(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 08 January 2026 REGIONE PUGLIA
AZIENDA OSPEDALIERO – UNIVERSITARIA
CONSORZIALE POLICLINICO DI BARI
BARI – PIAZZA GIULIO CESARE 11
———————
Policlinico di Bari: salvata la vista a una bambina di 10 anni grazie al
lavoro di squadra di neurologi, neurochirurghi e otorinolaringoiatri
Un approccio mininvasivo e mirato dell’equipe del prof. Signorelli, in collaborazione con il prof.
Quaranta, ha permesso evitare l’impianto di protesi definitive e restituire la vista alla paziente. Il
dg Sanguedolce: “Nel 2025 eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche pediatriche”.
Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista dopo un complesso percorso
diagnostico e terapeutico che ha visto il lavoro sinergico dei reparti di Neurologia del Giovanni
XXIII e la Neurochirurgia e l’Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari.
La piccola è arrivata in Pronto Soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e una
paralisi dei muscoli oculari. Le indagini diagnostiche avevano rivelato una mastoidite
all’orecchio destro complicata da una trombosi venosa cerebrale, estesa fino al seno cavernoso,
con un alto rischio di perdita irreversibile della vista.
Da subito è stato attivato un team multidisciplinare tra neurologi pediatrici, neurochirurghi e
otorinolaringoiatri, che hanno discusso il caso e deciso di intervenire chirurgicamente insieme:
da un lato gli otorinolaringoiatri dell’equipe diretta dal prof. Nicola Quaranta con un drenaggio
trans-timpanico per eliminare l’infezione che aveva innescato la trombosi, dall’altro l’equipe
Neurochirurgica diretta dal prof. Francesco Signorelli con una derivazione spinale esterna
capace di ridurre la pressione intracranica in maniera indiretta e ridurre la compressione sui
nervi ottici, in modo tale da salvaguardare la vista.
“Un approccio delicato, mininvasivo e mirato – spiega il prof. Francesco Signorelli – che ci ha
permesso di salvare la vista della bambina evitando l’impianto di protesi definitive. In età
pediatrica questo è un aspetto fondamentale, perché i bambini crescono e una protesi avrebbe
richiesto nel tempo nuovi interventi di sostituzione”.
Il protocollo di trattamento e gestione dell’ipertensione intracranica cronica condiviso fra le
unità operative di Neurologia pediatrica e Neurochirurgia del Policlinico ha fatto registrare nei
20 giorni successivi all’intervento la una progressiva riduzione delle pressioni intracraniche e
una totale regressione del deficit di motilità degli occhi.
Dopo tre settimane la derivazione è stata rimossa, e la bimba è potuta tornare a casa. Al
controllo a sei mesi, la trombosi si è quasi del tutto risolta e la vista è completamente
recuperata, senza alcun deficit residuo.
“Nel 2025 – conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – al
Policlinico di Bari sono state eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche su bambini, la metà
delle quali per tumori cerebrali seguiti anche nell’oncologia pediatrica. Risultati come questo
dimostrano l’eccellenza e la forza del nostro modello multidisciplinare, in cui specialisti di
diverse aree lavorano insieme per offrire ai pazienti, anche ai più piccoli, le cure più sicure e
avanzate”.
Bari, 08/01/2026
Trending
- Governo: Nevi, legislatura a scadenza naturale, completare riforme è priorità
- Re: NAPOVEDNIK DOGODKOV od 12. do 18. oktobra 2026 – Popravek
- TREIA – Inaugurazione e consegna di 8 nuovi alloggi popolari Comune e Erap – SABATO 17 OTTOBRE ORE 12
- Innovazione, approvata la graduatoria definitiva del bando “Digit Imprese”. Tamajo: «Investiamo sulle competenze e sul futuro delle aziende siciliane»
- Energia: Gusmeroli (Lega), tutele graduali prorogarle a fine 2027 e automatismi per non lasciare soli i vulnerabili
- Consiglio comunale, approvato il nuovo Regolamento sugli oneri di urbanizzazione secondaria
- Ambiente, Europa Verde: Vicini a ‘Alberi senza bandiere’, cittadini di firenze che difendono il verde
- Maltempo, 4,5 milioni di euro per le aziende agricole danneggiate tra maggio e giugno 2023. Sammartino: «Un sostegno concreto per aiutare a ripartire»
- Veneto, Rifondazione: “no al PDLR 106, fermiamo l’attacco della destra al diritto alla casa
- Bonino, Richetti: “Sue battaglie per i diritti sono eredità per i giovani
