(AGENPARL) - Roma, 13 Aprile 2024 - PREAMBOLÒ. 1. Noi, i Ministri dei Trasporti del G7, abbiamo tenuto una riunione a Milano, dall’11 al 13 aprile 2024, sotto la presidenza del Sig. Matteo Salvini – Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’Italia – per discutere e scambiare idee sul futuro della mobilità.
2. La nostra riunione si basa sulla riunione dei ministri dei Trasporti del G7 tenutasi a Ise-Shima Mie dal 16 al 18 giugno 2023, che ha ribadito l’importanza di sistemi di trasporto accessibili, sostenibili, resilienti, efficienti, inclusivi ed equi e di catene di approvvigionamento trasparenti, diversificate, sicure, sostenibili, affidabili e ha ribadito l’obiettivo cardine di garantire la sicurezza in tutti i modi di trasporto. Tutti questi obiettivi continuano ad essere per noiimportanti.
3. Il nostro incontro si è svolto in un contesto di poli–crisi. La guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina, gli attacchi perpetrati dagli Houthi contro le navi commerciali in transito nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, le crescenti preoccupazioni per il costo della vita e molte altre crisi colpiscono i trasporti, compresi i cambiamenti climatici e le minacce alla sicurezza informatica.
4. La convergenza di queste crisi sottolinea l’importanza del nostro lavoro per sostenere la resilienza, la resistenza agli shock e l’adattabilità dei sistemi di trasporto. La connettività è un’esigenza fondamentale delle nostre società moderne ed è uno dei principi fondamentali delle democrazie fondate sul libero mercato. In quanto tale, i trasporti sono il motore della mobilità sociale, a livello nazionale e internazionale. Una migliore connettività dei trasporti migliora il mercato del lavoro, consente l’incontro tra domanda e offerta di competenze e capacità e favorisce le catene globali del valore e la produttività economica che ne deriva.
5. Accogliamo con favore i contributi del Forum Internazionale dei Trasporti presso l’OCSE (ITF), l’International Chamber of Shipping (ICS) e la Cruise Lines International Association (CLIA) alla riunione ministeriale. Siamo grati agli sforzi dell’ITF come partner per accrescere la nostra conoscenza.
6. Accogliamo con favore i due eventi collaterali organizzati dalla Presidenza italiana nell’ambito della Riunione Ministeriale volti a promuovere dibattiti proficui tra i centri di ricerca e gli stakeholder del settore privato.
[Solidarietà e cooperazione con l’Ucraina]
7. Riaffermiamo il nostro indefesso sostegno all’Ucraina e salutiamo ancora una volta il coraggio e la resilienza del popolo ucraino che ha combattuto instancabilmente per la sovranità, l’integrità territoriale, la libertà e il futuro democratico dell’Ucraina. Continueremo il nostro lavoro per garantire che il popolo ucraino prevalga nei combattimenti e per contribuire a forgiare una pace globale, giusta e duratura. In linea con la dichiarazione dei leader del G7 del 24 febbraio, condanniamo con la massima fermezza la guerra di aggressione illegale della Russia.
8. La ricostruzione dell’Ucraina, a partire dalle misure di ripresa tempestiva, rimane una priorità fondamentale. Continueremo a lavorare con le autorità ucraine, le istituzioni europee e le istituzioni finanziarie internazionali attraverso la Multi-agency Donor Coordination Platform for Ukraine e facendo leva sugli investimenti privati. Accogliamo con favore l’espansione della Piattaforma, l’istituzione del Common Interest Group for Transport in Ukraine(CIG4U) del Forum internazionale dei trasporti (ITF) e l’High-Level Dialogue on Ukraine (aprile 2024). Accogliamo inoltre con favore tutte le iniziative bilaterali in questo ambito. A seguito del successo della Conferenza Giappone-Ucraina per la promozione della crescita economica e della ricostruzione, attendiamo con impazienza le Conferenze per la ripresa dell’Ucraina, che saranno ospitate a Berlino nel 2024 e a Roma nel 2025. Riaffermiamo il nostro sostegno al miglioramento della connettività transfrontaliera, comprese le infrastrutture, i sistemi e le procedure transfrontalieri pertinenti, al fine di costruire catene di approvvigionamento resilienti oltre i suoi confini, in linea con la rete transeuropea dei trasporti, integrando anche la rete di trasporto ucraina e moldava attraverso lo sviluppo di nuovi collegamenti ferroviari a scartamento standard europeo.
9. Accogliamo con favore le diverse iniziative volte a garantire che le catene di approvvigionamento globali restinoresilienti e intatte alla guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina, come nel caso del corridoio marittimo ucraino del Mar Nero e del programma dell’OCSE per l’Ucraina. Riconosciamo che l’iniziativa dei corridoi di solidarietà UE-Ucraina favorisca l’integrazione dell’Ucraina e della Moldova nello spazio europeo dei trasporti e rappresenti una porta d’accesso permanente al mercato unico dell’UE e alle catene di approvvigionamento globali. Queste iniziative sono essenziali per la sicurezza alimentare globale e per l’economia dell’Ucraina. Sottolineiamo l’importanza del corridoio marittimo ucraino del Mar Nero quale corridoio economico ed efficiente per l’export attraverso il Mar Nero nonché dell’attuazione dell’accordo tra l’UE e l’Ucraina sul trasporto di merci su strada. Accogliamo con favore le iniziative sullo sminamento del Mar Nero e qualsiasi ulteriore misura, anche con il sostegno di progetti dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), come prescritto nella risoluzione A. 1183(33) dell’Assemblea, che contribuirà a garantire il buon funzionamento delle catene di approvvigionamento.
10. Sulla base della dichiarazione ministeriale del G7 sui trasporti del 2023, riaffermiamo il nostro sostegno alla promozione di azioni volte a prevenire le operazioni illegali nel settore marittimo da parte della flotta “oscura” o “ombra”, come i rischiosi trasferimenti di petrolio da nave a nave in mare aperto, che comportano rischi ambientali significativi. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare la risoluzione A.1192(33) dell’Assemblea dell’IMO, adottata nel dicembre 2023, come mezzo per affrontare questo problema. Esortiamo gli Stati costieri, gli Stati di bandiera, gli Stati di approdo e le altre parti interessate ad attuare le raccomandazioni di questa risoluzione e a prevenire le operazioni illegali nel settore marittimo da parte della “flotta oscura” o “flotta ombra”.
11. Sottolineiamo l’importanza di rispettare il tetto al prezzo per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi russi trasportati via mare attuato dalla coalizione per il tetto sui prezzi, composta dal G7 insieme all’Australia e alla Nuova Zelanda. Il tetto al prezzo del petrolio ha lo scopo di limitare le entrate russe che potrebbero altrimenti essere utilizzate per finanziare la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, mantenendo al contempo i flussi petroliferi globali e proteggendo la sicurezza energetica. Il G7 esorta coloro che sono coinvolti nel commercio di petrolio a intraprendere la dovuta diligence per garantire che non stiano violando il tetto al prezzo del petrolio e a segnalare le navi sospettate di violare il tetto al prezzo del petrolio o di essere altrimenti impegnate in attività di evasione delle sanzioni.
12. Sottolineiamo l’importanza di ricostruire i sistemi di trasporto distrutti per facilitare la rapida ripresa dell’Ucraina dagli impatti della guerra di aggressione illegale della Russia. Pertanto, ci impegniamo pienamente nel lavoro in corso volto a ricostruire sistemi di trasporto sostenibili, intelligenti e sicuri in Ucraina, seguendo il principio di ” building back better“. Le infrastrutture e i sistemi di trasporto dell’Ucraina non sono solo fondamentali per ripristinare l’economia ucraina e il benessere dei suoi cittadini, ma anche per ripristinare la connettività dei trasporti internazionali che andrà a beneficio del commercio globale e delle catene di approvvigionamento.
[Trasporto resiliente e resistente agli shock]
13. Prendiamo atto della situazione di policrisi che sta affrontando il settore dei trasporti e che sta avendo impatto sull’affidabilità, l’efficienza, la resilienza e la sicurezza delle catene di approvvigionamento globali. Tale realtà può essere esacerbata dall’aumento delle interconnessioni tra i sistemi di trasporto e tra questi e altri sistemi di trasporto. Queste interconnessioni implicano che le perturbazioni in un sistema (ad esempio interruzioni legate all’energia, alla geopolitica, alle pandemie, agli attacchi informatici, ai cambiamenti climatici, alle catene di approvvigionamento) possono facilmente ripercuotersi a cascata sui sistemi di trasporto e tra i territori, e viceversa.
14. Sottolineiamo la necessità di incorporare la pianificazione di emergenza nella pianificazione e nelle politiche dei trasporti e di aggiornare la progettazione e il funzionamento dei sistemi di trasporto e delle infrastrutture fisiche, al fine direnderli più resistenti agli shock e di migliorare la capacità di ripresa, e ciò si traduce in maggiore flessibilità, affidabilitàe dunque minore vulnerabilità. Ciò richiede la scansione dell’orizzonte, la valutazione del rischio, la pianificazione, la mitigazione e la capacità di rispondere e riprendersi da un’ampia gamma di minacce e pericoli. Riconosciamo la necessità di una gap analysis e della condivisione delle lesson learned tra i membri del G7.
15. In tale contesto, rimaniamo impegnati a esplorare le opportunità per migliorare la collaborazione al fine di rafforzare le prestazioni dei nostri sistemi di trasporto e delle nostre catene di approvvigionamento, compresa la necessitàdi mitigare e diversificare i rischi. Mitigare e diversificare il rischio nei sistemi di trasporto e nelle catene di approvvigionamento comporta la riduzione dell’esposizione ai rischi attraverso una migliore comprensione del panorama dei rischi e l’impiego di misure di mitigazione per ridurnel’esposizione, nonché attraverso la creazione di sistemi di trasporto che forniscano più alternative per gli spostamentiin caso di shock. Gli strumenti per la gestione del rischio potrebbero includere la comunicazione proattiva e la condivisione di informazioni, la mappatura dell’esposizione al rischio, l’identificazione dei processi e delle infrastrutture critiche, i prodotti per i quali sarebbe necessario valutarefornitori alternativi e la progettazione di una strategia volta ad implementare tutto ciò. I membri del G7 si impegnano a condividere le migliori pratiche al riguardo e a promuoverne l’attuazione, comprese le soluzioni digitali. Il trasporto sostenibile e resiliente è una priorità fondamentale del G7 Partnership for Global Infrastructure and Investment(PGII).
La gestione di eventi imprevisti
16. Osserviamo che le politiche dei trasporti possono trarre vantaggio da orientamenti su come la gestione di eventi imprevisti (comprese quelle legate ai modelli climatici) possano essere tradotte nella pianificazione, nella progettazione e nelle politiche relative alle infrastrutture di trasporto. Riconosciamo che il processo decisionale potrebbe trarre vantaggio da strumenti per valutare gli impatti delle perturbazioni dei sistemi di trasporto e da indicatori per valutare la resistenza agli shock delle reti di trasporto. L’ambito di applicazione degli strumenti decisionali tradizionali, come l’analisi costi-benefici, potrebbe essere ampliato ad un’analisi più generalizzata dei rischi e delle opportunità.
17. Osserviamo che la diversificazione delle rotte e delle offertecommerciali e di trasporto contribuirà alla resistenza agli shock e ne attenuerà gli effetti, e ciò potrà essere fatto passando da sistemi di trasporto basati esclusivamente sull’efficienza a sistemi di trasporto in grado di affrontare efficacemente eventi imprevisti. A tale riguardo, sottolineiamo l’importanza di migliorare l’efficienza operativa e l’attrattiva economica di vari corridoi, come il corridoio di trasporto transcaspico (corridoio centrale), il corridoio Lobito e altri corridoi economici sviluppati nell’ambito del G7 PGII. Lo sviluppo dei corridoi richiede la presenza delle infrastrutture di trasporto pertinenti e la presenza di condizioni adeguate in termini di elementi di connettività “soft”, che includono servizi ausiliari, stakeholder favorevoli e quadri normativi transfrontalieri senza soluzione di continuità. Il collegamento tra economia etrasporti lungo questi corridoi può contribuire a generare valore aggiunto per i territori attraversati dai corridoi stessi, contribuendo allo sviluppo economico sostenibile e all’integrazione regionale. Poiché questi corridoi continuano a svilupparsi, ciò dovrebbe avvenire con i mezzi più sostenibili e a basse emissioni possibili, incoraggiando l’uso di combustibili a basse emissioni di carbonio e tecnologie pulitee integrando trasporti, ambiente ed economia.
[Trasporto sostenibile]
Mitigazione
18. Il cambiamento climatico può contribuire a dar luogo adeventi meteorologici sempre più frequenti e intensi, tra cui inondazioni, ondate di calore, tempeste e altri fenomeni meteorologici estremi. Esso contribuisce anche alla siccità, al caldo estremo e all’innalzamento del livello del mare. Questi fattori di stress possono danneggiare e le infrastrutture di trasporto, i servizi e gli utenti in una moltitudine di modi, causando impatti significativi sulla sicurezza e sull’economia. Al fine di mitigare l’impatto del cambiamento climatico e di mantenere un limite di aumento della temperatura globale di 1,5°C, ribadiamo il nostro impegno a ridurre rapidamente e significativamente le emissioni di gas serra (GHG) da tutte le modalità di trasporto, attraverso l’ottimizzazione delle diverse modalità di trasporto per merci e passeggeri. Sottolineiamo l’importanza della collaborazione tra i membri del G7 per condividere informazioni, best practice e approcci normativi per raggiungere questi obiettivi.
19. Riconosciamo favorevolmente le varie azioni intraprese da ciascun paese che ha fissato obiettivi allineati al target di1,5°C per la transizione verso trasporti a zero emissioni nette e che ha introdotto quadri normativi per accelerare la diffusione di tecnologie a tal fine, tra cui veicoli a zero e basse emissioni e carburanti rinnovabili a zero e basse emissionidi carbonio e neutri in termini di emissioni di carbonio, come i biocarburanti sostenibili e gli e-fuel. Riconosciamo che è importante che la transizione sia socialmente ed economicamente giusta, conveniente ed efficiente, basata sui risultati e neutrale dal punto di vista tecnologico. Riconosciamo inoltre l’importanza degli investimenti in infrastrutture per veicoli a zero e basse emissioni, nelle infrastrutture di ricarica e nei carburanti alternativi e nella fornitura di carburanti rinnovabili e sostenibili a basse e zero emissioni di carbonio, che siano convenienti. Prendiamo atto dell’importanza di continuare un dialogocostruttivo e positivo con gli operatori privati.
20. Ribadiamo il ruolo centrale che l’innovazione dovrà svolgere nella decarbonizzazione del settore dei trasporti per sostenere un futuro che sia più accessibile, sostenibile e verde, costruendo al contempo catene di approvvigionamento più resilienti, efficienti e sostenibili che utilizzino e promuovano tecnologie pulite e promuovano soluzioni di mobilità pulita.
21. Accogliamo con favore l’attenzione rivolta alla mitigazione delle emissioni del settore dei trasporti in occasione della ventottesima sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Riconosciamo la necessità che il settore dei trasporti agisca e contribuisca all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C, come riconosciuto dagli organismi e dalle agenzie delle Nazioni Unite competenti come l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO), l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) e la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), nonché dai governi nazionali. Riconosciamo inoltre che il settore dei trasporti ha utilizzato per decenni la quota parte maggiore di petrolio e dunque il settore svolgerà un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo globale adottato dalle parti nella loro decisione di bilancio globale del 2023 (global stocktake)di abbandonare i combustibili fossili nei sistemi energetici, in modo da raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050.
22. Ci impegniamo a intraprendere un’azione globale urgente attraverso l’ICAO per accelerare lo sviluppo e la diffusione di fonti energetiche più pulite per l’aviazione, come i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), in linea con l’obiettivo aspirazionale a lungo termine (LTAG), al fine di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette del trasporto aereo internazionale entro il 2050 in collaborazione con l’industria. Plaudiamo all’adozione, nel novembre 2023, del quadro globale per i carburanti sostenibili per l’aviazione, dei carburanti per l’aviazione a basse emissioni di carbonio(LCAF) e di altre energie più pulite per l’aviazione, con cui l’ICAO e i suoi Stati membri si sforzano di conseguire una vision globale collettiva al fine di ridurre le emissioni di CO2nel trasporto aereo internazionale del 5% entro il 2030. Ci impegneremo a promuovere la distribuzione geografica della produzione di SAF in tutte le regioni. Sosteniamo inoltre il Finvest Hub dell’ICAO, volto ad assistere gli Stati in via di sviluppo nell’accesso al capitale di investimento privato per decarbonizzare l’aviazione internazionale. Riconosciamo che il Carbon Offsetting and ReductionScheme for International Aviation (CORSIA), che è la misura concordata a livello globale per la riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dell’aviazione internazionale, importante per stimolare la produzione di SAF e sottolineiamo l’importanza di un’ampia partecipazione a CORSIA da parte degli Stati di tutto il mondo, in particolare dei principali Stati dell’aviazione.
23. Accogliamo con favore la strategia dell’IMO del 2023 sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra delle navi, che ha stabilito un chiaro obiettivo di azzerare le emissioni nette di gas serra del trasporto marittimo internazionale entro un intorno del 2050. Ci impegniamo a intraprendere un’azione globale urgente attraverso l’IMO per accelerare l’adozione di tecnologie, combustibili e/o fonti energetiche a zero o quasi zero emissioni di gas serra che rappresentino almeno il 5%, cercando di raggiungere il 10%, dell’energia utilizzata dal trasporto marittimo internazionale entro il 2030, al fine di raggiungere il picco delle emissioni di gas serra del trasporto marittimo internazionale il prima possibile e di raggiungere emissioni nette di gas serra entro il 2050 circa, proseguendo nel contempo gli sforzi per eliminarle gradualmente il prima possibile al fine di rispettare l’obiettivo di temperatura di 1,5°C. Ci impegniamo a lavorare per l’approvazione e l’adozione del novero di misure intermedie nel 2025, per la loro entrata in vigore nel 2027, così come indicato nelle tempistiche della Strategia.
24. Sosteniamo gli sforzi del Comitato per la sicurezza marittima dell’IMO per lo sviluppo e la revisione delle norme di sicurezza per rimuovere le barriere per l’utilizzo di tecnologie, combustibili e/o fonti di energia sostenibili a zero o quasi–zero emissioni di gas a effetto serra e nuove tecnologie per affrontare i nuovi rischi per la sicurezza delle navi e delle infrastrutture portuali, tenendo presente il principio della neutralità tecnologica. Accogliamo con favore i costanti progressi nelle discussioni sullo sviluppo di misure a medio termine durante la sessione di marzo 2024 del Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’IMO, compresa una possibile bozza illustrativa di un quadro per affrontare le emissioni di gas a effetto serra del trasporto marittimo internazionale.
25. Ricordiamo il nostro impegno del 2023 a sostenere la creazione di corridoi marittimi verdi e oggi chiediamo di accelerare con l’attuazione di tali corridoi nell’ambito di iniziative pubblico-private a sostegno della decarbonizzazione del trasporto marittimo e dei porti, anche attraverso la creazione di banchi di prova per tecnologie, combustibili e/o fonti energetiche a emissioni di gas a effetto serra pari o quasi a zero e lo sviluppo delle forniture necessarie, e sottolineiamo l’importanza degli investimenti per promuovere la produzione e l’approvvigionamento di combustibili puliti lungo i corridoi.
26. Accogliamo con favore la strategia dell’UNECE sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto terrestre, recentemente adottata, che mira a stabilire un percorso a medio e lungo termine verso l’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra derivanti dal trasporto terrestre entro il 2050. Sottolineiamo l’importanza del Forum mondiale dell’UNECE per l’armonizzazione delle normative sui veicoli (WP.29). Intendiamo continuare e rafforzare gli sforzi di cooperazione nello sviluppo di normative di sicurezza e sulle emissioni armonizzate a livello internazionale e di linee guida per i veicoli, compresi i veicoli automatizzati, elettrificati e connessi. Il WP.29 collabora anche su questioni relative alle tecnologie di decarbonizzazione, tra cui la sicurezza e la durata delle batterie dei veicoli elettrificati e la sicurezza dei veicoli a celle a combustibile a idrogeno, e la valutazione delle emissioni di gas serra durante l’intero ciclo di vita del veicolo.
27. Ricordando la dichiarazione ministeriale del G7 sui trasporti del 2023, riaffermiamo il nostro impegno a favore di un settore stradale altamente decarbonizzato entro il 2030 e ribadiamo l’importanza di accelerare la riduzione delle emissioni del trasporto su strada attraverso più percorsi, tra cui l’accelerazione dell’adozione di veicoli a basse e zero emissioni, la necessità di distribuire forniture di combustibili alternativi sostenibili, garantendo che le infrastrutture di trasporto a emissioni zero soddisfino la domanda, e il conseguimento di migliorie operative e tecnologiche per il settore dei trasporti. Sottolineiamo l’importanza di promuoveremodalità di trasporto multimodali e sostenibili (trasporto pubblico, ferrovie, modalità attivi) e una crescita intelligenteattraverso un uso ottimizzato del suolo. Sottolineiamo il ruolo fondamentale che i trasporti svolgeranno nella fornitura di prodotti energetici puliti (carburanti e tecnologie) che sono essenziali per affrontare le emissioni provenienti da altri settori dell’economia.
28. Sottolineiamo l’importanza della collaborazione tra i membri del G7 per condividere informazioni, migliori pratiche e approcci normativi, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, aumentare l’uso delle ferrovie e ottimizzare altre modalità come il trasporto marittimo a corto raggio, nonché aumentare l’uso di modalità di trasporto attive. I modi di trasporto sostenibili possono essere favoriti da un approccio integrato tra le politiche dei trasporti con quelle sull’utilizzo del suolo nel contesto urbano e da una rilocalizzazione delle attività economiche.
Adattamento
29. Riconosciamo la necessità di considerare le reti e le infrastrutture di trasporto nella pianificazione di adattamento al fine di contribuire ad una maggioreresilienza agli eventi meteorologici estremi (come, ad esempio, la siccità nel Canale di Panama che riduce il traffico marittimo e i flussi commerciali) ed ai disastri, nonché tenere conto dei movimenti di persone e delle interruzioni dellecatene di approvvigionamento. Le politiche di adattamento potrebbero trarre vantaggio da un approccio sistemico, che tenga conto della forte interrelazione dei sistemi di trasporto con l’ambiente sociale ed economico in cui operano, al fine di rendere più efficaci le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
30. Sottolineiamo l’importanza di effettuare valutazioni periodiche della vulnerabilità dei sistemi di trasporto (compreso il materiale rotabile), delle infrastrutture fisiche e dei servizi di trasporto ai rischi climatici, alle catastrofi e ad altre eventuali criticità, nonché ai rischi per gli utenti dei trasporti e i lavoratori del settore dei trasporti. Tali valutazioni possono essere allineate con la certificazione Blue Dot Network e l’iniziativa Finance to Accelerate the Sustainable Transition Infrastructure (FAST-Infra) che richiedono resilienza ai cambiamenti climatici, ai disastri ed agli altri rischi, in linea con i principi del G20 per gli investimenti infrastrutturali di qualità (QII).
31. Sottolineiamo la necessità che il governo e le agenzie di trasporto si preparino alle crisi che colpiscono i sistemi di trasporto, in termini di pianificazione di emergenza, attraversp la preparazione di cornici normative e contrattuali, aggiornamento degli standard di trasporto, comunicazione agli utenti dei trasporti, allocazione di risorse finanziarie, riserva di fondi di emergenza, pianificazione della ridondanza in termini di attrezzature, energia e forza lavoro, formazione e sviluppo delle competenze.
32. Sosteniamo lo sviluppo di piani di disaster recovery che tengano conto dei rischi climatici e di altro tipo e la progettazione di infrastrutture più resistenti agli shock, ad esempio in aree a basso rischio o utilizzando principi di progettazione e materiali resilienti, o con misure specifiche per mitigare i rischi, ad esempio quelli legati alla pianificazione territoriale.
[Intelligenza artificiale e tecnologie emergenti]
33. Notiamo il notevole potenziale per l’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA) in tutti i modi di trasporto. L’uso sicuro, protetto e affidabile dell’IA offre l’opportunità di migliorare la sicurezza, l’efficienza e l’equità dei trasporti, della pianificazione e delle relative operazioni, nonché una manutenzione predittiva delle infrastrutture e la previsione dei rischi e degli impatti climatici. L’uso dell’IA può contribuire alla digitalizzazione dei sistemi di trasporto, all’elettrificazione, allo sviluppo di veicoli di trasporto automatizzati, al miglioramento della pianificazione e dell’ottimizzazione, all’ottimizzazione della gestione delle risorse e del traffico e alla decarbonizzazione dei sistemi di trasporto.
34. Sebbene si tratti ancora di una tecnologia in via di sviluppo nel settore dei trasporti, accogliamo con favore le discussioni sull’informatica quantistica nell’ambito del percorso ministeriale Industria, tecnologia e digitale del G7 e del percorso ministeriale del G7 Scienza e tecnologia. L’informatica quantistica ha il potenziale per migliorare l’efficienza dei sistemi di trasporto e offrire nuovi modi per risolvere alcune delle sfide più complesse affrontate dalle reti di trasporto.
35. Riconosciamo i potenziali rischi di un maggiore utilizzo dell’IA nei trasporti, ad esempio in relazione al lavoro, all’equità, alla sicurezza, alla privacy e alla protezione dei sistemi di trasporto, compresa la cybersecurity. In linea con la riunione ministeriale del G7 Industria, tecnologia e digitale che si è svolta a Verona e Trento il 14 e 15 marzo 2024, ci impegniamo a raggiungere un equilibrio adeguato tra la promozione dell’innovazione e la necessità di guardrail appropriati mentre portiamo avanti i nostri sforzi collettivi per promuovere un’IA sicura, protetta e affidabile nel settore dei trasporti.
36. A questo proposito, sottolineiamo l’importante ruolo dei governi nelle applicazioni dell’IA nei trasporti. Accogliamo con favore la recente risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite su “Seizing the Opportunities of Safe, Secure, and Trustworthy Artificial Intelligence Systems for Sustainable Development” (“Cogliere le opportunità di sistemi di intelligenza artificiale sicuri, protetti e affidabili per lo sviluppo sostenibile”), i principi dell’OCSE sull’IA e le discussioni iniziali e lo scambio sulle migliori pratiche in corso presso l’ITF e l’UNECE/WP29 sull’intelligenza artificiale e i trasporti. Prendiamo atto delle discussioni internazionali sulla governance delle tecnologie di IA, che beneficiano dei lavori in corso del G7 sull’IA. Ci impegniamo a condividere le migliori pratiche sull’uso dei dati nel settore dei trasporti, riconoscendo che i dati sono un fattore importante nelle applicazioni dell’IA nel settore dei trasporti.
37. Riconosciamo l’importanza di coinvolgere il settore privatonell’affrontare le sfide dell’IA sopra menzionate per migliorare i nostri sistemi di trasporto.
[Cybersecurity e vulnerabilità strategiche]
38. Sottolineiamo l’importanza della cybersecurity, considerando che il numero di attività dannose è cresciutoconsiderevolmente e che un attacco informatico ai sistemi ICT (Information and Communications Technology), Positioning, Navigation and Timing (PNT) e/o OT (OperationalTechnology) nel settore dei trasporti potrebbe avere impatti importanti sia per la movimentazione delle merci che per quella dei passeggeri. Poiché le tecnologie nei veicoli e nelle infrastrutture continuano a evolversi, promettendo maggiore sicurezza, efficienza e affidabilità, lavoreremo per garantire standard elevati per le nostre catene di approvvigionamento, in conformità con i principi stabiliti nella Dichiarazione dei leader del G7 sulla resilienza e la sicurezza economica, 20 maggio 2023, per consentire ampi benefici e proteggerci dai rischi.
39. Le innovazioni infrastrutturali e dei veicoli, come i veicoli connessi e automatizzati, hanno mostrato vantaggi nella fornitura di nuovi servizi di mobilità e offrono il potenziale per aumentare la sicurezza. Hanno la capacità di raccogliere grandi quantità di dati sensibili sui conducenti e sui passeggeri, utilizzare telecamere e sensori per registrare informazioni dettagliate sull’ambiente circostante, interagire direttamente con le infrastrutture critiche e possono essere pilotati o disabilitati da remoto. In quanto tali, queste tecnologie potrebbero essere soggette ad attacchi informatici e potrebbero essere sfruttate da paesi o altre autorità in modi che potrebbero minare la sicurezza, la privacy e creare dunque vulnerabilità sistemiche. Continueremo a lavorare insieme in diversi settori quali: la condivisione delle informazioni sulla sicurezza informatica e altri rischi per la sicurezza nazionale associati ai veicoli connessi e automatizzati, la gestione delle vulnerabilità, la prevenzione dell’uso improprio di tali tecnologie, nonché l’identificazione e la prevenzione di politiche e pratiche che creano intenzionalmente vulnerabilità.
40. Continuiamo a nutrire preoccupazione per l’uso sistematico di politiche e pratiche non di mercato, come le sovvenzioni industriali pervasive, opache e dannose, le pratiche distorsive del mercato delle imprese statali e tutte le forme di trasferimenti forzati di tecnologia, nonché altre pratiche che minano la parità di condizioni e creano dipendenze strategiche e vulnerabilità sistemiche, anche nel settore automobilistico.
41. Accogliamo con favore le linee guida dell’IMO sulla gestione del rischio informatico marittimo, che forniscono raccomandazioni di alto livello sulla gestione del rischio informatico marittimo per salvaguardare il trasporto marittimo dalle minacce e dalle vulnerabilità informatiche attuali ed emergenti e includono elementi funzionali che supportano un’efficace gestione del rischio informatico. Accogliamo inoltre con favore gli sforzi volti ad aggiornare e rafforzare queste linee guida. A questo proposito, incoraggiamo l’IMO a esplorare l’adozione di un quadro che aiuti il miglioramento delle misure di protezione dal rischio informatico, in particolare nel campo della e-Navigation e delle Maritime Autonomous Surface Ship’s operations. Accogliamo con favore e sosteniamo gli sforzi dell’ICAO in materia di cibersicurezza del trasporto aereo e della navigazione al fine di affrontare le minacce e le vulnerabilità informatiche. Incoraggiamo l’ICAO a intensificare i suoi sforzi e ad attuare le sue strategie e politiche a livello globale.
42. Continuiamo a promuovere il quadro per un comportamento responsabile degli Stati nel cyberspazio affermato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, anche sottolineando nuovamente che gli Stati non conducono o sostengono consapevolmente attività informatiche contrarie ai loro obblighi ai sensi del diritto internazionale e che danneggiano intenzionalmente le infrastrutture critiche o compromettono in altro modo l’uso e il funzionamento delle infrastrutture critiche per fornire servizi al pubblico e di adottare misure adeguate per proteggere le loro infrastrutture critiche dalle minacce informatiche, compreso l’utilizzo di fornitori di fiducia per i progetti di infrastrutture marittime.
[Crisi globali e connettività marittima]
43. Condanniamo con la massima fermezza la guerra illegale di aggressione della Russia contro l’Ucraina e prendiamo atto con profonda preoccupazione degli ostacoli che l’aggressione ha creato ai trasporti globali, delle conseguenti interruzioni della connettività aerea e della navigazione marittima nel Mar Nero. Tali eventi hanno esacerbato le tensioni a livello globale e hanno colpito tutti i membri della comunità internazionale, causando notevoli interruzioni delle catene di approvvigionamento globali, delle esportazioni agricole e dei processi di produzione e aumentato il pericolo per i marittimi.
44. In linea con la dichiarazione dei ministri dei Trasporti del G7 del 20 febbraio 2024, ribadiamo la nostra ferma condanna degli attacchi perpetrati dagli Houthi contro navi commerciali in transito nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nello stretto di Bab-el-Mandeb, compresi gli attacchi mortali alla M/V TRUE CONFIDENCE e alla M/V RUBYMAR, e siamo preoccupati per le potenziali future interruzioni che interessano le rotte marittime.
45. Sottolineiamo inoltre l’importanza di difendere la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Chiediamo agli Houthi di cessare immediatamente i loro attacchi contro le navi e di rilasciare la GALAXY LEADER e il suo equipaggio, e ci impegniamo a continuare una stretta cooperazione per affrontare le interruzioni dei trasporti globali causate dalla situazione nel Mar Rosso. Sottolineiamo inoltre l’importanza di continuare a lavorare con l’IMO per migliorare la sicurezza dei marittimi e delle navi di tutti gli Stati che attraversano il Mar Rosso. Chiediamo inoltre all’Iran di astenersi dal fornire sostegno agli Houthi e dal consentire tali attacchi.
46. Accogliamo con favore il lancio dell’operazione marittima dell’UE “Aspides“ e i continui sforzi dell’operazione “Prosperity Guardian” guidata dagli Stati Uniti per proteggere queste rotte marittime cruciali dagli attacchi degli Houthi, perché la sicurezza marittima e i diritti e le libertà di navigazione sono fondamentali per la libera circolazione di prodotti essenziali per le popolazioni di tutto il mondo. Ciò è in linea con la risoluzione 2722 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (10/1/2024), che ricorda che tali diritti e libertà di navigazione devono essere rispettati e che gli Stati membri hanno, conformemente al diritto internazionale, il diritto di reagire a tali attacchi.
47. Prendiamo atto che a causa degli attacchi degli Houthi e delle conseguenti interruzioni della navigazione nel Mar Rosso, le tariffe di trasporto sono aumentate in modo significativo. Sottolineiamo i vantaggi della trasparenza per gli utenti dei trasporti per migliorare il coordinamento, comprendere i fattori che determinano l’aumento dei costi e delle tariffe e salvaguardare i corridoi marittimi che rappresentano laspina dorsale delle catene di approvvigionamento globali. Potrebbero esserci ulteriori impatti ambientali derivanti da attacchi illegali alle navi che navigano nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso, e rimane il rischio che ulteriori danni possano essere inflitti alle reti di cavi sottomarini a servizio della connettività globale delle telecomunicazioni.
48. Sottolineiamo il ruolo del G7 nel coordinamento globale delle politiche e delle misure che assicurano flussi di trasporto merci sicuri e resilienti, anche attraverso la creazione di un Gruppo di Lavoro del G7 sulla resilienza delleCatene di Approvvigionamento dei Trasporti.
[Minacce globali alla salute]
49. Notiamo la necessità di essere preparati ad una serie di futuri scenari di minaccia globale alla salute. Riconosciamo la necessità di garantire la protezione dei lavoratori del settore dei trasporti e di mantenere l’integrità delle catene di approvvigionamento. Ribadiamo gli “High-Level Principlesfor a Safe and Sustainable Resumption of International Travel” (“Principi di alto livello per una ripresa sicura e sostenibile dei viaggi internazionali”) formulati nel 2021 in ambito G7, che includono i principi per un “trattamento equo del personale dei trasporti” che siano “a prova di futuro”, in quanto particolarmente rilevanti.
50. Sottolineiamo l’importanza di continuare a collaborare con le organizzazioni internazionali competenti per sviluppare e attuare protocolli su come mantenere la mobilità e la connettività in tempi di pandemia, nonché garantire la protezione dei lavoratori del trasporto e dei passeggeri, preservando al contempo l’integrità delle catene di approvvigionamento. Tali obiettivi dovrebbero essere considerati prioritari nel contesto dei futuri negoziati a livello multilaterale. Prendiamo atto del parere sui principi delle “Green Lanes – border crossing” emessi dalla Commissione europea nel marzo 2020. Riconosciamo che il miglioramento della connettività marittima è fondamentale per ottenere catene di approvvigionamento più resilienti ed efficienti in caso di pandemie. Apprezziamo pertanto che l’ILO possa allineare la Convenzione sul lavoro marittimo con gli attuali sforzi internazionali in corso, tenendo in considerazione gliinsegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19. Riconosciamo inoltre che il miglioramento della connettività aerea è fondamentale per ottenere catene di approvvigionamento più resilienti ed efficienti, in risposta alle pandemie, e il trasporto di attrezzature mediche e prodotti sanitari, compresi i vaccini. La cooperazione tra l’ICAO, l’ILO e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dovrebbe essere rafforzata.
51. Ci impegniamo per un futuro e condizioni di vita e di lavoro migliori per i lavoratori dei trasporti, designandoli come lavoratori essenziali. Questi lavoratori migliorano le capacità dei nodi, come porti e aeroporti, di rispondere ai rapidi aumenti della domanda, come dimostrato durante la fase di ripresa della pandemia di COVID-19. Ci impegniamo a facilitare il trasporto dei lavoratori portuali e dei marittimi sulle loro navi, a consentire il rimpatrio dalle loro navi e a garantire loro un accesso adeguato a terra, alle cure mediche urgenti e alle strutture assistenziali. Analogamente, la circolazione del personale di volo, compreso il riposizionamento dell’equipaggio, non dovrebbe essere indebitamente gravata dalle restrizioni di viaggio durante le pandemie.
52. Riconosciamo il ruolo che il settore dei trasporti potrebbe svolgere nel mitigare le potenziali cause delle pandemie. A tale riguardo, sottolineiamo il possibile ruolo delle politichedei trasporti, ad esempio, attraverso l’elaborazione di sovvenzioni ai trasporti e la diffusione di buone pratiche.
[Trasporto accessibile ed equo]
53. Sottolineiamo la necessità di garantire trasporti accessibili e a prezzi abbordabili, senza barriere, per tutti, comprese le persone anziane e a mobilità ridotta, nonché a coloro che sono stati storicamente scarsamente serviti dai sistemi di trasporto e per i quali il trasporto rappresenta un costo sproporzionato. Sottolineiamo inoltre l’importanza di coordinare le politiche di sviluppo urbano e di trasporto. La transizione verso un’economia neutra in termini di emissioni di carbonio dovrebbe essere equa e tenere conto delle implicazioni sociali.
54. Accogliamo con favore la nuova relazione del G7 sulle politiche e le misure in materia di trasporti accessibili ed equi promossa dalla Presidenza giapponese e raccomandiamo di condividere soluzioni e incoraggiare le migliori pratiche in questo settore. Ci impegniamo a continuare a condividere le informazioni sulle sfide affrontate e sulle politiche sviluppate da ciascun membro del G7, comprese le ulteriori discussioni sulle questioni derivanti dalla riunione dei funzionari del G7 sul trasporto senza barriere. Sottolineiamo l’importanza di migliorare la sicurezza e l’incolumità degli utenti e dei lavoratori dei trasporti attraverso l’adozione di soluzioni moderne e lo scambio delle migliori pratiche al riguardo.
55. Ci impegniamo inoltre a contribuire, ove opportuno, alla Riunione Ministeriale del G7 su Inclusione e Disabilità, in programma dal 14 al 16 ottobre 2024 in Umbria.
[Il ruolo delle infrastrutture]
56. Le recenti policrisi hanno messo in luce le tensioni e la fragilità delle infrastrutture. Gli investimenti infrastrutturali sono soggetti a crescenti livelli di complessità, in quanto chiamati a rispondere a molteplici obiettivi e a fornire molteplici benefici sia a breve che a lungo termine, in un contesto di crescente interconnessione e interdipendenza.
57. Attraverso il G7 PGII, riconosciamo il ruolo fondamentale degli investimenti strategici nelle infrastrutture di trasporto, compresi quelli che aumentano la sostenibilità e la resilienza di tutti i modi di trasporto, per garantire l’affidabilità, l’efficienza e la resistenza agli shock dei sistemi di trasporto.
58. Sosteniamo lo sviluppo di iniziative per attrarre investimenti privati in progetti di infrastrutture di trasporto al fine di colmare il divario di finanziamento tra la scarsità di finanziamenti pubblici e le moderne esigenze di sviluppo delle infrastrutture.
59. Le nuove tecnologie e il data science, che comprendono l’osservazione della Terra, il telerilevamento, i big data, l’Internet of Things (IoT), le tecnologie cloud e il machine learning, stanno trasformando il modo in cui l’infrastruttura viene gestita e mantenuta, il che sottolinea anche l’importanza della salvaguardia dei dati.
60. Sosteniamo gli investimenti in infrastrutture sostenibili e a basse emissioni di carbonio come percorso fondamentale verso un futuro a zero emissioni nette. Infrastrutture di qualità e resilienti sono anche la spina dorsale della logistica sostenibile e svolgono un ruolo cruciale nel supportare la pianificazione di emergenza e le strategie di mitigazione in risposta a shock imprevisti derivanti dagli effetti dirompenti del cambiamento climatico.
61. Riconosciamo le infrastrutture portuali come nodi dinamici di una complessa rete di produzione e distribuzione internazionale, e promuoviamo il loro ruolo economico per lo sviluppo delle economie locali e delle reti logistiche globali.
62. Riconosciamo che sistemi resilienti, adeguatamente finanziati, ben manutenuti e gestiti in modo ottimale sono essenziali per preservare le infrastrutture durante il loro ciclo di vita, riducendo al minimo le perdite e le interruzioni e garantendo la fornitura di servizi infrastrutturali sicuri, affidabili e di qualità.
[Gruppo di lavoro sulla resilienza dellecatene di approvvigionamento nei trasporti]
63. Nel contesto delle policrisi e seguendo il suggerimento della dichiarazione del G7 Ise-Shima Mie, abbiamo deciso di istituire un gruppo di lavoro del G7 sulla resilienza dellecatene di approvvigionamento nei trasporti, con particolare attenzione alle interruzioni, per condividere le migliori pratiche ed esplorare aree di cooperazione reciproca al fine di rafforzare la resilienza dei trasporti, in linea con i termini di riferimento concordati. In linea con la dichiarazione dei leader del G7 sulla resilienza e la sicurezza economica adottata sotto la presidenza giapponese, riconosciamo l’importanza del ruolo di catene del valore resilienti, sicure, affidabili, trasparenti, diversificate e sostenibili al fine di ridurre i rischi, sia per le economie nazionali che per quelle globali. Sottolineiamo la necessità di sviluppare delle linee guida e un toolkit per prepararci alle interruzioni dei sistemi di trasporto, nonché identificare le migliori pratiche politiche per la robustezza, la ripresa e la scansione dell’orizzonte, al fine di identificare e mitigare i rischi.
[Partnership con i paesi a basso e medio redditi]
64. Gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto sono undriver per lo sviluppo economico, sociale e sostenibile, ma possono essere ostacolati dai vincoli di bilancio e dall’indebitamento. Sosteniamo l’attuazione della PGII del G7 e della strategia Global Gateway dell’UE. Prendiamo atto dei vantaggi degli schemi di certificazione delle infrastrutture, come l’iniziativa Blue Dot Network e FAST-Infra, che mirano a promuovere standard elevati per le infrastrutture di qualità e a mobilitare maggiori investimenti privati nei paesi partner a basso e medio reddito.
65. Sottolineiamo l’importanza di creare infrastrutture di trasporto strategiche e un contesto normativo favorevole. Incoraggiamo lo sviluppo di corridoi di trasporto integrati e multimodali per facilitare l’accesso ai mercati globali per i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e per gli Stati in via di sviluppo nelle piccole isole. Ribadiamo il nostro forte sostegno alla promozione degli sforzi volti a costruire ed espandere catene di approvvigionamento resilienti e trasparenti.
66. Sosteniamo gli sforzi dei paesi partner per affrontare le sfide ambientali e ridurre i gas serra (GHG) attraverso la promozione di trasporti puliti e l’aumento della resilienza dei sistemi di trasporto. Sottolineiamo l’importanza dello sviluppo della capacità a tale riguardo e accogliamo con favore gli sforzi volti a sostenere le principali iniziative internazionali quali il programma ACT-SAF (Assistance, Capacity-building and Training for Sustainable Aviation Fuels), il programma ACT-CORSIA dell’ICAO e il programma IMO’s Maritime Technology CooperationCentres (MTCC) dell’IMO.
[Conclusioni]
67. Noi, i Ministri dei Trasporti del G7, riaffermiamo il nostro impegno nel manifestare la nostra leadership e ambizione, e a continuare la collaborazione con i partner e le istituzioni internazionali pertinenti come l’ICAO, L’IMO, L’UNECE e il Forum Internazionale dei Trasporti, nonché alla COP29 dell’UNFCCC. Il Canada si impegna a proseguire il buon lavoro dell’Italia, del Giappone e delle altre presidenze in vista del 2025.
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