
(AGENPARL) – mer 11 settembre 2024 *?*
*Lavoro – Acciaierie Terni =*
*On. Elisabetta Piccolotti – on. Francesca Ghirra (Avs):*
*Basta scaricare sui lavoratori ritardi ed errori.*
*Avs ha chiesto audizione in Parlamento della proprietà e dei sindacati.*
*Rischio che saltino pure investimenti Pnrr *
Dopo l’annuncio della cassa integrazione alle Accierie di Terni è ormai
palese che i troppi mesi di stallo sulla firma dell’accordo di programma
stiano determinando una situazione di difficoltà che ha già cominciato a
scaricarsi sui lavoratori.
Lo affermano Elisabetta Piccolotti e Francesca Ghirra dell’Alleanza Verdi
Sinistra.
Finalmente e con grave ritardo, dopo le nostre proteste e sollecitazioni di
ieri, la Presidente della Regione Umbria Tesei – proseguono le due
parlamentari rossoverdi – ha convocato un incontro con le parti sociali che
speriamo serva almeno a chiarire cosa stia realmente accadendo. Questo
incontro però non è sufficiente, così come non pare esserlo stato
l’incontro presso il Ministero di cui abbiamo appreso dalla risposta del
ministro Urso al Question Time di oggi nell’Aula di Montecitorio: il
ministro ha fatto sapere che le richieste della proprietà sull’energia sono
incompatibili con le norme europee e poi ha tirato la palla in tribuna
invocando il nucleare che non è certamente la soluzione per Terni.
Messa così, come l’ha messa Urso, lo stallo sembra destinato a durare.
Tutto questo non è accettabile, considerato anche che una parte degli
investimenti che dovrebbero essere realizzati con l’accordo di programma
dipende dall’attuazione del PNRR e quindi che alcuni di questi potrebbero
saltare per l’impossibilità di realizzarli entro la scadenza del 2026.
Sarebbe un grave fallimento che peserebbe sul futuro della siderurgia umbra
e italiana negli anni a venire.
Per questa ragione il gruppo Avs, attraverso l’on. Ghirra, ha chiesto oggi
al Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera di audire
al più presto la proprietà delle acciaierie di Terni e i sindacati che
rappresentano i lavoratori dell’azienda.
Il coinvolgimento del Parlamento è assolutamente necessario – concludono
Piccolotti e Ghirra – per chiarire a tutte le forze politiche e le parti
interessate quali siano in concreto gli ostacoli da superare e per poter
entrare nel merito. Chiediamo tempi celeri, perché anche al problema del
costo dell’energia possono esserci soluzioni diverse rispetto al nulla
prospettato dal Ministro Urso. Nel frattempo depositeremo in commissione
una nuova interrogazione che entrerà nel dettaglio degli investimenti PNRR
che rischiano di saltare.
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma 11 settembre 2024