(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 20 January 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 20 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
CONTROLLI DEI CARABINIERI: UN INSEGUIMENTO, ARRESTI E SEQUESTRI
FERAMTI PADRE E FIGLIO IN DUE DISTINTI INTERVENTI
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio messa in campo dai Carabinieri del Comando
Provinciale di Palermo, impegnati in un’azione capillare di prevenzione e contrasto alla criminalità
comune. Un servizio coordinato che, negli ultimi giorni, ha portato a un arresto, a diverse
contestazioni amministrative e a interventi mirati nel centro cittadino.
I militari della Stazione Palermo Scalo, con il supporto dei colleghi di Brancaccio e Villagrazia, hanno
intensificato i controlli, con particolare attenzione alla circolazione di biciclette elettriche e veicoli.
L’operazione ha consentito il sequestro di un velocipede e l’elevazione di sanzioni amministrative
per oltre 1.000 euro.
Nel corso delle attività, una pattuglia ha intimato l’alt a un palermitano di 43 anni, pregiudicato e già
noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida di
un motoveicolo, ha ignorato l’ordine di fermarsi, dando il via a un inseguimento di circa 600 metri
per le strade cittadine. La fuga si è conclusa con il blocco e l’arresto del fuggitivo da parte dei
Carabinieri della Stazione di Brancaccio.
Durante la corsa, la condotta di guida imprudente dell’uomo ha provocato un tamponamento a catena
che ha coinvolto tre autovetture. Quattro le persone interessate, che fortunatamente non hanno
riportato lesioni.
A carico dell’arrestato sono state contestate anche diverse violazioni al Codice della Strada: il mezzo
è stato sottoposto a sequestro poiché l’uomo risultava privo di patente di guida e di copertura
assicurativa.
L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo che ha
disposto l’applicazione nei confronti del 43enne la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.,
con obbligo di dimora e la prescrizione di non uscire di notte.
Il servizio coordinato ha permesso complessivamente di controllare 18 persone e 16 veicoli, con
l’elevazione di sei contravvenzioni per un importo totale di 1.204 euro e l’esecuzione di un ulteriore
sequestro amministrativo.
Nei giorni successivi, nell’ambito delle stesse attività di contrasto allo spaccio di sostanze
stupefacenti, i Carabinieri della Stazione Scalo, supportati dalla Compagnia di Intervento Operativo
del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, uno dei
quali minorenne. I due sono stati trovati in possesso di droga destinata allo smercio: il maggiorenne,
di 19anni, nascondeva 11 dosi di hashish negli indumenti intimi, mentre il minore aveva occultato
alcuni spinelli nella biancheria e 250 euro in contanti all’interno di un borsello.
Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che il minorenne è figlio dell’uomo arrestato nei giorni
precedenti al termine dell’inseguimento. Il giovane è stato accompagnato presso l’Istituto Penale per
i Minorenni di Palermo, mentre l’arresto del 19enne è stato convalidato dal Giudice per le Indagini
Preliminari che ha disposto l’obbligo di firma.
Infine, nel corso di controlli amministrativi effettuati nel centro cittadino dal personale della Stazione
Centro in collaborazione con la Polizia Municipale, è stata denunciata in stato di libertà una donna di
47 anni, gestore di un esercizio commerciale. La donna è accusata di detenzione ai fini commerciali
e somministrazione di sostanze alimentari nocive per la salute pubblica. A seguito delle verifiche, è
stato disposto il sequestro preventivo del laboratorio annesso all’attività e sono state contestate
sanzioni amministrative per un importo superiore a 5.000 euro.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita
solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai
principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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