(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Fri 08 August 2025 Indice
Demografia d’impresa
Distribuzione delle imprese iscritte e cessate non d’ufficio nel 2024 per
settori economici in Lunigiana
Le imprese: avanti piano
Nel 2024 le imprese in Lunigiana sono risultate 4.967 (MS
21.020), in crescita rispetto all’anno precedente (+0,2%), a
fronte di un lieve calo registrato a livello provinciale
(-0,1%). In Val di Cecina le imprese sono 3.366 e in
Garfagnana 2.240.
Nel 2024 sono state 255 le iscrizioni imprese e 247 le
cessazioni non d’ufficio, con un saldo positivo di 8 unità. A
Variazione % iscrizioni e cessazioni non d’ufficio 2024/2019
livello provinciale il saldo è stato negativo (-12), in
Garfagnana si è registrato un calo di 25 imprese e un
lieve aumento (+1) in Val di Cecina.
Le nuove iscrizioni di imprese sono concentrate
principalmente nel settore delle Costruzioni seguito da
quello degli Altri servizi. Le cessazioni non d’ufficio, invece,
hanno riguardato il Commercio in circa un caso su quattro.
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Un tessuto
imprenditoriale maturo
Età media imprenditori in Lunigiana, provincia MS e Aree interne TNO
L’età media degli imprenditori
supera i cinquant’anni
L’età media dei titolari delle ditte individuali in Lunigiana è
di quasi 53 anni, un dato superiore alla media provinciale,
ma inferiore di circa un anno rispetto alla media delle aree
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Indice di vecchiaia in Lunigiana, provincia MS e Aree interne TNO
interne della TNO. Questo valore, seppur non allarmante,
riflette una struttura imprenditoriale mediamente anziana,
che potrebbe incidere sulla capacità di innovazione e sul
ricambio generazionale.
In Lunigiana per 100 residenti sotto i 15 anni ci sono 326
persone con più di 64 anni (indice di vecchiaia). Si tratta di
un valore nettamente superiore alla media provinciale
(294) e sostanzialmente in linea con quella delle aree
interne della TNO (324).
Fonte: elaborazioni su dati Istat
Declino demografico ?
Meno residenti, più anziani: la doppia
sfida demografica
Andamento della popolazione in Lunigiana. Anni 2019-2024.
A fine 2024 la popolazione della Lunigiana si attesta a
51.203 abitanti. Sebbene in calo rispetto al 2019, si
registra un lieve aumento rispetto al 2023 (+8 residenti),
un’inversione di tendenza che, pur modesta, lascia
intravedere segnali incoraggianti.
Previsioni demografiche 2024-42 per fasce d’età in Lunigiana. Var. assolute
Variazione % popolazione 2024-19
Fonte: elaborazioni su dati Istat
Scuole
Numero medio di classi per scuola, per ogni ordine, nell’a.s. 23/24.
Lunigiana, Aree interne TNO, Provincia MS
4 mila iscritti nelle 47 scuole della
Lunigiana
In Lunigiana vi sono complessivamente 47 scuole tra
primaria e secondaria, di cui 46 statali e 1 paritaria: 22
sono primarie, 16 secondarie di I° grado e 9 secondarie di
II° grado. Con 9 plessi ogni 1.000 residenti in età scolastica,
il territorio presenta una copertura superiore alla media
provinciale (7) e leggermente inferiore a quella delle aree
interne TNO (10), evidenziando una discreta diffusione
territoriale dell’offerta scolastica.
Le 47 scuole avevano circa 4 mila iscritti nell’anno
scolastico 2023/2024, di cui 1.600 alla primaria, 1.100 alla
secondaria di primo grado e quasi 1.300 alle superiori. Ne
deriva 85 iscritti per scuola, con 15 alunni per classe, a
fronte di una media provinciale di 141 e una media delle
aree interne TNO di 92 per plesso.
Iscritti per scuola, per ogni ordine, nell’a.s. 23/24. Lunigiana, Aree
interne TNO, Provincia MS
Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell’Istruzione e del Merito – Portale
unico dei dati della scuola
Dispersione scolastica
Rapporto tra iscritti alle scuole e residenti in età scolare nell’a.s.
23/24, per ordine. Lunigiana, Aree interne TNO, Provincia MS
Le superiori della Lunigiana “perdono”
il 37% dei 14-18enni residenti
Nel 2023/2024, le scuole primarie della Lunigiana
ospitavano 72 alunni per istituto, un dato superiore a quello
delle aree interne TNO (69 alunni). Tuttavia, già a partire dal
ciclo successivo emergono segnali di progressivo
indebolimento: nelle secondarie di I° grado, la media per
plesso scende a 68 alunni (contro i 77 delle aree interne),
nelle superiori, il divario si amplia ulteriormente con 144
alunni per istituto, contro 176 nelle aree interne.
Questo progressivo calo evidenzia una dispersione
scolastica latente, che si manifesta in maniera sempre più
marcata con l’avanzare del percorso educativo, come
dimostra inequivocabilmente il rapporto tra gli iscritti alle
scuole locali e i residenti nella corrispondente fascia d’età: in
Lunigiana, il sistema scolastico “perde” in media il 20% dei
residenti in età scolare, ovvero 1 studente su 5.
Fonte: elaborazioni su dati Istat e Ministero dell’Istruzione e del Merito – Portale
unico dei dati della scuola
Già alla scuola media si registra un calo degli iscritti
del 10% rispetto ai residenti in età 11-13. Alle
superiori, la perdita diventa del 37% tra i 14-18enni
residenti in Lunigiana. In Garfagnana, per esempio, la
“perdita” alle superiori è molto più contenuta (-16%),
mentre l’intera provincia apuana mostra una
capacità attrattiva netta positiva nel secondo ciclo.
Sanità
Poca disponibilità di letti in Lunigiana,
rispetto alle altre aree interne
Nel 2021 i presidi ospedalieri della Lunigiana disponevano di
108 posti letto, di cui 95 per pazienti acuti e 13 per la
riabilitazione.
Posti letto ogni 1.000 residenti nel 2021. Lunigiana, Aree interne
TNO, Provincia MS
La dotazione si traduce in poco più di 2 posti letto ogni mille
residenti, una disponibilità particolarmente bassa, soprattutto
se rapportata ai 5 posti letto ogni mille residenti della
Garfagnana e alla media delle aree interne TNO, che quasi
raddoppia il valore lunigianese.
Anche a livello provinciale il quadro risulta abbastanza critico:
la provincia di Massa-Carrara registra 2,7 posti letto per mille
abitanti, contro i 3,3 di Lucca e i 4,3 di Pisa, nonostante la
provincia apuana sia quella, tra le tre, con il più alto tasso di
invecchiamento della popolazione.
Fonte: ISTAT
Sanità
Alta percentuale di anziani assistiti in RSA e nell’ADI di primo livello
In soccorso alla scarsità di posti letto, la Lunigiana mostra una buona capacità di risposta sul territorio, con buoni
risultati nell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e nella gestione dell’emergenza-urgenza, nonostante la complessità
geografica. Inoltre, il territorio si contraddistingue per una percentuale di assistiti (over 65) nelle RSA, dopo il ricovero
ospedaliero, decisamente molto elevata, seconda in Regione solo a quella dell’area pratese.
Vi sono ancora alcune fragilità legate alla prevenzione (vaccini) della popolazione più anziana e all’appropriatezza
dell’uso ospedaliero per soggetti fragili, che meritano attenzione.
Alcuni indicatori sanitari nel 2023. Lunigiana, Aree interne TNO
Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Il Sistema di valutazione della performance della sanità toscana, report 2023
Terzo settore
Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, per ambito
di competenza, al 3 luglio 2025. Lunigiana
Un ruolo cruciale di presidio sociale
per la Lunigiana
Nelle aree interne, il Terzo settore svolge un ruolo cruciale
di presidio sociale, in quanto compensa la minore presenza
servizi
pubblici
sanitari,
rappresentando
un’infrastruttura immateriale fondamentale, capace di
mobilitare risorse umane e creare reti di prossimità.
In Lunigiana sono oltre 200 gli enti del Terzo settore iscritti
al Registro nazionale: il 62% sono associazioni di
promozione sociale (che svolgono prevalentemente attività
per i propri iscritti), il 29% organizzazioni di volontariato (a
favore di terzi). Una quota più contenuta è rappresentata da
imprese sociali e da altre forme organizzative. Sono
stimabili in almeno 2.500 i volontari coinvolti.
In rapporto alla popolazione residente, si contano 40 enti
ogni 10 mila abitanti, un dato superiore alla media
provinciale, ma inferiore a quella delle aree interne di TNO.
Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ogni 10
mila residenti. Lunigiana, Aree interne TNO, Provincia MS
Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – RUNTS
Cultura e svago
Localizzazioni di imprese dedite nel 2024 ad attività culturali e di
intrattenimento e pubblici esercizi ogni 10 mila residenti. Lunigiana,
Aree interne TNO
Numeri importanti per cultura e tempo
libero
Nel 2024 la Lunigiana conta 82 localizzazioni di imprese
legate
mondo
della
cultura,
dell’arte
dell’intrattenimento, confermando i livelli pre-pandemia. Un
dato significativo se si considera che questo comparto è
stato tra i più penalizzati dalla crisi sanitaria. Tra le tipologie
più presenti, 9 sono attività legate alla creazione artistica e
letteraria (pittori, scrittori, scultori, etc.), 8 sono club sportivi
e 7 sono palestre. La vicina Garfagnana vanta circa la metà
(40) dei numeri lunigianesi.
Distribuzione delle attività culturali, di intrattenimento
divertimento, per ciascun ambito, nel 2024. Lunigiana
In termini di incidenza, si contano 16 attività culturali e
ricreative ogni 10 mila residenti, un valore superiore alla
media delle aree interne TNO (14 ogni 10 mila abitanti).
A completare il quadro della socialità e del tempo libero, si
aggiungono oltre 500 pubblici esercizi, corrispondenti a 98
attività di somministrazione ogni 10 mila residenti.
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Musei
Lunigiana
cuore
culturale
provincia di Massa-Carrara
Visitatori dei musei nel periodo 2019-2023. Lunigiana, Provincia MS
della
Nel 2023 la Lunigiana contava 17 musei o istituti assimilati
aperti al pubblico, pari a oltre il 60% dell’offerta museale
dell’intera provincia (27 musei complessivi): 6 musei erano
pubblici, 11 di natura privata, a testimonianza di un forte
coinvolgimento dell’imprenditoria locale.
Con 3,3 musei ogni 10 mila residenti, la Lunigiana presenta
una densità museale nettamente superiore alla media
provinciale (1,4), a testimonianza della ricchezza del
patrimonio storico, artistico e antropologico del territorio.
Nel 2023 i visitatori nei musei locali sono stati oltre 73 mila (in
media poco più di 4 mila visitatori a museo), cioè quasi l’80%
di quelli registrati nell’intera provincia (92 mila) e in aumento
del 6% rispetto al 2022, confermando un trend di ripresa
dopo il Covid. I musei più frequentati risultano essere quello
audivisivo della Resistenza e quello delle Statue Stele.
Musei o istituti assimilati ogni 10 mila residenti. Lunigiana, Aree
interne TNO, Provincia MS
Fonte: Istat e Regione Toscana – Sistema informativo musei, monumenti, siti
archeologici e altri istituti similari
Transazioni immobili
Andamento delle transazioni immobiliari residenziali e non residenziali nel
2024 rispetto al 2023 Lunigiana, Aree interne TNO, Provincia MS, Toscana
In calo mercato residenziale e non
Rallentano del 5% nel 2024, rispetto al 2023, le
compravendite di immobili residenziali in Lunigiana,
nonostante l’eccezione positiva di Aulla (+24%). Frenata
probabilmente legata ad un contesto demografico in
contrazione e sempre più vecchio (quindi meno
propenso a cambiare casa), ma anche a fattori esterni,
come l’aumento dei tassi di interesse sui mutui e la
riduzione degli incentivi sulle ristrutturazioni. Rispetto
al 2019, tuttavia, il mercato delle compravendite
residenziali registra in Lunigiana un +51%.
Ancora più negativo l’andamento delle compravendite
non residenziali che, con il -12% nell’ultimo anno, segna
un dato peggiore sia della media provinciale che di
quella delle aree interne TNO, riflettendo una flebile
domanda di spazi commerciali e produttivi.
Fonte: OMI – Agenzia delle Entrate
Prezzi di vendita
immobili
Andamento dei prezzi di vendita al mq del mercato residenziale tra il 2019
e il 2024. Lunigiana, Aree interne TNO
Stabili nell’ultimo anno
Dopo il calo dovuto alla pandemia, i prezzi di vendita
degli immobili in Lunigiana si sono stabilizzati nel 2024,
mantenendosi attorno ai 1.000 euro al mq, in linea con
il 2023. Questi valori risultano pari a circa il 50% dei
prezzi medi della provincia e inferiori di circa il 20% a
quelli medi delle aree interne TNO, influenzati dai più
alti prezzi della Val di Cecina (1.800 euro/mq), mentre
quelli della Garfagnana sono più bassi (900 euro/mq).
Questa stabilizzazione potrebbe offrire opportunità di
rilancio
attraverso
investimenti
mirati
valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Fosdinovo registra i prezzi più elevati nell’area (1.700
euro/mq), che però hanno perso il 12% rispetto al
2019, mentre Aulla si mantiene su valori stabili nel
periodo, attorno ai 1.300 euro al mq.
Andamento dei prezzi di vendita al mq del mercato residenziale nei
comuni della Lunigiana. Confronto prezzi 2019 vs 2024
Fonte: Immobiliare.it
Canoni di locazione
Andamento dei canoni di affitto al mq del mercato residenziale tra il 2019
e il 2024. Lunigiana, Aree interne TNO
+10% nell’ultimo anno
Le difficoltà nell’acquisto della casa (nonostante la
stabilità dei prezzi di vendita) ha spinto in alto nel 2024
la domanda di immobili in affitto, con un conseguente
effetto di rialzo sui canoni di locazione che sono saliti in
Lunigiana a 6,6 euro al mq (da 6 euro del 2023),
superando i livelli pre-pandemici. In Garfagnana sono
più bassi del 12% (5,9 euro).
L’aumento più marcato dei canoni si osserva a
Fosdinovo, dove hanno raggiunto i 12 euro/mq,
registrando un +26% nell’ultimo anno e un quasi +50%
sul 2019, probabilmente in relazione alla maggiore
attrattività turistica e alla presenza di seconde case
(contestualmente al calo dei prezzi di vendita).
Incrementi significativi anche a Mulazzo e Fivizzano,
diminuzioni invece a Comano e Filattiera.
Secondo l’Osservatorio sociale di Regione Toscana, nel
2023 il 2,3% delle famiglie locali (560) viveva in un
alloggio ERP.
Andamento dei canoni di affitto al mq del mercato residenziale nei
comuni della Lunigiana. Confronto prezzi 2019 vs 2024
Fonte: Immobiliare.it
Dinamiche turistiche
Presenze turistiche nel 2024 per tipologia ricettiva e nazionalità e
variazione % sul 2023. Lunigiana
-5% le presenze nell’ultimo anno in
Lunigiana. Turismo lunigianese pari al
65% di quello garfagnino
Le presenze turistiche in Lunigiana sono diminuite nel 2024 del
4,7%, con una contrazione sia degli italiani (-6,1%), sia degli
stranieri (-3,7%), per il calo di francesi (-12%), americani (-20%) e
belgi (-14%), mentre aumentano i tedeschi (+8%) e gli olandesi
(+7%), le due nazionalità più rilevanti. L’extralberghiero, che
costituisce la formula prevalente nell’area, registra un -9,1%,
l’alberghiero un -2,7%.
Le locazioni turistiche giocano un ruolo rilevante: pur
stabilizzandosi nel 2024 attorno alle 40 mila presenze (dopo il
forte incremento del 2023, dovuto probabilmente all’emersione
del fenomeno), esse rappresentano il 30% delle giornate di
permanenza dell’intero ambito (in Garfagnana 21%).
Dal 2019 al 2024 le presenze turistiche lunigianesi, al netto delle
locazioni, sono calate del 6%, mentre quelle delle aree interne
hanno segnato un +19% e quelle provinciali un -1%. Più che
raddoppiate le presenze a Tresana e Filattiera.
Fonte: elaborazioni su dati Istat – Servizio Turismo del Comune di Massa
Presenze turistiche, al netto delle locazioni, nel 2024. Lunigiana,
Garfagnana, Val di Cecina
Fonte: elaborazioni su dati Istat – Regione Toscana
Strutture ricettive
Aumentano le case e le locazioni, tengono gli agriturismi, calano gli alberghi
L’evoluzione del sistema ricettivo lunigianese ha seguito logiche di consolidamento e riconversione. Al netto delle
oltre 550 locazioni turistiche, nel 2024 le strutture ricettive ufficiali sono aumentate del 23% rispetto al 2014, per un
totale di oltre 3.500 posti letto, in calo però del 12% rispetto a dieci anni prima.
Extralberghiero +29% delle strutture, ma -13% nei posti letto, per la chiusura di un importante campeggio da quasi
800 posti. Alberghiero -11% delle strutture e -9% dei posti letto.
Sono cresciute moltissimo le locazioni turistiche: +90% di strutture e posti letto solo nell’ultimo anno. Oggi
rappresentano quasi la metà dei posti letto di tutta l’area.
Strutture ricettive e relativi posti letto nel 2024. Lunigiana
Fonte: elaborazioni su dati Istat – Servizio Turismo del Comune di Massa
Variazione % 2014-2024 delle strutture ricettive e posti letto. Lunigiana
La Ciclovia dei Castelli
Un percorso turistico ad anello di 47 Km. E’ la
ciclovia più rosa d’Italia, con un esborso
giornaliero dei turisti molto elevato
La Ciclovia dei Castelli, percorso cicloturistico ad anello di 47 km che
attraversa Pontremoli, Filattiera, Bagnone, Villafranca e Mulazzo,
rappresenta una vera e propria eccellenza del turismo lento, ideale per
chi cerca esperienze a contatto con la storia, la natura e i borghi
medievali.
Secondo un’indagine del 2024 di “Viaggiare con la bici 2025: 5° Rapporto
sul cicloturismo”, a cura di ISNART – Legambiente, il turista che ha
percorso la ciclovia è prevalentemente donna, nata tra il 1965 e il 1995,
con una laurea e un’occupazione da consentirgli uno standard di vita
medio-alto, la quale ha scelto tale percorso perché ben tenuto e perché
consente di apprezzare paesaggi bellissimi. La scoperta è arrivata
tramite internet o su suggerimento di conoscenti.
Il soggiorno ha previsto un esborso medio giornaliero di circa 210 euro
a persona, tra i più elevati tra tutte le 10 Ciclovie d’Italia analizzate.
Il percorso della Ciclovia dei Castelli
La Ciclovia dei Castelli
Apprezzamento per la ciclovia e per
l’offerta turistica locale
Riguardo ai servizi lungo il percorso, i turisti segnalano
un buon livello di soddisfazione, in particolare per i punti
informazione, la disponibilità di acqua e aree di sosta, la
segnaletica dedicata e l’applicazione digitale di supporto.
Giudizio medio complessivo sul soggiorno e sui singoli aspetti
dell’offerta turistica del turista che nel 2024 ha utilizzato la Ciclovia
dei Castelli della Lunigiana
Per quanto concerne i singoli aspetti dell’offerta turistica,
vengono considerati soddisfacenti dai turisti che hanno
usufruito della Ciclovia le informazioni turistiche e la
qualità del cibo e della ristorazione in generale. Valutati,
invece, poco oltre la sufficienza i trasporti pubblici locali,
sia in termini di costo che di efficienza del servizio.
complesso,
l’esperienza
viene
valutata
positivamente, con un grado di soddisfazione pari a 8 su
Fonte: Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio
Rifiuti urbani
Aumenta la produzione pro-capite
diminuisce la raccolta differenziata
Produzione annua pro-capite dei rifiuti e percentuale di raccolta
differenziata nei comuni della Lunigiana. Confronto 2019-2023
Tra il 2019 e il 2023 la produzione pro-capite di rifiuti in
Lunigiana è aumentata del 6% (da 471 a 503 kg annui per
abitante), nonostante una leggera flessione della pressione
turistica nello stesso periodo. Gli incrementi più marcati si
rilevano a Bagnone, Comano e Zeri. Al contrario, nelle altre aree
interne della Toscana Nord-Ovest si osserva un calo del 2% e
nella provincia apuana una riduzione del 5%, a fronte però di
livelli pro-capite ancora superiori alla media lunigianese,
probabilmente a causa di una maggiore incidenza turistica.
Sul fronte della frazione differenziata, la Lunigiana registra una
contrazione dal 81% del 2019 al 76% del 2023, pur mantenendo
valori superiori alla media provinciale (70%) e delle aree interne
TNO (66%), entrambe in miglioramento. Tutti i Comuni
lunigianesi registrano un arretramento nella raccolta
differenziata, con cali significativi a Comano e Mulazzo.
Fonte: elaborazioni su dati ARRR Spa
Il contributo degli
stranieri
Stranieri in aumento, ma le loro
imprese rallentano
Variazione % popolazione straniera 2024-19
Fonte: elaborazioni su dati Istat
L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione
residente è del 9% in Lunigiana e risulta pari a quella
media delle aree interne della TNO.
Incidenza % imprese straniere su totale imprese al 2024
Al 2024, le imprese straniere presenti in Lunigiana
risultano essere 710, in calo dell’1,7% rispetto al 2019.
Nello stesso periodo, la media provinciale ha registrato
un lieve aumento dello 0,3%, mentre nelle aree interne
della TNO le imprese straniere sono cresciute del 3,5%.
Più occupati che imprenditori
Imprese straniere per settore economico al 2024 in Lunigiana
Presenza occupazionale alle dipendenze degli stranieri per settori al 2022
In Lunigiana, il rapporto tra popolazione straniera e imprese
straniere è pari al 6,8. Leggermente superiore alla media
provinciale (6,1). Le Aree interne della Toscana Nord-Ovest
presentano invece un valore medio più elevato, pari al 7,9.
In Lunigiana gli stranieri occupati si concentrano soprattutto
nel settore delle Costruzioni e in quello degli Altri servizi. Gli
occupati stranieri in Lunigiana sono 1.081 (16,4%), in
Garfagnana 270 (6,8%) e in Val di Cecina 701 (13,4%).
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Fonte: Asia- Istat 2022
Il bilancio degli stranieri racconta una
“nuova” Lunigiana
Il futuro parla più lingue: 1 neonato su 6 è straniero
Bilancio demgrafico popolazione straniera 2019-2024
Le nazionalità più presenti, comprese quelle dei Paesi occidentali, in
Lunigiana. Anno 2024
Negli ultimi anni, il saldo migratorio con l’estero è stato particolarmente positivo: in Lunigiana sono arrivati molti più stranieri
dall’estero rispetto a quanti ne siano partiti. Nel 2024, infatti, si sono registrati 486 arrivi dall’estero, di cui 436 stranieri, a
fronte di 114 partenze verso l’estero, tra cui 71 cittadini italiani.
Specializzazione
economica
Distribuzione delle imprese per settori nel 2024 e indice di specializzazione
in raffronto alla media delle aree interne di TNO. Lunigiana
Tante imprese nel commercio e nelle
costruzioni, poche in agricoltura
Circa 5 mila imprese in Lunigiana nel 2024, con una
prevalenza dei servizi (54%), in linea con la tendenza
alla terziarizzazione delle aree interne.
Elevata specializzazione nelle costruzioni: 25% in più
rispetto alla media delle aree interne della Toscana del
Nord-Ovest.
Sovra-specializzazione
anche
commercio (14% in più) e negli altri servizi pubblici e
privati (6% in più). Bassa specializzazione in agricoltura
rispetto alle altre aree interne, a causa del forte
impatto della Val di Cecina.
Tasso di imprenditorialità pari a 97 imprese ogni 1.000
residenti, leggermente inferiore alla media delle aree
interne TNO.
Tasso di imprenditorialità nel 2024 (imprese ogni 1.000 residenti). Lunigiana,
Aree interne TNO, Provincia MS
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Dinamica imprese
Tasso di crescita delle imprese per settori nel periodo 2019-2024. Lunigiana
Cali importanti nel commercio,
costruzioni e industria dal 2019
Dal 2019 al 2024, la Lunigiana ha perso il 7,3% delle
imprese, ovvero quasi 400 attività, denotando un
andamento peggiore della media provinciale (-6,7%) e
delle aree interne di TNO (-6,2%).
Cali per industria (-56 imprese), costruzioni (-108
imprese) e commercio (-158 imprese). Questi tre
comparti concentrano oltre l’80% della perdita
complessiva del tessuto imprenditoriale locale.
Tasso di crescita delle imprese nel periodo 2019-2024. Lunigiana, Aree
interne TNO e Provincia MS
Nell’ultimo anno si registra, tuttavia, un’inversione di
tendenza, con una crescita lieve ma significativa della
base imprenditoriale (+0,3%), segnale di una possibile
fase di stabilizzazione, dopo anni di contrazione.
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Commercio &
Somministrazione
Localizzazioni nel dettaglio e nella somministrazione nel 2024 e indice di
specializzazione in raffronto alla media delle aree interne di TNO. Lunigiana
-170 unità in 5 anni, quasi tutte
fisse e ambulanti
Nel 2024 si contano 1.600 localizzazioni nel
commercio e nella somministrazione in Lunigiana, di
cui 1.100 nel dettaglio e 500 tra bar e ristoranti.
Elevata specializzazione rispetto alla media delle aree
interne TNO nel dettaglio non fisso – ambulante e on
line – e nei bar. Sotto-specializzazione, invece, nel fisso
– in particolare nell’alimentare – e nella ristorazione.
Tasso di crescita delle imprese nel dettaglio e somministrazione, per comparto,
nel periodo 2019-2024. Lunigiana
Tra il 2019 e il 2024, l’intero settore ha perso il 10%
delle attività, ossia 170 imprese in 5 anni. Dettaglio
-13% (-163 unità) – di cui ambulantato -16% somministrazione -2% (-10 unità) – di cui ristoranti
+6%, bar -10%.
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Edilizia
Imprese edili nel 2024 e tasso di crescita nel 2019-2024, per comparto.
Lunigiana, Aree interne TNO e Provincia MS
Oltre un centinaio le imprese perse
in 5 anni
Nel 2024 sono presenti in Lunigiana quasi 940 imprese
edili (su 1.600 totali delle aree interne TNO), di cui il
30% nel comparto delle costruzioni e il restante 70%
nei lavori specializzati. Il 71% di queste sono artigiane.
Nell’ultimo quinquennio si sono perse il 10% delle
imprese nell’area (-108 attività, di cui -93 artigiane), in
linea con la media delle aree interne della Toscana
Nord-Ovest. Il calo relativo maggiore ha riguardato il
comparto delle costruzioni di edifici: una contrazione
strutturale della domanda e l’esaurimento delle spinte
espansive legate ai bonus edilizi, sembrano essere alla
base di queste riduzioni.
Imprese edili nel 2024 (barre rosse) e tasso di crescita nel 2019-2024 (barre
verdi), in ciascun comune della Lunigiana
Tutti i Comuni dell’area denunciano un saldo negativo,
con l’unica eccezione di Comano (per il contributo
degli stranieri), dove però il numero assoluto di
imprese è molto limitato.
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Addetti unità locali
Distribuzione degli addetti (al netto di quelli dell’agricoltura) per settore nel
2022. Lunigiana. Valori assoluti e %
Crescono di più gli addetti rispetto
alle altre aree interne
Nel 2022 gli addetti nelle imprese della Lunigiana erano
quasi 10,7 mila (al netto di quelli operanti
nell’agricoltura), di cui circa il 70% impiegati nei servizi.
Ogni unità locale occupava in media 2,7 addetti,
leggermente al di sotto della media delle aree interne
della Toscana Nord-Ovest (2,9), segnale di una struttura
produttiva basata su micro-imprese.
Rispetto al 2019, l’occupazione complessiva cresce del
3,8% (+400 addetti), a fronte di un aumento del 7%
delle unità locali, confermando un modello basato su
attività di piccola scala. Crescono gli addetti nelle
costruzioni (+18%), negli altri servizi (+6%) e nel turismo
e ristorazione (+3%), restano stabili nell’industria,
mentre calano nel commercio (-4%), per la diminuzione
delle imprese e, in generale, degli indipendenti.
Fonte: Asia – Istat 2022
L’aumento degli addetti in Lunigiana risulta superiore alla
media delle aree interne TNO (+2,7%), nonostante la
crescita delle imprese sia stata leggermente inferiore: ciò
sta ad indicare una dinamica occupazionale maggiore
rispetto alla creazione d’impresa.
Dipendenti
Distribuzione dei dipendenti nel 2022 (al netto di quelli impiegati in
agricoltura) per professione, genere, età e inquadramento
professionale. Lunigiana. Valori assoluti e incidenza %
L’occupazione
dipendenze
trascina la crescita della forza lavoro
complessiva
Nel 2022, sui 10,7 mila addetti nelle imprese della
Lunigiana, 6,6 mila sono lavoratori alle dipendenze,
componente che rappresenta la parte preponderante
della forza lavoro locale.
Il profilo tipico del dipendente lunigianese è di
nazionalità italiana, con inquadramento da operaio o
impiegato, di età compresa tra i 30 e i 49 anni e
prevalentemente maschio.
Rispetto alla media delle aree interne TNO, i dipendenti
lunigianesi si distinguono, però, per una maggiore
incidenza di lavoratori stranieri (17% contro 13%) e una
più ampia presenza femminile (46% contro 43%), che
riflette una maggiore partecipazione delle donne
all’economia locale.
Fonte: Asia – Istat 2022
Dal 2019 al 2022, i lavoratori alle dipendenze sono
cresciuti dell’8% in Lunigiana, contribuendo in modo
decisivo all’aumento complessivo dell’occupazione
(+3,8%). La crescita dei dipendenti è stata più
sostenuta della media delle aree interne TNO (+6%).
Redditi
Reddito imponibile Irpef pro-capite 2023 (in migliaia di euro) nei
comuni della Lunigiana. Confronto con Aree interne TNO, Provincia
MS e Regione Toscana
In Lunigiana reddito medio con ampia
variabilità interna
Secondo il MEF, nel 2023 il reddito medio imponibile Irpef
pro-capite dei residenti della Lunigiana ammontava a 21,6
mila euro e cresceva, in termini nominali, del 6% sul 2022 e
del +16% sul 2019. Sono crescite, entrambe, superiori alle
medie della provincia e della regione.
Si tratta di un livello di reddito superiore di 300 euro a
quello annuo dichiarato dagli abitanti della Garfagnana, ma
inferiore di circa 400 euro a quello dei residenti della Val di
Cecina. Il reddito medio dei residenti della provincia apuana
sfiora nel 2023 quasi i 23 mila euro.
Nessuno dei Comuni lunigianesi supera la soglia
provinciale. Il primo che ci si avvicina è Pontremoli con 22,7
mila, seguito da Aulla con 22,1 mila. Gli abitanti di Zeri
denunciano il reddito più basso dell’area con 16,7 mila.
Variazione % 19-23 del reddito medio imponibile Irpef
Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze
Pensioni
In Lunigiana 44% dei percettori di
reddito sono pensionati
Reddito imponibile Irpef pro-capite 2023 (in migliaia di euro) derivante
da pensione (barre verdi) e quota % di redditi da pensione su totale
redditi imponibili (pallini rossi) nei comuni della Lunigiana. Confronto
con Aree interne TNO e Provincia MS
Nel 2023 il 40% dei redditi imponibili Irpef della
Lunigiana derivavano da prestazioni pensionistiche (44%
i pensionati sui percettori di reddito totali), a fronte del
39% delle aree interne TNO e del 36% medio provinciale.
Si va da una percentuale del 35% di Aulla al 58% di Zeri.
Il reddito medio imponibile pro-capite dei pensionati
lunigianesi ammontava a 19,8 mila euro e cresceva, in
termini nominali, del 9% sul 2022 e del +17% sul 2019.
Crescite, entrambe, superiori alle medie della provincia.
Si tratta di un livello di pensione superiore di 800 euro a
quello annuo della Garfagnana, ma inferiore di 1.700
euro a quello della Val di Cecina. Il reddito medio dei
pensionati della provincia apuana supera nel 2023 i 21
mila euro.
Variazione % 19-23 del reddito pensionistico medio imponibile Irpef
Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze
Sportelli finanziari
Variazione % degli sportelli bancari tra il 2019 e il 2024 (barre verdi) e indice di
sportelizzazione ogni 10 mila residenti nel 2024 (barre rosse). Lunigiana, Aree
interne TNO, Provincia MS
-15% di sportelli bancari dal 2019.
Contributo deciso dei Bancoposta
per una capillarità diffusa
Tra il 2019 e il 2024 la Lunigiana ha perso 4 sportelli
bancari (2 ad Aulla, 1 a Fosdinovo e 1 a Licciana),
passando da 27 a 23 unità. Una perdita del 15%,
superiore a quella media delle aree interne di TNO
(-10%), ma inferiore a quella provinciale (-17%).
Indice di sportelizzazione ogni 10 mila residenti nel 2024 nei comuni della
Lunigiana. Sportelli bancari e postali
Nel 2024 vi erano 4,5 sportelli bancari ogni 10 mila
abitanti in Lunigiana, contro i 5,5 sportelli delle aree
interne e i 3,6 dell’intera provincia. Comano e
Podenzana non disponevano di filiali bancarie.
Un presidio essenziale per la copertura dei servizi
finanziari di prossimità in Lunigiana viene garantito
dalla presenza di 36 sportelli postali, che assicurano
un accesso capillare alle operazioni, anche nei
comuni più piccoli e periferici.
Fonte: Banca d’Italia – Registro delle imprese
Traffico veicolare
Picco di entrate e uscite dai caselli di
Aulla e Pontremoli nel 2024
Entrate e uscite annue dai caselli autostradali di Aulla e Pontremoli
tra il 2019 e il 2024 (grafico grande) e totale dei movimenti in entrata e
uscita (in migliaia di unità) dai due caselli dei mezzi leggeri per ogni
mese del 2024 (riquadro piccolo)
I dati relativi ai transiti ai caselli di Aulla e Pontremoli sulla
A15 sia di autovetture che di mezzi pesanti, restituiscono
l’immagine di una Lunigiana fortemente legata alla costa
ligure-apuana: le provenienze da La Spezia risultano quattro
volte superiori a quelle provenienti da Parma.
Nel 2024, il traffico autostradale ha raggiunto in Lunigiana i
valori più alti dal 2019, con 2,4 milioni di ingressi e 2,5
milioni di uscite. Il 70% passa dal casello di Aulla. Il picco dei
transiti di auto si ha ad agosto, ma la variabilità mensile è
contenuta: in 10 mesi su 12 si superano i 300 mila passaggi,
segno di una circolazione autostradale stabile nell’anno.
Riguardo alla viabilità ordinaria, si segnala come i transiti
giornalieri presso la statale 62 in località Bettola di Aulla
risultino circa la metà di quelli (molto elevati) di Sarzana,
dove il rilevamento è collocato in prossimità dell’autostrada.
Fonte: Società Autostrada Ligure Toscana p.A
Traffico medio giornaliero 2024 delle auto su strade statali locali
Fonte: ANAS – Osservatorio del traffico
Agricoltura
Incidenza % delle coltivazioni biologiche sulle aree utilizzate. Anno 2024
Un percorso verso la
sostenibilità
A fine 2024 le aziende biologiche in
Lunigiana risultano 98, un valore inferiore
di 12 unità rispetto all’anno precedente,
ma superiore al 2019, quando erano 84.
Nell’arco del quinquennio si è assistito
quindi a una crescita, pari in valore
assoluto a 14 aziende biologiche in più.
Nello stesso arco di tempo la superficie
coltivata a biologico è passata dal 16% al
L’incidenza delle coltivazioni biologiche in
Garfagnana è del 12% mentre sale
decisamente in Val di Cecina arrivando al
59% del totale delle aree utilizzate
Fonte: elaborazioni su dati Artea
Ettari coltivati a biologico (e in conversione a biologico)
Agriturismi
Tasso di crescita dei posti letto negli Agriturismi nel periodo 2019-2024.
Confronto Lunigiana, media delle aree interne TNO e provincia di MassaCarrara
Un asse strategico tra le imprese
agricole e il turismo
Si concentrano in Lunigiana la quasi totalità degli agriturismi
apuani (78 su 83), per un incidenza del 34% sul totale delle
strutture extralberghiere dell’area. Sono 88 gli agriturismi in
Garfagnana e 269 in Val di Cecina.
I posti letto presenti negli agriturismi della Lunigiana
risultano 941 a fine 2024, per un peso del 35% sul totale
delle strutture extralberghiere. Negli ultimi cinque anni si
assistito ad una lieve crescita dei posti letto negli agriturismi
della Lunigiana ma nettamente inferiore a quanto avvenuto
mediamente nelle aree interne TNO.
Nello stesso periodo il numero di Agriturismi in Lunigiana è
diminuito a fronte di una crescita avvenuta in Garfagnana e
Val di Cecina ( entrambe +5%)
Tasso di crescita degli Agriturismi nel periodo 2019-2024. Confronto
Lunigiana, media delle aree interne TNO e provincia di Massa-Carrara
Fonte: elaborazioni su dati Regione Toscana
Aziende agricole
Cresce l’istruzione, si rafforzano le forme gestionali e l’offerta
Capi azienda per titolo di studio – Provincia di Massa-Carrara
I dati del Censimento 2020 dicono che in
Lunigiana ci sono 170 aziende agricole che
hanno diversificato la propria offerta,
affiancando all’attività agricola tradizionale
altre attività remunerative connesse.
Ecco le principali attività aggiuntive svolte da
queste aziende:
Agriturismo: praticato dal 53% delle
aziende
Prima lavorazione e trasformazione di
prodotti vegetali e animali: 22%
Produzione di energia rinnovabile: 7%
Lavorazione del legno, silvicoltura e cura
dei parchi: 6%
Altre attività connesse: 6%
Fonte: elaborazioni su dati 7° censimento dell’Agricoltura 2020,
Crescono i capi azienda laureati
Questione giovanile
La gioventù straniera traina il futuro della Lunigiana
In Lunigiana la popolazione giovanile (15-29 anni) ammonta a 6.413 unità, di cui 918, pari al 14%, sono giovani di
cittadinanza straniera. È una componente in forte crescita, che aumenta a un ritmo significativamente superiore
rispetto a quella italiana.
Variazioni % 2024-19, popolazione giovanile 15-29 anni, totale e straniera della
Lunigiana
Incidenza % popolazione giovanile straniera su totale . Anno 2024
Giovani e impresa: una sfida in salita
In Lunigiana delle 369 imprese giovanili 74 sono straniere, il 20%
del totale, Garfagnana (14%), Val di Cecina (13%).
Imprese giovanili (under 35) in Lunigiana dal 2019 al 2024
Il calo delle imprese giovanili è dovuto principalmente all’uscita degli imprenditori
dalla categoria, una volta superato il limite dei 35 anni di età.
Tuttavia, il saldo imprenditoriale resta positivo, con più nuove imprese giovanili
che nascono rispetto a quelle che cessano.
Incidenza % imprese giovanili su totale imprese al 2024
Fonte: elaborazioni su dati Infocamere-Stock View
Occupazione giovanile in crescita
L’indagine excelsior ha previsto per il 2024 più di 15 mila assunzioni in
provincia di Massa-Carrara, di queste, il 31%, è per giovani fino a 29 anni
Assunzioni previste dalle imprese di Massa-Carrara per giovani fino a 29 anni nel 2024, distinte per settori economici
Fonte: elaborazioni su dati Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, 2025 e 2024
Il Rapporto è frutto della collaborazione fra l’Istituto Studi e Ricerche (ISR)
e la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
Piazza 2 giugno, 16 – Carrara
Redattori: Massimo Marcesini (ISR) e Daniele Mocchi (ISR)
Elaborazioni statistiche: Massimo Pazzarelli (Camera di Commercio)
Allestimento editoriale: Francesca Vergassola (ISR)
Coordinamento generale: Alberto Susini (Camera di Commercio).
https://tno.camcom.it | www.isr-ms.it
Si ringrazia, per i dati forniti, il Servizio Turismo del Comune di Massa e
SALT Società Autostrada Ligure Toscana p.a.
Rapporto chiuso con i dati disponibili al 22 luglio 2025.
The Creative Commons License
Il presente documento può essere distribuito, modificato,
copiato, a condizione che venga menzionato l’autore
dell’opera e il link al sito web da cui è stato tratto
Gli addetti
dell’agricoltura
Addetti totali delle imprese agricole. Anno 2023, valori assoluti.
Lieve aumento degli addetti
dipendenti dal 2019 al 2023
A fine 2024 risultano 524 gli addetti delle imprese
agricole della Lunigiana (549 nel 2019), di cui
mediamente 319 indipendenti (360 nel 2019) e 204
dipendenti (190 nel 2019). In Val di Cecina superano le
mille unità, mentre in Garfagnana si fermano a 291.
Addetti totali distinti per settore in Lunigiana. Anno 2023, valori percentuali.
La media di addetti per impresa è per tutte le aree di
circa 2 unità, con valori leggermente inferiori in
Garfagnana.
Nella distinzione per settore l’80% degli addetti
lunigianesi si trova in aziende inerenti le coltivazioni
agricole, il 16% nella silvicoltura e utilizzo aree forestali
e il restante 5% nella pesca e acquacoltura.
Fonte: Asia-Istat 2023
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