(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – mer 29 gennaio 2025 COMUNICATO STAMPA
Anila Rubiku
The Sun Also Sets – The Inner Door
A cura di Kari Conte
Inaugurazione giovedì 30 gennaio, ore 18:30
ZETA Center for Contemporary Art, Tirana, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
The Sun Also Sets è la prima mostra personale di Anila Rubiku in Albania e riflette sull’impermanenza, il
potere e il passaggio ciclico del tempo. Ispirata alla poesia Ozymandias di Percy Bysshe Shelley del 1818,
Rubiku riflette sull’arroganza dei governanti che cercano di immortalare le loro eredità negli spazi pubblici,
solo per vedere la loro grandezza erodersi con il passare del tempo. Il titolo della mostra si ispira al fatto
che, sebbene i paesaggi cambino, il sole sorgerà e tramonterà sempre sopra di essi.
La mostra presenta sessanta disegni, acqueforti e acquerelli di Rubiku, che documentano la trasformazione
dei paesaggi urbani e rurali dell’Albania, in particolare a Tirana e Durazzo. Questi lavori su carta, creati tra
il 2016 e il 2018 e esposti per la prima volta presso ZETA, tracciano un secolo di corruzione e cambiamenti
di potere politico attraverso le statue, i monumenti e l’architettura legati ai regimi di Enver Hoxha, Joseph
Stalin e Vladimir Lenin. Attraverso un rigoroso lavoro di ricerca archivistica, Rubiku ricostruisce la storia di
luoghi emblematici come Piazza Skanderbeg e Piazza della Libertà, plasmati dalle influenze architettoniche
ottomane, italiane e sovietiche. Questi luoghi portano le impronte del passato dell’Albania, riflettendo ciò
che è stato conservato e ciò che è stato cancellato.
In The Sun Also Sets, Rubiku raffigura i maestosi simboli del potere un tempo eretti per affermare il
controllo, rivelando come queste strutture siano transitorie quanto i regimi che simboleggiano. Il suo lavoro
si concentra su questi luoghi contesi, dove i resti della storia e delle ideologie coesistono—spesso in modo
conflittuale—nel paesaggio. Oggi, questi spazi sono modificati dallo sviluppo moderno, che frequentemente
privilegia il profitto rispetto alla conservazione del patrimonio storico e archeologico, complicando
ulteriormente questi luoghi carichi di memoria.
La mostra include anche tre opere della serie The Inner Door, un progetto composto da circa 100 ricami
creati negli ultimi quattro anni. Queste opere ritraggono porte astratte e vivaci di edifici milanesi che hanno
catturato l’attenzione di Rubiku durante le sue passeggiate in città. In un processo collaborativo, le
fotografie delle porte dell’artista sono state tradotte con precisione in ricami dalle artigiane di Gurin e Zi, nel
nord dell’Albania.
Anila Rubiku (Durazzo) è un’artista italiana nata in Albania, formata all’Accademia di Belle Arti di Tirana
(1994) e all’Accademia di Belle Arti di Brera (2000). Attualmente lavora tra Milano, Toronto e Durazzo. Il
suo lavoro, profondamente legato a tematiche politiche e sociali, utilizza vari media: installazione, scultura,
ricamo, incisione e pittura. Nelle sue opere affronta questioni di disuguaglianza di genere e ingiustizia
sociale con un approccio poetico e ironico (Biennale di Vierzon, 2022, Biennale di L’Avana, 2019, 5ª
Biennale di Salonicco, 2015), trattando anche tematiche ambientali (Biennale di Kiev, 2012) e relazionali
(56° October Salon, Belgrado, 2016), riflettendo sul significato di essere immigrati oggi (Biennale di
Venezia, 2011, residenza al Hammer Museum, Los Angeles, 2013) e sul rapporto tra città e democrazia
(Biennale di Architettura di Venezia, 2008).
Le sue opere fanno parte delle seguenti collezioni private e pubbliche: Frac Centre-Val de Loire, Francia;
National Gallery of Art, Washington DC, USA; Mint Museum, Charlotte NC, USA; The Israeli Museum,
Gerusalemme; Deutsche Bank Collection, Londra, Regno Unito; Edition5 Collection, Erstfeld, Svizzera;
P.O.C. Collection, Bruxelles, Belgio; National Museum of Women in the Arts, Washington DC.
Nel 2014 è stata nominata dalla Human Rights Foundation per il suo impegno sociale ed è stata selezionata
tra i principali Global Thinkers dalla rivista Foreign Policy.
Kari Conte (New York) vive e lavora a New York e in Turchia. È curatrice e scrittrice con un focus sull’arte
contemporanea globale. Ha curato oltre quaranta mostre e contribuisce regolarmente a libri accademici,
cataloghi di mostre e riviste. Attualmente ricopre il ruolo di curatrice consulente per City as Living Laboratory
(CALL) e di Senior Advisor presso l’International Studio & Curatorial Program (ISCP) a New York, dove ha
ricoperto in precedenza il ruolo di Direttore dei Programmi e delle Mostre dal 2010 al 2020. Inoltre, è
curatrice per le residenze presso il Kai Art Center di Tallinn, cofondatrice di Rethinking Residencies, e nel
2021 e 2022 è stata Fulbright Senior Research Scholar a Istanbul.
Come scrittrice, è interessata all’intersezione tra arte, politica, ecologia e femminismo, nonché alle storie
istituzionali e delle esposizioni. Ha pubblicato Seven Work Ballets, la prima monografia sull’artista Mierle
Laderman Ukeles (Sternberg Press, 2016) e ha contribuito a numerosi altri libri e cataloghi di mostre.
Un saggio di Raino Isto (direttore di ARTMargins Online) accompagna la mostra.
Informazioni
Anila Rubiku
The Sun Also Sets – The Inner Door
A cura di Kari Conte
31 gennaio 2025 – 1° marzo 2025
Da lunedì a sabato, dalle 11:00 alle 19:00.
Inaugurazione
Giovedì 30 gennaio, ore 18:30
Hekla Center, Rruga Abdyl Frashëri, Nd.8, H.7, Ap.4 (secondo piano), 1019, Tirana, Albania
