(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2026 - DIVENTI PUBBLICA, RISORSE NEL PROSSIMO BILANCIO"*
"All'ex SNIA non basta salvare il lago se il resto dell'area rimane esposto
al rischio di nuove edificazioni. Il Campidoglio chiarisca se intende
acquisire tutti i terreni ancora privati o limitarsi a un intervento
parziale. Dopo oltre trent'anni di mobilitazioni, Roma non può permettersi
di lasciare incompiuta una delle sue più importanti battaglie ambientali".
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma,
Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione
nazionale del PRC, in occasione dell'assemblea cittadina convocata oggi al
Parco delle Energie.
"Secondo quanto denunciano i comitati, l'ipotesi di acquisizione avanzata
dal Campidoglio riguarderebbe circa 3,5 ettari, mentre la richiesta è di
estendere la proprietà pubblica all'intera area ancora privata, superiore
ai sette ettari. Una differenza sostanziale, sulla quale l'amministrazione
deve fare chiarezza".
"Chiediamo al sindaco Gualtieri di presentare un cronoprogramma pubblico
per l'acquisizione integrale dell'area, chiarire la situazione dei titoli
edilizi e individuare le risorse necessarie già nel prossimo bilancio
capitolino. Senza tempi certi e finanziamenti, il rischio è che la tutela
dell'ex SNIA resti una promessa incompiuta".
"La questione è anche politica: la rigenerazione urbana deve restituire
spazi alla collettività, non creare nuove occasioni per la rendita
immobiliare. Il futuro dell'ex SNIA deve essere quello di un grande
patrimonio ambientale pubblico, tutelato e accessibile, costruito
attraverso il confronto con i cittadini e le realtà che lo hanno difeso".
"Rifondazione Comunista sostiene la mobilitazione dei comitati per
l'acquisizione dell'intera area. Il lago è stato salvato dalla
mobilitazione popolare. Ora il Campidoglio dimostri di voler salvare anche
tutto ciò che lo circonda", conclude Barbera.
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