(AGENPARL) - Roma, 10 Gennaio 2026 - Il Regno Unito ha annunciato uno stanziamento di 200 milioni di sterline destinato alla preparazione delle proprie forze armate per un possibile dispiegamento in Ucraina, nell’ambito di una forza multinazionale di mantenimento della pace in caso di armistizio tra Kiev e Mosca. La decisione segue la firma di una dichiarazione d’intenti tra Regno Unito, Francia e Ucraina, avvenuta questa settimana a Parigi, che definisce i termini preliminari del sostegno internazionale nel contesto di un eventuale accordo di pace.
Secondo il Ministero della Difesa britannico, i fondi serviranno a rendere le truppe «pronte a essere dispiegate se necessario», includendo l’ammodernamento dei veicoli militari, dei sistemi di comunicazione e l’acquisto di nuovi sistemi di protezione anti-droni per il contingente britannico della Forza multinazionale per l’Ucraina (MNFU). Il Ministero ha sottolineato che l’investimento invia «un chiaro segnale agli alleati e agli avversari dell’intenzione del Regno Unito di guidare la MNFU, mantenere le promesse di garantire la pace in Ucraina e realizzare un nuovo accordo per la sicurezza europea».
Durante una visita a Kiev, il segretario alla Difesa britannico John Healey ha dichiarato: «Mentre ci avviciniamo al quinto anno dell’invasione su vasta scala di Putin, gli ucraini continuano a combattere con enorme coraggio, sia civili che militari. Stiamo incrementando gli investimenti nei nostri preparativi per garantire che le forze armate britanniche siano pronte a schierarsi e guidare la Forza multinazionale Ucraina, perché un’Ucraina sicura significa un Regno Unito sicuro». Healey ha inoltre sottolineato che l’impegno britannico mira a rafforzare le difese ucraine e sostenere l’industria, i posti di lavoro e l’innovazione in patria.
Gli investimenti britannici giungono in un momento di preoccupazione per la capacità della NATO di proiettare potenza militare a livello internazionale, dopo anni di sottofinanziamento e difficoltà di reclutamento. Nel 2025, le truppe attive del Regno Unito erano scese a circa 73.000 unità, il livello più basso dalla fine dell’era napoleonica, sollevando interrogativi sulla dimensione reale del contingente che Londra sarà in grado di schierare in Ucraina.
Parallelamente, emergono dettagli sul coinvolgimento francese. Fonti del governo francese, citate da Le Figaro, indicano che Parigi sta pianificando di inviare circa 6.000 soldati in Ucraina. L’invio delle truppe francesi sarà subordinato a garanzie di sicurezza fornite dagli Stati Uniti, che potrebbero intervenire a supporto di britannici e francesi in caso di attacco russo. L’accordo trilaterale, definito “coalizione dei volenterosi”, mira a istituire una forza multinazionale pronta a stabilizzare il Paese in caso di cessate il fuoco.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che un accordo bilaterale con gli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza è «sostanzialmente pronto per essere finalizzato al massimo livello». Kiev e Washington stanno inoltre negoziando un pacchetto economico da circa 800 miliardi di dollari, destinato a prestiti, investimenti e sovvenzioni per sostenere la ricostruzione del Paese e rilanciare l’economia devastata dal conflitto. Secondo il Daily Telegraph, l’accordo potrebbe essere firmato entro la fine del mese, in occasione del World Economic Forum di Davos.
L’attuazione simultanea di accordi militari ed economici potrebbe rendere più accettabili eventuali concessioni territoriali necessarie per un accordo finale con Mosca, un tema finora irrisolto per il governo Zelensky, che ha resistito a qualsiasi cessione significativa. L’iniziativa britannica e francese, insieme al supporto americano, rappresenta un passo strategico nel ridisegnare la futura architettura di sicurezza europea e rafforzare la stabilità dell’Ucraina.
