(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2025(AGENPARL) – Fri 05 December 2025 COMUNICATO STAMPA
LE VOLONTARIE E I VOLONTARI NEL GIUBILEO
Esperienze, formazione e sfide del volontariato
Presentata la ricerca CSV Lazio e Università Roma Tre
Come i volontari interpretano il loro ruolo civico? Quali sono le motivazioni che li spingono, le attese che ripongono nel loro impegno volontario, le criticità che rilevano e le opportunità che colgono nel compiere questa esperienza? Queste le domande a cui vuole dare risposta la ricerca Le volontarie e i volontari nel Giubileo. Indagine su esperienze, formazione e sfide del volontariato, affidata da CSV Lazio all’Università Roma Tre nell’ambito del progetto Vol.A in Rete e presentata ieri 4 dicembre 2025, in occasione della Giornata internazionale del volontariato, presso l’Area Multifunzionale del Dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale in Piazza di Porta Metronia 2 a Roma.
Un identikit dei volontari
L’indagine, condotta da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre guidato dal prof. Marco Catarci – Prorettore con delega ai rapporti con il Terzo settore – e dalla prof.ssa Lavinia Bianchi, ha approfondito il profilo, le esperienze, la formazione ricevuta e i bisogni formativi delle volontarie e dei volontari del Giubileo. Ne è emerso un volontariato intergenerazionale, istruito, eterogeneo caratterizzato da una prevalenza al femminile, un’età media di 45 anni (ma con un ampio range che va dai 17 e i 79 anni), un livello di istruzione medio-alto e una situazione occupazionale suddivisa tra studenti, lavoratori e pensionati. Sono volontari glocal: si considerano partecipi alla vita sociale e politica, si attivano sui territori e a livello locale, ma fanno propria una prospettiva globale.
Che siano alla prima esperienza o senior (l’83,5% sono volontari di ritorno) sono portatori di un impegno civico significativo per gli individui e per i territori e guardano all’impegno volontario come un’occasione di informazione e conoscenza, uno spazio di educazione non formale, di relazione e acquisizione di competenze, ma anche un percorso di crescita personale e – contributo collettivo che costruisce reti di sostegno e appartenenza- pratica di inclusione. Occasione anche per incrementare opportunità lavorative per i più giovani, strategia di trasformazione sociale con una dimensione politica più spiccata per i veterani.
L’evoluzione del volontariato, dentro e oltre il Giubileo
La ricerca offre uno spaccato in cui il Giubileo diventa più occasione e contesto che motivazione. Ma non restituisce una foto del volontariato, quanto piuttosto il quadro, eterogeneo e in movimento, di tanti volontari: un album di motivazioni eterogenee e di significati diversi attribuiti, quando non addirittura negoziati, in particolare dalle nuove generazioni. Conoscendo da vicino le volontarie e i volontari che in questo anno giubilare hanno scelto di partecipare per l’accoglienza dei pellegrini nell’ambito di Vol.A in Rete, la ricerca aiuta a leggere e comprendere le nuove traiettorie del volontariato ribadendo il valore della capacità di costruire ponti tra le generazioni. Ed evidenzia il bisogno di attrezzarsi proprio nei confronti dei più giovani: ad essere più accoglienti, più capaci di trasmettere valori, di creare situazioni di coinvolgimento, formazione, pratica in grado di abbattere le barriere alla partecipazione giovanile.
Le dichiarazioni
Mario German De Luca, Presidente CSV Lazio. «Questo percorso di ricerca può rappresentare per noi un metodo per concretizzare la nostra attenzione ai cambiamenti del contesto e del volontariato. Queste misurazioni ed indagini possono contribuire, infatti, a meglio adattare le nostre azioni alle necessità ed ai bisogni vecchi e nuovi. La ricerca ha individuato alcune piste di lavoro, suggerimenti per il futuro ben integrati con le direttrici emerse dall’analisi dei bisogni svolta su tutti i territori della regione per orientare la programmazione annuale del CSV Lazio. A partire dalla ricerca ciò che a noi interessa è come i nostri interlocutori vedono adesso e in futuro il ruolo e la funzione del volontariato e, perché no, anche come immaginano il rapporto degli enti pubblici con il volontariato e tutta la cittadinanza attiva».
Agostino Miozzo, Coordinatore servizi di accoglienza e assistenza per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025. «Un anno straordinario, vivace, forte, in cui abbiamo visto rappresentarsi motivazioni di partecipazione assai diverse, anche tra i giovani volontari. È sulle loro motivazioni – oltre che sulla formazione – che dobbiamo continuare ad investire. Ed è ai giovani che hanno partecipato a questo anno giubilare e al progetto che mi rivolgo: ragazzi, ricordate, mettete per iscritto ciò che è stato e che avete vissuto. Fra 25 anni ne rileggerete con soddisfazione, con nostalgia e con l’interesse di chi ha vissuto un momento straordinario».
