(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 Le previsioni del 2026 per leconomia lombarda raccontano di una regione che
continua il proprio percorso di crescita, debole e con poco ritmo. Le
tensioni internazionali e lincertezza geopolitica continuano a pesare
inevitabilmente sullo scenario economico nazionale e regionale, tanto che
per il 2026 le proiezioni indicano un PIL in timido aumento dello 0,7%.
Anche le previsioni di crescita degli Investimenti restano tiepide e si
assestano nel nuovo anno a +0,7%; stesso discorso per le proiezioni relative
ai Consumi che restano ferme a un +0,7%. Sono questi alcuni dei numeri
forniti da CNA Lombardia nel Primo Focus
2026 sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi
Sintesi.
PIL, investimenti e consumi
Nel 2025 il PIL regionale ha fatto registrare un +0,6%, mentre come da
proiezione il PIL nel 2026 dovrebbe assestarsi attorno a un +0,7%. Bisogna
segnalare che dal 2023 in poi la Lombardia non ha più registrato tassi di
crescita superiori all’1%. Mentre nel periodo 2021-2025, il PIL lombardo
dovrebbe crescere complessivamente del 6,6%, restando al di sotto della
crescita cumulativa stimata per lintero Paese (+7,1%).
Dal punto di vista degli Investimenti nel 2025 sono cresciuti del 2,4%,
mentre nel 2026 si prevede una flessione importante con una crescita che
cala fino allo 0,7%. Dopo lo stallo del 2024, il 2025 vede una ripresa degli
investimenti (+2,4%) favorita dal completamento delle opere previste dal
PNRR. Tra il 2021 e il 2025 la crescita degli investimenti in Lombardia ha
superato i 27 punti percentuali confermando una dinamica più accelerata che
nel complesso del Paese.
Sul fronte Consumi il 2025 si attesta su un ritmo moderato di crescita
(+0,6%) pari a quello stimato a livello nazionale e connesso ad un
incremento delle retribuzioni e delloccupazione. Per il 2026 le previsioni
indicano un sostanziale mantenimento dei ritmi di crescita dei consumi
dellultimo biennio, +0,7%. Nel quadriennio 2021-2025, invece, la crescita
dei consumi delle famiglie lombarde (+8,4%) risulta solo lievemente più
consistente di quella nazionale (+8,2%).
Le stime parlano per la Lombardia di una crescita moderata del PIL,
specialmente se guardiamo allarco temporale 2021-2025 – afferma Giovanni
Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. I consumi delle famiglie restano
timidamente in ripresa, rispecchiando il trend del periodo. Sicuramente
avremmo bisogno di consolidare libertà di impresa e stimoli fiscali. I
numeri degli investimenti invece sono chiari: molta dellaccelerazione nella
fase di uscita dalla pandemia è merito dei bonus fiscali per ledilizia e
dal completamento delle opere PNRR. Si è registrato uno stallo nel 2024, ma
il 2025 ha finalmente segnato una piccola dinamica di ripresa.
Occupazione ed Export
In Lombardia, nel 2025, il numero degli occupati si conferma in crescita
dello 0,8% rispetto al terzo trimestre dellanno precedente, con +34.363
occupati. Nel confronto con il terzo trimestre 2021, la crescita
occupazionale fa segnare 256 mila occupati in più, pari ad un aumento del
6%. il comparto più dinamico risulta essere quello del commercio e dei
servizi ristorativi e alberghieri.
Per quanto concerne invece lexport della Lombardia per il 2025 è
sostanzialmente stabile (+0,4%) malgrado le tensioni commerciali
internazionali. Lexport regionale dei primi nove mesi del 2025 supera i 123
miliardi di euro e mostra un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo
del 2021. più consistente la crescita nel comparto
gioielli-occhiali-medicale (+51%) e nellagroalimentare (+49%).
A livello territoriale, Cna Lombardia analizza il trend 2021-2025: da questa
indagine si può notare come lexport sia cresciuto a Lodi (+72,1%), a Pavia
(+46,6%), a Monza e Brianza (+45,9%), a Sondrio (+43,5%), a Lecco (+29,2%),
a Varese (+28%), a Milano (+23%), a Bergamo (+21,1%), a Cremona (+13,5%), a
Como (+10,2%), a Brescia (+9,7%) e a Mantova (+5,2%).
Loccupazione in crescita è evidente dal 2021, ma dobbiamo molto
focalizzare i settori in cui è cresciuta: commercio, servizi ricettivi e
alberghieri, ma anche digitale e servizi alle imprese – sottolinea Bozzini
-. Abbiamo bisogno di valorizzare questi risultati senza perdere di vista il
tema di un valore aggiunto di tali nuovi posti di lavoro. Lexport non ha
apparentemente subito gravi scossoni nel 2025. I numeri tengono. Forse la
grande crescita del primo semestre è dovuta anche al fatto che si temevano
le politiche protezionistiche dellamministrazione USA.
Imprese attive e imprese artigiane
A settembre 2025 le imprese attive in Lombardia superano le 815.000 unità.
Negli ultimi quattro anni si sono perse quasi 8 mila imprese facendo
registrare una flessione dell1% da settembre 2021 a settembre 2025. Ma la
contrazione del tessuto imprenditoriale è stata, in Lombardia, più contenuta
che a livello nazionale (-2,5%). I servizi alle imprese avanzano, mentre il
commercio continua a registrare una significativa flessione. Dal punto di
visto provinciale e per quanto riguarda il trend 2021-2025 le imprese attive
fanno registrare solo a Milano un segno positivo (+2,3%). Nelle altre
province si segnala un calo a partire da Mantova (-6,8%), Lecco (-5%), Lodi
(-4,4%), Sondrio (-4,4%), Cremona (-4,2%), Varese (-4,2%), Pavia (-3,3%),
Como (-3,1%), Bergamo (-2,3%), Monza e Brianza (-1,2%) e Brescia (-1,2%).
La crisi dellartigianato prosegue invece inesorabile. A settembre 2025 le
imprese artigiane attive sono 229.753, in calo di 2.358 unità (-1%) rispetto
a settembre 2024. Anche nellultimo trimestre, il saldo è negativo (-894
imprese rispetto al 30 giugno 2025) e determinato quasi esclusivamente da
costruzioni (-0,6%) e produzione (-0,7%).
Per quanto riguarda i territori, la ricerca ha analizzato il trend 2021-2025
ed è emerso che tutte le province hanno fatto registrare un calo importante
dellartigianato: fanalini di coda Mantova (-8,7%), Como (-8,2%) e Lecco
(-7,9%). Seguono Pavia (-6,8%), Cremona (-6,7%), Brescia (-6,1%), Bergamo
(-5,6%), Lodi (-5,2%), Sondrio (-4,1%), Monza e Brianza (-3,9%), Varese
(-3,7%), mentre chiude Milano (-2,6%).
Prestiti alle imprese e Inflazione
Dal 2021 a oggi i prestiti alle aziende lombarde si sono ridotti del 3,5%
con minori erogazioni nette per 7 miliardi di euro. A soffrire sono
soprattutto le piccole imprese (-23,8%) che sono destinatarie solo del 9%
dei presiti netti totali. Tra i settori, le costruzioni registrano il calo
più marcato (-24,2%) mentre i servizi sono lunico comparto che vede
crescere limporto erogato (+3,3%).
A livello locale, prendendo come riferimento sempre il trend 2021-2025, sono
nette le differenze tra provincia e provincia: le sole con un segno positivo
sono Milano (+5,2%) e Mantova (+0,8%). Tutte le altre sono in pesante
flessione a partire da Pavia (-23,7%), Varese (-22,5%), Como (-19,1%),
Sondrio (-18,5%), Lecco (-16%), Brescia (-15,4%), Monza e Brianza (-10,5%),
Cremona (-10,5%), Bergamo (-9,2%) e Lodi (-0,8%).
A pesare non poco sui consumi è sicuramente linflazione, con shock globali
che hanno alimentato una forte pressione: nei primi dieci mesi del 2025 i
prezzi in Lombardia sono aumentati del +1,4%; mentre rispetto allo stesso
periodo del 2021, la variazione complessiva è pari al 16,7%. Le voci più
colpite: abitazione, acqua e energia (+38,6%), servizi ricettivi e
ristorazione (+23,4%) e alimentari e bevande (+22,2%).
Dobbiamo tuttavia lanciare due segnali di allarme veri – evidenzia il
Presidente di CNA Lombardia – il primo riguarda il costo della vita e del
fare impresa: +22% per il segmento alimenti e bevande, +38% per il segmento
casa, energia, acqua. Famiglie ed imprese così faticano eccessivamente. Il
secondo segnale di allarme concerne i prestiti alle imprese. La contrazione
rispetto al 2021 è paurosa e riguarda soprattutto le micro e piccole
imprese. Nel 2025 le piccole imprese hanno ricevuto 18 miliardi, le
medio-grandi 174 miliardi di euro. E il nostro è un tessuto fatto di micro e
piccole imprese per oltre il 90%.
Trending
- Agricoltura, nell’Agrigentino investimenti per 110 milioni per ridurre le perdite idriche. Sammartino: «Più acqua per le campagne»
- AGRICOLTURA, CERRETO (FDI): DAL GOVERNO MELONI 70 MILIONI CONTRO IL CARO GASOLIO
- Carburanti, Lollobrigida: 70 milioni complessivi a sostegno di agricoltura e pesca
- DDL CONCORRENZA, MANCINI (FDI): COMPETENZE CONSULENTI DEL LAVORO RICONOSCIUTE ANCHE DAL GOVERNO CONTE
- Ets, Vaccari (Pd): “Bene il voto del PE sui benchmark per la ceramica
- Cs. n.421 Progetto Hybla, archeologia e architettura antica + locandina – Cs. n.422 Contrade cardioprotette, il 9 novembre a San Giacomo una mattinata dedicata all’informazione e alla prevenzione + locandina
- 51e session du Congrès : la résilience de Kherson, la participation politique des femmes en Ukraine, la sécurité des journalistes et la participation des jeunes –programme des événements parallèles
- Onori (Az): Witkoff chiama Putin “umanitario”, la pace non si costruisce sulle bugie
- Forum Italia-Cuba al Consiglio regionale del Lazio: grande partecipazione di imprese, dopo la prima visita governativa sulla Zed Mariel dalla riforma economica cubana
- La Conferenza dei capigruppo è convocata mercoledì 28 ottobre 2026, alle 13:45, presso la Biblioteca del Presidente. Odg: calendario di novembre
