
Martedì, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno reso noto di aver individuato e distrutto un tunnel sotterraneo scavato da Hezbollah, l’organizzazione sciita libanese, che si estendeva per circa 10 metri nel territorio israeliano. Il tunnel, pur penetrando nel territorio di Israele, non aveva un’apertura all’interno del paese, rendendo meno immediata la sua utilizzabilità per attacchi.
Questo tunnel, situato nella zona di confine nei pressi della comunità israeliana di Zar’it, è stato localizzato e neutralizzato nell’ambito delle operazioni dell’IDF volte a smantellare l’infrastruttura terroristica di Hezbollah nel Libano meridionale. La scoperta, parte di un’attività continua di monitoraggio, rappresenta un ulteriore passo avanti nelle strategie difensive di Israele contro le minacce provenienti dal nord.
Hezbollah ha da tempo costruito una complessa rete di tunnel e bunker sotterranei nel sud del Libano. Queste strutture non sono progettate solo come fortificazioni difensive, ma come basi operative da cui lanciare attacchi contro Israele, che includono raid commando e attacchi missilistici. Tali infrastrutture sotterranee costituiscono una minaccia significativa per la sicurezza israeliana, essendo difficili da rilevare e consentendo spostamenti nascosti e lo stoccaggio di armi.
L’IDF ha dichiarato che il tunnel recentemente distrutto era stato individuato mesi fa durante operazioni di intelligence e sorveglianza nella zona. Lungo il tunnel, le truppe israeliane hanno trovato armi, ordigni esplosivi e missili anticarro, confermando che Hezbollah aveva intenzioni bellicose. Il tunnel è stato completamente messo fuori uso, impedendone l’utilizzo per futuri attacchi terroristici.
Nonostante la distruzione di questo tunnel, le IDF hanno chiarito che, al momento, non si ha conoscenza di altre infrastrutture sotterranee attive che attraversano la frontiera tra Libano e Israele. Tuttavia, le operazioni per prevenire tali minacce continuano su base costante. Le IDF stanno conducendo incursioni limitate e mirate nel Libano meridionale, basate su informazioni di intelligence precise e coordinate con attacchi aerei.
Il fine ultimo di queste operazioni è smantellare le capacità operative di Hezbollah e garantire la sicurezza dei residenti del nord di Israele, che spesso si trovano sotto la minaccia di attacchi terroristici e missilistici.
Nella stessa giornata di martedì, le IDF hanno anche annunciato di aver distrutto una serie di bunker utilizzati dal comando meridionale di Hezbollah, situati nel Libano meridionale. Durante questo attacco, 50 membri di Hezbollah sono stati uccisi, rappresentando un duro colpo per l’infrastruttura operativa dell’organizzazione terroristica.
Le operazioni dell’IDF nel nord di Israele continuano a essere un elemento cruciale nella strategia difensiva del paese, volta a neutralizzare le minacce rappresentate da Hezbollah, garantendo così la sicurezza della popolazione e la stabilità della regione.
