(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2024 - (AGENPARL) – lun 22 aprile 2024 Nota per la stampa
I Carabinieri partecipano al Progetto “Im shatte der Nacht” – “All’ombra della notte”
Nei giorni scorsi a Merano presso la Scuola professionale provinciale per il commercio, l’artigianato e l’industria “Ing. Luis Zuegg” due giovani studentesse Leonie Nischler e Lena Frei hanno presentato il video frutto del loro lavoro sul tema delle cosiddette droghe da stupro realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e altre realtà pubbliche e private.
Il video è disponibile in italiano e in tedesco, si rivolge ad un ampio gruppo di destinatari e mette in evidenza la realtà allarmante e i potenziali pericoli delle gocce di K.O. nella società di oggi. Con il termine di gocce K.O. (K.O. tropfen) si ricomprendono una moltitudine di sostanze tra cui la più diffusa è il GBL (?-butirrolattone). Questa rientra tra le droghe “ricreative”, poiché è stato più volte accertato l’abuso di tale pericolosa sostanza, in associazione ad altre, proprio in contesti legati a feste di gruppo, discoteche e chem-sex.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, scoraggiare i potenziali trasgressori ed educare giovani ed adulti alle misure di prevenzione. Per raggiungere questo obiettivo le studentesse hanno intervistato esperti di vari settori, tra cui i Carabinieri effettivi al Laboratorio di Analisi delle Sostanza Stupefacenti (LASS), massimi esperti di tutto ciò che riguarda l’analisi e la struttura delle varie sostanze (anche non stupefacenti) che quotidianamente vengono sequestrate o rinvenute in Provincia.
In particolare, i militari del LASS, grazie alla loro profonda esperienza hanno fornito alle studentesse alcune importanti informazioni sia sulle sostanze in sé ma soprattutto sull’importanza di segnalare episodi sospetti e di come sia possibile difendersi e prevenire il fenomeno in modo da divertirsi in sicurezza.
Il target principale dell’iniziativa sono i giovani. Allo stesso tempo, il video sarà rilevante anche per gli adulti, dal momento che le queste sostanze sono spesso utilizzate nelle aggressioni di adulti non solo a scopo sessuale. Appare anche fondamentale per i genitori parlare con i propri figli dell’argomento. Il video sarà pubblicato sul canale della scuola, su YouTube e su altri canali social nonché proiettato nelle scuole in occasione di interventi di prevenzione.
Il progetto è stato svolto in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri di Bolzano, la Polizia Locale di Merano, il Forum Prevenzione, l’Azienda Sanitaria di Bolzano e altre realtà private con il coordinamento dei docenti e della dirigente scolastica.
Il lavoro e l’iniziativa delle studentesse è oltremodo importante, il fenomeno delle “droghe da stupro”, sebbene presente sul nostro territorio, non è fortunatamente allarmante. Il fatto che ci siano pochi casi accertati però non deve farci abbassare la guardia ed è quindi molto importante informare giovani e meno giovani su questo pericolo e soprattutto su come difendersi efficacemente.
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