(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 17 ottobre 2024 COMUNICATO STAMPA
Cagliari, 17 ottobre 2024 – Si è concluso a Nuoro il secondo ciclo di incontri territoriali che ha visto la Giunta regionale condividere con amministratori e tecnici comunali il testo del disegno di legge n.45 “Aree idonee” approvato recentemente dall’Esecutivo.
Gli ulteriori quattro incontri sono parte integrante – e al tempo stesso, esito – di un lavoro improntato sulla partecipazione, da cui l’amministrazione regionale stessa ha tratto grande beneficio. Nel corso degli incontri tenuti nei capoluoghi delle province storiche, sono state approfondite alcune criticità dei territori e chiariti alcuni aspetti del ddl e dei suoi allegati, utili per consentire alle amministrazioni comunali di comunicare al meglio la norma sul territorio e continuare a svolgere il loro ruolo naturale di interfaccia con i cittadini e le imprese.
Il disegno di legge, prossimamente in discussione nell’aula del Consiglio regionale, è uno dei tasselli necessari per l’avvio della prima fase della transizione energetica dell’isola.
È un testo di legge che mette insieme aspetti di tutela del territorio, particolarmente importanti, e l’esigenza di individuare comunque degli spazi idonei alla transizione ecologica. Spazi che sono stati individuati all’interno di aree che non comportano un ulteriore consumo di suolo, dichiara l’Assessore agli enti locali, finane e urbanistica Francesco Spanedda. L’attenzione posta nell’individuazione delle aree idonee deriva dal fatto che l’idoneità dell’area non è solo una mera caratteristica del luogo individuato, ma che i processi di autorizzazione per gli impianti di fonti da energia rinnovabile saranno semplificati e dunque più brevi, e che il parere paesaggistico non è vincolante, conclude l’Assessore.
Il disegno di legge licenziato dalla Giunta dà priorità all’autoconsumo e favorisce le comunità energetiche che è necessario rendere più accessibili dal punto di vista gestionale e amministrativo, riflettendo anche sulle strategie più efficaci per superare il limite di 1MW di produzione, imposto dalla norma nazionale.
La Regione Sardegna negozierà con lo Stato i 6,2 GW richiesti, poiché la potenza che noi dovremmo garantire sarà strettamente connessa al nostro piano energetico, nonché ai piani economico industriali e sociale, ha precisato l’assessora della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi. Il Governo vuole centralizzare al massimo la produzione e la gestione dell’energia, noi invece crediamo che l’autodeterminazione sia fondamentale, per questo spingiamo per una transizione energetica democratica, decisa da noi. Il disegno di legge risponde a questo, identificando le aree in cui noi decidiamo dove saranno gli impianti, quale tipologia e quanto andremo a produrre con il nostro piano energetico, conclude l’assessora.
Il disegno di legge, nelle prossime settimane, sarà arricchito della discussione nelle Commissioni competenti e in Consiglio regionale.
?
Ufficio Stampa Regione Sardegna
Trending
- Senegal: Qatar sostiene i preparativi del per i Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026
- Disturbi del comportamento alimentare, domani il convegno “Corpi Interrotti” in Cittadella dei Musei
- PEREGO (DIFESA) – SOSTENERE KIEV SIGNIFICA DIFENDERE LA LIBERTÀ DEI POPOLI E LA SICUREZZA DELL’EUROPA
- Milano. Mascaretti (Fdi): Sinistra boccia mozione Fdi, violenti devastano, cittadini rischiano di pagare conto
- Il rapporto sulla legislazione che sarà presentato tra pochi minuti nella sede del Consiglio regionale del Lazio, con introduzione della vicepresidente della Camera, Anna Ascani. Link diretta
- SISMA, CATALDI (M5S): SU ACQUAROLI MELONI SE NE LAVA LE MANI
- [Comune Palermo] Caregiver e assistenza alle famiglie. Dichiarazione vice presidente vicario del Consiglio comunale Mancuso
- comunicato stampa DoctorApp-Radioterapia
- La salute del seno”: sostegno alle neomamme e visite senologiche gratuite nell’incontro di venerdì 30 ottobre nel giardino dell’ospedale San Martino di Oristano
- Agricoltura, Barbuto (M5S): «Depositata PdL sul Giusto Compenso e stop al sottocosto»
