(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2024 - (AGENPARL) – gio 23 maggio 2024 *IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ALLA GIORNATA IN RICORDO DELLA STRAGE DI
CAPACI IN CORTE D’APPELLO A BARI: “FALCONE ANDREBBE SEMPRE RIASCOLTATO PER
LA LUCIDITÀ DELLA SUA ANALISI”. *
“La cosa più importante della giornata di oggi è stato riascoltare le
parole di Giovanni Falcone, per la lucidità della sua analisi. E poi il
meraviglioso intervento della signora Luciani, che si è raccomandata,
com’era già successo a Pinuccio e Lella Fazio, di smetterla con la cultura
del farsi i fatti propri per tenersi fuori dai guai, per entrare invece in
una logica di militanza attiva nei confronti della mafia. L’antimafia
sociale, alla quale le nostre amministrazioni prima al Comune di Bari poi
alla Regione Puglia tengono tanto, si esprime anche nel parlare con le
persone, convincerle che la scelta mafiosa è stupida e sbagliata, che è una
scelta di morte. Spieghiamo che esistono tante altre alternative, forse più
faticose e complicate di quella apparentemente semplice di andarsi a
consegnare alla logica di morte di un’organizzazione criminale. Ma sono
quelle alternative che portano poi alla felicità autentica di aver svolto
fino in fondo e sempre il proprio dovere”.
Così il presidente della Regione Puglia intervenuto questa mattina
nell’Aula Magna della Corte di Assise di Bari, per la giornata dedicata al
ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie, giudice Francesca
Morvillo, e degli agenti della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e
Vito Schifani, in occasione del 32° anniversario della strage di Capaci.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alle autorità giudiziarie ed
istituzionali, una rappresentanza degli studenti delle scuole superiori che
hanno svolto attività nell’ambito dei progetti scolastici sulla educazione
alla legalità. La fanfara del Comando Scuole III Regione Aerea
dell’Aeronautica Militare di Bari ha eseguito l’inno nazionale e l’inno
europeo. È stato anche proiettato un filmato con una raccolta di interviste
a Giovanni Falcone. Al termine è stato conferito un riconoscimento per le
attività di antimafia sociale e di lotta all’omertà in terra di Capitanata
ad Arcangela Petrucci e Maria Anna Ciavarella, vedove di Aurelio e Luigi
Luciani, gli agricoltori barbaramente uccisi a San Marco in Lamis nel 2017.
Negli anni precedenti analogo riconoscimento è stato conferito a don
Riccardo Agresti, responsabile del progetto “senza sbarre” della diocesi di
Andria, al compianto dott. Stefano Fumarulo, responsabile dell’Ufficio
regionale di Bari dell’antimafia sociale ed alla dr.ssa Daniela Marcone,
vice presidente dell’associazione “Libera – contro le mafie” di Foggia.
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