(AGENPARL) - Roma, 18 Gennaio 2026Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’imposizione di nuovi dazi commerciali contro la Danimarca e altri sette Paesi europei, intensificando la pressione diplomatica nella disputa sul futuro controllo della Groenlandia. Secondo quanto dichiarato sabato, Washington applicherà una tariffa del 10% alle importazioni provenienti da Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito, accusati di ostacolare l’acquisizione del territorio artico da parte degli Stati Uniti.
In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha definito la Groenlandia “essenziale per la sicurezza nazionale americana e per la stabilità internazionale”, sostenendo che “la pace mondiale è in gioco”. Il presidente ha affermato che Russia e Cina sarebbero interessate all’isola e che la Danimarca non avrebbe i mezzi per difenderla, ironizzando sulla presenza militare danese ridotta, a suo dire, a “due slitte trainate da cani”.
Trump ha inoltre accusato l’Unione Europea e i suoi alleati di aver beneficiato per anni di condizioni commerciali favorevoli con gli Stati Uniti. “Abbiamo sovvenzionato la Danimarca e tutti i Paesi dell’UE per molti anni non applicando loro tariffe doganali. Ora è tempo che la Danimarca restituisca”, ha scritto.
I nuovi dazi si aggiungerebbero alle tariffe di base già negoziate in precedenza: il 15% sulle importazioni dall’Unione Europea e il 10% su quelle provenienti dal Regno Unito. Trump ha anche avvertito che, se la questione della Groenlandia non verrà risolta entro giugno, le tariffe annunciate saliranno al 25%.
Il presidente ha ribadito l’importanza geostrategica della Groenlandia per i nuovi sistemi di difesa statunitensi, citando in particolare il progetto di difesa missilistica “Golden Dome”. Secondo Trump, questo sistema, in cui vengono investite “centinaia di miliardi di dollari”, potrebbe funzionare in modo ottimale solo includendo la Groenlandia, per ragioni legate a “angoli, limiti e confini”.
Nonostante la retorica dura, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “immediatamente aperti a negoziare” con la Danimarca e con gli altri Paesi coinvolti. Tuttavia, funzionari danesi e groenlandesi continuano a respingere l’ipotesi di un trasferimento di sovranità sull’isola. Un primo incontro trilaterale si è svolto questa settimana alla Casa Bianca, sotto la guida del vicepresidente J.D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio. Al termine dei colloqui, le delegazioni danese e groenlandese hanno parlato di un “disaccordo fondamentale” ancora irrisolto, pur confermando la volontà di proseguire il dialogo.
