(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 24 ottobre 2024 Rapporto casa: transazioni in calo, aumentano alloggi Erp ma continua
l’emergenza sociale
Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 24 ottobre 2024
Diminuiscono sensibilmente le transazioni immobiliari (-13,9), scendono
vertiginosamente gli acquisti con mutui (-30,9%), ristagna il mercato degli
affitti.
E ancora, continuano a svilupparsi le politiche pubbliche della casa a
sostegno dei ceti meno abbienti (+453 alloggi Erp), ma con chiaroscuri sul
versante dei finanziamenti (il Governo non ha più finanziato il fondo
affitti e quello per la morosità incolpevole).
Sono solo alcuni degli elementi contenuti nel Tredicesimo rapporto di
monitoraggio sulla condizione abitativa “Abitare in Toscana
”, curato dall’Osservatorio Sociale di Regione Toscana e Anci Toscana,
con la collaborazione del Settore regionale Politiche abitative e IRPET.
Il volume offre un’analisi approfondita dei principali fenomeni che
influenzano la qualità abitativa nella regione: dinamiche
sociodemografiche, economiche e le condizioni del mercato immobiliare e
dell’edilizia residenziale pubblica.
La presentazione del rapporto, avvenuta questa mattina a Firenze
nell’auditorium di Sant’Apollonia, è stata anche un’occasione di confronto
sui dati e sui temi attinenti alla sfera dell’abitare e alle difficoltà
vissute dalle famiglie in quest’ambito tra i diversi soggetti presenti,
amministratori, sindacati, aziende per la casa, rappresentanti del terzo
settore e dei comuni.
I dati relativi al rapporto sono relativi al 2023 ma la riflessione si è
sviluppata su un piano di assoluta attualità.
“Come Regione crediamo nel valore sociale della casa e dei temi
dell’abitare, per un welfare che dia risposte integrate ai bisogni delle
persone e per la coesione sociale delle nostre comunità” ha detto il
presidente della Regione Eugenio Giani.
“A fronte di un contesto nazionale in cui si è smesso di investire nelle
politiche per la casa – ha proseguito – noi continuiamo a investire per il
ripristino e l’ampliamento del patrimonio ERP, per gli alloggi a canone
sostenibile, per la rigenerazione urbana”.
A questo proposito l’assessora regionale alle politiche sociali e alla casa
Serena Spinelli ha indicato le principali azioni in corso: “Stiamo
procedendo nell’attuazione del Piano Casa regionale, con una risposta
positiva verso gli obiettivi previsti: per la ristrutturazione degli
alloggi pubblici abbiamo messo a disposizione dei comuni 10 milioni e i
lavori nei circa 470 alloggi coinvolti saranno conclusi nei primi mesi del
prossimo anno. Inoltre, per la costruzione di nuovi immobili, la Regione
sta utilizzando 30 milioni di risorse comunitarie e ha pubblicato uno
specifico bando, di cui entro la fine dell’anno sarà definita la
graduatoria per il finanziamento dei progetti. Allo stesso tempo, siamo in
linea con i tempi previsti dal Pnrr per i lavori di manutenzione,
efficientamento energetico e miglioramento antisismico che riguarderanno
ben 2.700 alloggi sul territorio regionale”.
“E’ abbastanza chiaro – sintetizza l’assessora – che, a fronte di un
fortissimo bisogno di investimenti sulle politiche abitative, la Regione
stia facendo la sua parte, con tutto l’impegno economico possibile e la
massima attenzione all’utilizzo puntuale delle risorse.
Purtroppo scontiamo una grande assenza di risorse provenienti dal livello
nazionale. La crisi abitativa dovrebbe essere una priorità assoluta, ma il
Governo continua a non dare alcuna risposta concreta”.
Ma vediamo, in sintesi le principali evidenze presenti nel Tredicesimo
Rapporto.
Trend demografici
La Toscana, come il resto del Paese, sta affrontando un “inverno
demografico”, con un’età media in aumento e un indice di vecchiaia che
segna un +22,3% rispetto al 2020. La popolazione over 65 è in crescita,
mentre quella in età lavorativa (15-64 anni) è in costante diminuzione.
Nel medio periodo si stima un graduale incremento dei nuclei unipersonali e
delle coppie senza figli, e una forte riduzione delle famiglie con figli.
Tutti questi elementi avranno, inevitabilmente, un impatto anche sui modi
di abitare.
Accesso all’abitazione
Le difficoltà di accesso alla casa aumentano anno dopo anno, come mostra
la crescita continua dell’Affordability index, che misura il grado di
accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane. L’indice
è costruito mettendo in relazione il valori di acquisto di un’abitazione
al metro quadro e i redditi medi di lavoro.
Secondo questo indice attualmente servono in media 7 annualità di reddito
per acquistare una casa in Toscana, ma queste annualità salgono a 23 se si
considera di destinare a tale scopo il 30% del reddito, ovvero la quota che
viene ritenuta economicamente sostenibile anche per la concessione di
mutui. Tale forbice si è ampliata notevolmente, passando dalle 18
annualità del 1986 alle 27 odierne.
Attualmente Il 4,1% delle famiglie toscane si trova in una situazione in
cui le spese abitative complessive superano il 40% del reddito netto
disponibile, al netto di eventuali sussidi abitativi.
Mercato immobiliare
Dopo due anni di crescita nel 2023 si registrata una diminuzione
significativa delle transazioni immobiliari: -13,9% rispetto all’anno
precedente.
Anche gli acquisti con mutuo calano in maniera drastica, se comparati con
quelli del 2022:
– 30,9%. Un dato che può essere ricondotto all’aumento dei tassi di
interesse, che hanno reso poco conveniente l’accensione di mutui.
Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, per ilo 2023 mostra segni
di stagnazione, con un aumento marginale nei contratti registrati (+0,3%).
Diminuiscono però le locazioni riguardanti immobili destinati ad uso
abitativo, mentre crescono quelle commerciali.
Misure di sostegno all’affitto
Il Fondo sociale per l’affitto non è stato finanziato a livello nazionale
nel 2023 subendo così una significativa riduzione delle risorse, basate
esclusivamente sul contributo regionale e su quello da parte dei Comuni. La
dotazione effettiva per il 2023 è stata pari a poco più di 12 milioni di
euro (era stata di quasi 28 milioni l’anno precedente). Le domande
complessivamente pervenute ai Comuni toscani sono 17.699, di cui 13.529 di
fascia A (ossia con condizioni socioeconomiche svantaggiate) e 4.170 di
fascia B (ovvero nuclei con redditi tali da non poter far totalmente fronte
alle spese abitative, definita come “fascia grigia”).
Sfratti
Torna ad aumentare sensibilmente il trend delle richieste di sfratto dopo
il blocco negli anni del Covid: nel 2023 sono ben 8.604 le richieste
d’esecuzione. Per lo stesso anno gli sfratti effettivamente emessi sono
stati circa 2.500 su tutto il territorio regionale, con un incremento
rispetto all’anno precedente del 163%.
Fondo morosità incolpevole
Al pari del fondo per l’affitto, anche il Fondo di sostegno alla morosità
incolpevole, che va a supportare cittadini che possono comprovare una
riduzione del proprio reddito dettata da cause di forza maggiore, quale la
perdita del lavoro, la cassa integrazione, non è stato rifinanziato negli
anni 2022 e 2023.