(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2026L’ente regolatore britannico della radiodiffusione, Ofcom, ha annunciato lunedì l’apertura di un’indagine formale sulla piattaforma social X di Elon Musk, a seguito dell’uso della sua intelligenza artificiale Grok per creare immagini sessualizzate e deepfake, comprese segnalazioni relative a contenuti su minori.
Ofcom, autorizzata dall’Online Safety Act del governo britannico a imporre multe fino a 18 milioni di sterline o al 10% del fatturato globale di un’azienda di social media, ha dichiarato che l’indagine mira a verificare se X abbia rispettato i propri doveri nel proteggere gli utenti nel Regno Unito da contenuti illegali. Un portavoce dell’ente ha affermato: “Le segnalazioni secondo cui Grok sarebbe stato utilizzato per creare e condividere su X immagini intime illegali e materiale di abusi sessuali su minori sono state profondamente preoccupanti. Porteremo avanti questa indagine con la massima priorità, assicurandoci di seguire il giusto processo.”
La polemica è esplosa all’inizio di gennaio, quando utenti della piattaforma hanno scoperto di poter usare Grok per trasformare foto di donne completamente vestite in immagini sessualizzate, con segnalazioni anche di deepfake di bambini. In risposta, X ha limitato la funzione agli utenti paganti e ha vietato la creazione di immagini sessuali di minori, ma le autorità britanniche hanno giudicato il provvedimento insufficiente.
Il Segretario alla Tecnologia del Regno Unito, Liz Kendall, ha dichiarato che continuare a consentire la generazione di tali immagini, anche a pagamento, è “un insulto e totalmente inaccettabile”. Il governo ha ribadito il pieno supporto a eventuali azioni di Ofcom, incluso il divieto della piattaforma se non dovesse rispettare gli standard previsti dalla legge.
Da parte sua, Elon Musk ha criticato il governo britannico, definendolo “fascista” e accusandolo di cercare una scusa per vietare X. Musk, noto critico del regime legale britannico e dei vincoli alla libertà di parola, ha più volte sollevato contestazioni sul clima censorio del Regno Unito, toccando anche temi legati alla sicurezza delle giovani donne di fronte a casi di abusi sessuali.
La vicenda ha attirato attenzione anche negli Stati Uniti: la deputata Anna Paulina Luna (R-FL) ha annunciato l’intenzione di proporre una legge alla Camera per sanzionare il governo britannico se dovesse vietare X, sostenendo che si tratterebbe di una “guerra politica contro Elon Musk e la libertà di parola”.
Intanto, il vice primo ministro britannico David Lammy ha dichiarato al Guardian di aver discusso del problema con esperti tecnologici statunitensi, concordando che la produzione di deepfake sessuali tramite Grok è “del tutto inaccettabile”.
