
“Serve tempo per raggiungere un equilibrio tra entrate e uscite
di professionisti – conclude Buna -, ma questa nuova
organizzazione sar? vincente e dar? risposte concrete ai
cittadini”.
ACON/COM/sm
021437 FEB 26
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