(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 26 January 2026 BEATO ANGELICO. L’ESPOSIZIONE DEI RECORD
Oltre 250.000 visitatori a Palazzo Strozzi
Oltre 100.000 pesenze al Museo di San Marco
Aspettando dal 14 marzo la grande mostra Rothko a Firenze
Firenze – Si è chiusa ieri domenica 25 gennaio 2026 Beato Angelico, la straordinaria esposizione,
promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura – Direzione regionale
Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, dedicata a uno dei padri del Rinascimento e accolta
negli ultimi mesi da un formidabile successo di pubblico e critica.
A cura di Carl Brandon Strehlke con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi, la mostra si è tenuta tra le due
sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco, celebrando la figura di Beato Angelico attraverso oltre
140 opere provenienti da 70 collezioni e istituzioni di tutto il mondo.
Nei 122 giorni di apertura, sono stati oltre 250.000 i visitatori a Palazzo Strozzi, rendendo Beato
Angelico la mostra più visitata della storia ventennale della Fondazione. Al Museo di San Marco si
sono registrate invece oltre 100.000 presenze, quadruplicando i visitatori rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente.
La collaborazione con la Direzione regionale musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e col
Museo di San Marco ha rappresentato un fondamentale punto di forza, nel rapporto tra privato e pubblico,
di un progetto scientifico ed espositivo che ha potuto presentare in modo nuovo ed approfondito il
patrimonio artistico del Museo, moltiplicando reciprocamente le possibilità di valorizzazione.
Fin dall’apertura, l’esposizione è stata acclamata dalla stampa nazionale e internazionale – dal New York
Times al Wall Street Journal, dal Financial Times a El País, da Le Figaro all’Apollo Magazine – che ne
ha sottolineato l’eccezionale qualità del percorso storico-artistico, l’originalità degli studi e dei confronti
proposti, con 28 opere restaurate in occasione della mostra e 7 straordinarie riunioni di pale d’altare
smembrate e disperse da oltre due secoli.
ANALISI DEI PUBBLICI DELLA MOSTRA BEATO ANGELICO
Con una programmazione che attraversa l’arte antica, moderna e contemporanea, la Fondazione
Palazzo Strozzi conferma il proprio ruolo centrale nella valorizzazione culturale del territorio, attirando
visitatori che tornano a Firenze appositamente per le mostre e le installazioni proposte.
Per Beato Angelico, l’83% del pubblico è stato composto da visitatori italiani e stranieri non residenti
nell’area metropolitana di Firenze. Di questi, l’80% (circa 200.000 visitatori sul totale) ha raggiunto la
città appositamente per visitare la mostra, in giornata o con soggiorni prolungati: il dato più alto mai
registrato nella storia della Fondazione, con un rilevante impatto sull’economia locale.
Sono stati oltre 2.500 i gruppi organizzati in visita, tra cui più di 300 classi di ogni ordine e grado e
oltre 70 gruppi universitari, che hanno integrato l’esposizione all’interno dei propri percorsi formativi. Si
conferma inoltre l’impegno della Fondazione nel rendere le proprie mostre sempre più accessibili,
attraverso attività, eventi e progetti dedicati a pubblici diversi, con la partecipazione complessiva di
oltre 12.000 persone.
pubblicati sui canali social della Fondazione (Facebook, Instagram, TikTok e LinkedIn), con più di 2.520
interazioni tra like, commenti e condivisioni. Nel periodo dell’esposizione, il sito palazzostrozzi.org ha
attrattività del progetto.
«Dopo i grandi progetti di arte contemporanea degli ultimi anni, siamo tornati al Rinascimento con una
mostra di altissimo valore per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio artistico», dichiara Arturo
Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. «I risultati record della mostra si
devono all’eccezionalità di un progetto che rappresenta un passaggio fondamentale per gli studi su Beato
Angelico e sul Rinascimento, valorizzando al contempo un luogo unico come il Museo di San Marco,
partner imprescindibile della mostra. Ringrazio la guida di Carl Brandon Strehlke, come curatore
principale dell’esposizione, la collaborazione dei prestatori nazionali e intenrnazionli e il sostegno
fondamentale di tutti i nostri partner pubblici e privati che hanno contributo alla realizzazione di
un’esposizione di portata davvero unica».
I visitatori complessivi al Museo di San Marco sono stati oltre 100.000 con una partecipazione di 1243
gruppi organizzati, inclusi studenti dalle scuole primarie fino all’ambito post universitario.
Tutti i profili social del museo hanno avuto un notevole incremento, non solo nelle visualizzazioni e nelle
interazioni, ma soprattutto per l’aumento dei follower con Facebook che ha registrato oltre il 700% in
più di contatti e Instagram con una crescita del 1800%.
«Curare insieme a Carl Brandon Strelke e ad Angelo Tartuferi questa straordinaria mostra ha
rappresentato al meglio la collaborazione che la Direzione regionale Musei nazionali Toscana ha messo
in atto con entusiasmo per dare forma ad un progetto che sin dall’inizio si è presentato come unico ed
irripetibile» sottolinea Stefano Casciu, Direttore Regionale Musei nazionali Toscana. «Nella linea
del deciso rinnovamento e della nuova valorizzazione del Museo di San Marco e delle sue collezioni
portato avanti negli ultimi anni, includere nel percorso della mostra le opere fondamentali del Beato
Angelico appartenenti al museo, nonché lo stesso ex convento come luogo identitario ed indispensabile
per la conoscenza del grande Maestro, ha significato anche un grande rilancio di questo sito straordinario
a livello nazionale ed internazionale. Ringrazio quindi anche l’attuale direttore del Museo, Marco Mozzo,
l’intero staff museale e tutti coloro che hanno collaborato alle attività del museo e alla gestione dei servizi
al pubblico».
I COMMENTI DEI SOSTENITORI DELLA MOSTRA
Commentano così il successo della mostra i rappresentanti del Comune di Firenze, Regione
Toscana, Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio di Firenze
«La straordinaria risposta in termini di pubblico della mostra dedicata a Beato Angelico ci rende
particolarmente orgogliosi e conferma Firenze come capitale internazionale della cultura e dell’arte». –
dice la sindaca Sara Funaro – «Un progetto di altissimo livello scientifico e curatoriale, con numeri
eccezionali di visite sia a Palazzo Strozzi sia al Museo di San Marco, che ha saputo conquistare il
pubblico e guadagnarsi una grande risonanza internazionale. È il risultato di un bel lavoro di squadra tra
istituzioni per cui ringrazio la Fondazione Palazzo Strozzi, il Museo di San Marco e tutti i soggetti coinvolti,
una collaborazione determinante per raggiungere questo traguardo. Firenze dimostra ancora una volta
come arte e cultura siano leve di crescita, sviluppo e conoscenza».
«Il successo straordinario della mostra dedicata a Beato Angelico, con oltre 350.000 mila visitatori
complessivi, conferma Firenze e la Toscana come uno dei grandi centri culturali a livello internazionale
e dimostra quanto l’investimento nella qualità della ricerca, nella valorizzazione del patrimonio e nelle
grandi collaborazioni istituzionali sia una scelta vincente» – afferma il Presidente della Regione
Toscana Eugenio Giani – «Questa esposizione non ha solo celebrato uno dei padri del Rinascimento,
ma ha saputo attrarre un pubblico vasto e diversificato, generando un impatto culturale, turistico ed
economico di grande rilievo per il territorio.La Regione Toscana è orgogliosa di aver sostenuto un
progetto che unisce rigore scientifico, capacità divulgativa e valorizzazione di luoghi simbolo come
Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco. Risultati come questi rafforzano il nostro impegno a promuovere
una cultura accessibile, diffusa e capace di parlare al mondo, nella continuità di una programmazione
che guarda con ambizione anche ai grandi appuntamenti futuri, come la prossima mostra dedicata a
Rothko».
«È un risultato straordinario» – commenta l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina
Manetti – «che dimostra quanto l’investimento sulla grande qualità delle mostre paghi, sia in termini
culturali sia di attrattività internazionale. Siamo molto soddisfatti». Manetti rivolge anche complimenti ai
curatori della mostra per il lavoro scientifico e divulgativo di altissimo livello, capace di parlare al grande
pubblico e agli studiosi, sottolineando come l’esposizione rappresenti un ulteriore elemento di prestigio
nel mondo per Firenze e per tutta la Toscana.
«Il successo straordinario della mostra Beato Angelico conferma che investire in progetti di alta qualità
scientifica e culturale è una scelta giusta, capace di parlare al pubblico di oggi e di generare valore
duraturo per il territori» – afferma il Presidente di Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca. «Questo
progetto ha segnato un momento fondamentale per il ritorno dell’arte antica a Palazzo Strozzi, unendo
rigore della ricerca, collaborazioni internazionali e un forte radicamento storico. L’esposizione ha saputo
coinvolgere l’intera città e attrarre visitatori da tutto il mondo, con ricadute culturali, economiche e sociali
significative. La riunificazione delle grandi pale d’altare di
Beato Angelico e l’ampia campagna di restauri rappresentano un lascito concreto: un patrimonio di
conoscenza e bellezza che resta alla comunità anche oltre la chiusura della mostra».
«Abbiamo lavorato insieme a Palazzo Strozzi per un progetto culturale ambizioso e dalle complessità
enormi» – afferma l’Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, Michele
Coppola. «Il successo di pubblico e il gradimento raccolto tra tutti gli interlocutori confermano
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