(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2025 - (AGENPARL) – Thu 01 May 2025 Nota stampa dell’1 maggio 2025REGGIO CALABRIA. AGGREDISCE LA COMPAGNA IN STRADA PER GELOSIA: I CARABINIERI LO INDAGANO, SCATTA IL BRACCIALETTO ELETTRONICO.
Una lite scoppiata per futili motivi, un cellulare conteso, poi la violenza. È degenerata in un’aggressione brutale una discussione tra una donna e il suo compagno, avvenuta in piena strada a Reggio Calabria, la sera del 23 marzo scorso. Lui pretendeva di controllare il telefono della fidanzata, accecato dalla gelosia; al suo rifiuto, ha reagito con un gesto tanto improvviso quanto grave: un calcio sferrato con forza alla testa, che ha provocato alla donna una ferita significativa.
La vittima, nonostante lo shock, ha trovato il coraggio di rivolgersi ai Carabinieri il giorno seguente, raccontando quanto accaduto e rompendo così un silenzio durato mesi. La denuncia ha dato il via a un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore ff. dott. Giuseppe Lombardo, che ha fatto emergere un quadro ben più ampio di violenze e sopraffazioni, perpetrate nel tempo dal compagno.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Reggio Calabria Principale, l’uomo avrebbe più volte minacciato e maltrattato la donna, con condotte aggressive, sia verbali che fisiche, culminate nell’episodio del 23 marzo. L’attività investigativa, supportata anche da immagini di videosorveglianza, ha permesso di raccogliere prove determinanti a carico dell’indagato.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata così applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, rafforzata dall’obbligo del braccialetto elettronico.
Un provvedimento che si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’uomo vige il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva ha l’obiettivo di tutelare la vittima e prevenire ulteriori episodi di violenza. Ma anche un messaggio chiaro a tutte le persone che vivono situazioni simili: non bisogna avere paura di denunciare. Le Istituzioni sono presenti, pronte ad ascoltare e ad agire con fermezza.
In prima linea, come sempre, l’Arma dei Carabinieri, che rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere: le caserme sono luoghi sicuri, pronti ad accogliere e a proteggere chi chiede aiuto.
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