
(AGENPARL) – sab 28 settembre 2024 *Il ruolo della cultura per contrastare lo spopolamento. Così, Matrangola e
Arminio aprono le attività della Regione Puglia alla Fiera del Levante
2024. *
*L’assessore: “Presto un Coordinamento per la Cura dei Luoghi”. Il
paesologo: “Questa è una regione in cui restare e tornare. Da qui un
modello da esportare a tutto il mondo”. *
Dopo la cerimonia inaugurale di questa mattina con il presidente Michele
Emiliano, sono partite ufficialmente le attività organizzate dalla Regione
Puglia alla Fiera del Levante 2024. A dare il via alle iniziative, l’evento
organizzato dall’assessorato regionale alla Cultura e intitolato *“Lo
sguardo Paesologico, dall’animazione del Territorio all’Urbanistica
tattica. Argine allo spopolamento”*.
L’appuntamento, fortemente voluto dall’assessore *Viviana Matrangola*, ha
affrontato il tema dell’abbandono di territori periferici, borghi e aree
interne da parte delle popolazioni residenti. Davanti a questo fenomeno,
oggi registrato su larga scala, la politica è chiamata a realizzare azioni
di contrasto e di proposta che rianimino i luoghi e le comunità e che
motivino chi è andato via o vuole farlo a tornare o a restare.
All’incontro, moderato da *Luigi De Luca* (direttore del Polo
biblio-museale di Lecce) hanno partecipato, oltre all’assessore Matrangola,
anche *Franco Arminio* (poeta e paesologo), *Antonio Biasco *(associazione
“Ponti Non Muri”), *Gianluca Palma* (associazione “Scatola di latta”),
*Loredana
Ficarelli* (Politecnico di Bari), *Maria Bernardette Filippo* (animatrice
di attività di contrasto allo spopolamento) e, in collegamento, *Gianfranco
Melcarne* (sindaco di Gagliano del Capo) e *Maddalena De Lorenzi* (studiosa
di urbanistica tattica).
“È davvero una gioia – ha detto Matrangola – inaugurare la Fiera del
Levante con un evento che esprime la visione del mio assessorato e che, per
questo, mi sta molto a cuore. In questi mesi, stiamo lavorando moltissimo
su azioni di contrasto allo spopolamento dei borghi che si inseriscono
nella strategia regionale di attrazione dei talenti #mareAsinistra. Lo
stiamo facendo a partire dall’ispirazione della paesologia e della poesia
di Franco Arminio, ragionando su percorsi di urbanistica tattica per la
riqualificazione del paesaggio, dello spazio, dei territori. Abbiamo in
mente iniziative che, attraverso azioni di public engagement, possano
portare tutte le comunità a sentirsi partecipi del processo di
valorizzazione e rigenerazione dei luoghi, restando accoglienti e
inclusive”.
“Queste azioni – ha proseguito Matrangola – puntano, tra l’altro, sulla
rivitalizzazione delle economie locali in direzione sostenibile e
innovativa, sulla destagionalizzazione del turismo, sulla valorizzazione
dell’arte e del nostro immenso, meraviglioso e anche a volte sconosciuto
patrimonio culturale secondo le indicazioni che ci arrivano dalla
Convenzione di Faro, che ispira la nostra visione. La mia convinzione è che
le migliori attività per valorizzare la cultura di un luogo sono quelle che
mettono in relazione le comunità con il proprio patrimonio materiale e
immateriale, rendendolo, oltre che eredità culturale, anche motore di nuovo
sviluppo locale”.
“Voglio annunciare – ha concluso Matrangola – che, tra le molte attività in
cantiere, sto lavorando alla costituzione di un Coordinamento per la cura
dei luoghi che parta da Castel del Monte e coinvolga enti pubblici e
privati, agenzie regionali, fondazioni, rete museale civica, regionale e
statale, operatori e tutte le realtà impegnate nella cultura, nella
valorizzazione dei beni materiali e immateriali”.
Il poeta e paesologo *Franco Arminio* ha sottolineato che “anche la Puglia,
nonostante la sua straordinaria bellezza, soffre dello spopolamento.
Innanzitutto, va detto ai pugliesi che non è solo un problema della Puglia,
ma di tutta Italia e di tutta Europa. Qui più che altrove, però, si può
dire alle persone: tornate! La Puglia, culla di un nuovo umanesimo, è
veramente un luogo in cui restare e in cui tornare, e da cui fare partire
un laboratorio da esportare in tutto il mondo. Qui, in questo luogo abitato
da una intelligenza meridiana, si è realizzata una fusione meravigliosa e
unica tra antico e moderno. Questo matrimonio va celebrato ovunque, non
solo nella città metropolitana o nei maggiori centri urbani, ma anche nei
centri meno popolati. Le grandi politiche si fanno nei piccoli luoghi e dai
piccoli luoghi noi dobbiamo ripartire per rinforzare le comunità e
sconfiggere le solitudini. Qui in Puglia, ma anche altrove, noi dobbiamo
fare soprattutto tre cose: far venire giovani che non sono nati qui nella
regione, far tornare quelli che sono andati via e far rimanere quelli che
sono rimasti. Le politiche per i giovani, la Puglia le ha fatte, le sta
facendo e le farà. E questo secondo me è la è la chiave di tutto: le
politiche per i giovani”.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto di rigenerazione che
parte dalla piccola frazione di San Dana (Gagliano del Capo), pensato come
intervento sinergico tra comunità, terzo settore, aziende, università,
scuola e amministrazioni.
Link dichiarazione Matrangola
*http://rpu.gl/bHO6Q *
Link dichiarazione Arminio
*http://rpu.gl/Hjo5s *
Link immagini copertura
*http://rpu.gl/ca64v *