(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 24 ottobre 2024 BuyFood, Giani: “Riferimento nazionale e internazionale che valorizza
Toscana dei primati”
Scritto da Redazione, giovedì 24 ottobre 2024 alle 14:24
“Il BuyFood arrivato alla sua sesta edizione rappresenta un punto di
riferimento a livello nazionale e internazionale, capace di fornire dati,
conoscenza e instaurare relazioni fra gli operatori di un settore, come
l’agricoltura, che in Toscana mostra davvero elementi di soddisfazione
perché tanti sono i primati”.
Lo ha detto il presidente Eugenio Giani intervenuto oggi al convegno “Dop
e Igp tra identità e promozione – La Toscana del cibo: un viaggio nel
gusto tra prodotti, persone e territori” organizzato nell’ambito della
seconda giornata di Buyfood Toscana 2024 a Palazzo Bastogi, a Firenze.
“I primati – continua il presidente – iniziano col numero di occupati in
agricoltura in Toscana, un più 12,8%, in controtendenza con la media
nazionale. Per continuare con la superficie coltivata a biologico, il
37,5%, che oltre a rappresentare un dato di qualità dei prodotti
rappresenta anche uno stile di vita. E poi, il record degli Igp e dei Dop.
addirittura 90, una realtà che si lega a una enogastronomia altrettanto
speciale di cui si possono fregiare i tantissimi agriturismi, una rete di
oltre 5500, il più alto numero in Italia, dove l’agricoltura si sposa al
paesaggio, al turismo, una rete che abbiamo arricchito e articolato con
leggi che oggi si occupano anche di enoturismo e oleoturismo. Grande è
dunque l’impegno della Toscana sull’agricoltura e BuyFood ne può mostrare
gran parte dei risultati”.
“Il bilancio di BuyFood è sempre molto positivo – ha detto la
vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – possiamo
contare su percentuali altissime di contatti trasformati in contratti e le
imprese sono sempre molto soddisfatte perché riscontrano una crescita
costante dei loro clienti e la possibilità di raggiungere paesi esteri che
altrimenti non avrebbero potuto raggiungere. Quest’anno agli Stati Uniti e
alla Germania si è aggiunto un ritorno importante, quello dei Paesi
dell’Est e poi Taiwan, una new entry, e il Giappone. Paesi molto importanti
e tutto questo consente di offrire alle aziende opportunità preziose che
altrimenti non avrebbero. Aggiungo che l’agroalimentare è anche un driver
eccezionale per il turismo che ormai vede nella nostra regione, non solo le
bellezze storico-artistiche e culturali, ma anche la possibilità di
assaggiare la qualità dei suoi prodotti e delle sue produzioni”.
Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo si è detto “felice
di ospitare nel Salone delle Feste di palazzo Bastogi questa iniziativa”.
“Le produzioni del nostro territorio – ha affermato – rispecchiano la
nostra idea di Toscana, terra di benessere e di qualità”. Mazzeo ha
evidenziato come “siamo di fronte a una grande sfida, che è quella
dell’acqua: essa riguarda non solo la nostra regione, ma tutto il nostro
continente. In un mondo che sta cambiando, anche a causa dell’impatto dei
cambiamenti climatici, ci ritroveremo ad avere un bisogno sempre maggiore
di questa risorsa. Senz’acqua avremo non solo minore quantità di prodotti,
ma anche qualità molto inferiore. La politica e le istituzioni hanno
dunque il compito di costruire le condizioni per creare un sistema di
sostegno e stare a fianco delle imprese agricole, cercando di dare risposte
alle grandi sfide che ci troveremo ad affrontare”.
“L’agrifood toscano – ha detto Massimo Manetti, presidente della Camera
di Commercio di Firenze – con le sue eccellenze, é uno dei punti di forza
dell’economia e dell’immagine della Toscana nel mondo. BuyFood Toscana,
evento B2B per eccellenza, è la vetrina internazionale di questa realtà
che vede collaborare con successo da anni la Regione Toscana e la Camera di
commercio di Firenze attraverso la sua azienda speciale PromoFirenze”.
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L’agricoltura toscana, un patrimonio che vale 3,7 miliardi
Scritto da Redazione, giovedì 24 ottobre 2024
Una “miniera d’oro” da 3,7 miliardi. A tanto ammonta il valore della
produzione agricola della Toscana, che nel 2023 si conferma la prima
regione in Italia per superficie destinata a produzioni certificate (IG
food) con oltre 75mila ettari, pari al 12,3% del totale regionale (612.880
ettari). Un dato che supera di cinque volte quello nazionale, attestato al
2,3%.
La Toscana è inoltre la prima regione per la crescita degli occupati del
settore (+12,8%), andando in controtendenza rispetto alla media italiana,
che ha visto una contrazione degli addetti del 3,1%. Tante anche le imprese
guidate da donne, che rappresentano il 30,6% del totale, contro il 27,9%
del dato nazionale.
Questi alcuni dei dati contenuti nel report ISMEA realizzato ad hoc per la
sesta edizione di Buy Food Toscana, la vetrina internazionale del gusto
made in Tuscany che quest’anno, per la parte BtoB, ha portato al Palazzo
degli Affari di Firenze 65 produttori certificati DOP, IGP, Agriqualità,
Biologico e con Prodotto di Montagna e PAT, selezionati tramite bando
regionale e 39 buyer stranieri provenienti da 19 paesi del mondo, per
stringere nuovi accordi commerciali o consolidare i rapporti esistenti.
LA DOP ECONOMY – Ad illustrare i dati è stato Fabio del Bravo, dirigente
della Direzione Filiere e Analisi dei Mercati di ISMEA, intervenendo nel
corso del convegno “La Toscana del cibo: un viaggio nel gusto tra
prodotti, persone e territori”, che ha visto l’apertura del presidente
della Regione Toscana, Eugenio Giani, insieme alla vicepresidente e
assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, al presidente del Consiglio
regionale, Antonio Mazzeo e al presidente della Camera di Commercio di
Firenze, Massimo Manetti.
Nel report dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare si
evidenzia come la Toscana sia la regione leader per numero di registrazioni
IG, con 90 prodotti tra DOP e IGP3 di cui 32 prodotti alimentari e 58 vini.
Nel 2022 (anno di riferimento della ricerca per gli IG food) il comparto
delle IG food toscane, grazie al contributo di 11.785 operatori, ha
generato un valore alla produzione di 179 milioni di euro (+1,2% su base
annua e +17% dal 2019), pari al 55% del valore delle IG prodotto nel Centro
Italia e al 13% del fatturato complessivo delle IG regionali (food + wine),
che ammonta a 1,4 miliardi di euro. Anche per il 2023, i dati indicano una
ulteriore crescita del valore complessivo delle IG food regionali di circa
il 6%. Sei i prodotti che, insieme, rappresentano l’88% del valore delle IG
toscane: tra questi il Prosciutto Toscano DOP, i Cantuccini Toscani IGP e
il Pecorino Toscano DOP contribuiscono con circa il 20% ciascuno, mentre
olio Toscano IGP, Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e
Finocchiona IGP si attestano a poco meno del 10% a testa. La ricerca ISMEA
mette poi in luce come l’enogastronomia si confermi driver fondamentale per
veicolare parte dei flussi turistici nelle aree rurali. Oltre al vino –
vera e propria icona del made in Tuscany nel mondo – e all’olio esistono
numerose altre produzioni di eccellenza, anche di piccola scala, che
potrebbero beneficiare della valorizzazione turistica delle imprese
agricole, accompagnando i visitatori in esperienze a diretto contatto con i
produttori.
IL CONVEGNO – Durante la mattinata di lavori ospitata a Palazzo Bastogi,
nel cuore di Firenze, è emerso che la Toscana è prima in Italia per
numero di comuni con specifica vocazione “culturale, storica, artistica e
paesaggistica” (sono 88, pari al 17% del totale nazionale). Ed è proprio
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