(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2026 - CRIMINALITÀ MOLTO MENO. COLPITE I PATRIMONI"
"Un'altra bomba a Centocelle, ancora una volta contro una concessionaria
già colpita in passato. A Roma Est si moltiplicano le esplosioni, ma il
rischio è che la risposta politica si esaurisca nel solito copione:
dichiarazioni allarmate, vertici sulla sicurezza e qualche pattuglia in
più. Le bombe fanno rumore, i soldi della criminalità molto meno. Ed è
proprio lì che bisogna colpire".
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma,
Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione
nazionale del PRC.
"Spetta agli investigatori accertare responsabilità e collegamenti tra gli
attentati. Ma se vogliamo contrastare davvero il potere delle
organizzazioni criminali, dobbiamo aggredirne gli interessi economici,
individuare i patrimoni illeciti e contrastare il riciclaggio. Altrimenti
rischiamo di inseguire le esplosioni senza affrontare ciò che le alimenta".
"C'è poi un'altra domanda che le istituzioni dovrebbero porsi: chi protegge
un commerciante dopo che ha subito un attentato? Non bastano le parole di
solidarietà. Servono percorsi concreti di sostegno, tutela e
accompagnamento, anche attraverso le associazioni antiracket, affinché chi
subisce intimidazioni non venga lasciato solo".
"Non chiediamo nuove zone rosse né operazioni di facciata. La criminalità
si combatte colpendone i patrimoni, ma anche sottraendole il terreno sul
quale costruisce il proprio potere: disoccupazione, precarietà, abbandono
dei quartieri e assenza di servizi pubblici. Non basta togliere le armi ai
criminali: bisogna togliere loro il potere sulle persone. È questo il
significato concreto dell'antimafia sociale".
"Questa sera Rifondazione Comunista sarà presente all'iniziativa promossa
dal Municipio VI. Saremo al fianco dei cittadini che non intendono cedere
alla paura. Perché i quartieri non hanno bisogno di essere militarizzati:
hanno bisogno di essere liberati dal potere criminale", conclude Barbera.
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