(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2024(AGENPARL) – mar 09 aprile 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 09/04/2024, ore 16:27
Nota ai media!
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Per i media: I lavori del plenum sono trasmessi online in diretta sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org e sul canale youtube del Consiglio provinciale http://www.youtube.com/channel/UC5bOVQNvQJklEksWtmpYByg?view_as=subscriber). Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: interrogazioni su temi d’attualità 1 – con FOTO e VIDEO
**Le prime interrogazioni poste da consigliere e consiglieri provinciali alla Giunta, riguardanti il sistema “Ikis”, il piano di comunicazione nazionale sul rischio pandemico, la ristrutturazione del palazzo del Consiglio provinciale, il censimento linguistico, l’equilibrismo olimpico, l’importanza dell’ampliamento dell’autonomia, finanziamenti aggiuntivi per le Olimpiadi, i contatti tra consiglieri e direttori d’ufficio.**
(Link foto e video in coda)
In apertura dei lavori di oggi, prima della trattazione delle interrogazioni di attualità, il presidente Arnold Schuler ha letto la lista di quelle che ancora non avevano ricevuto risposta: Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che si trattava di un numero molto alto, come mai in passato; ha quindi proposto di rinviare la trattazione di quelle rivolte all’ass. Alfreider, assente giustificato. Paul Köllensperger (Team K) si è associato ai rilievi. Il pres. Schuler ha ricordato che la questione era già stata affrontata nel collegio dei capigruppo e che lui aveva promesso di parlarne con i componenti della Giunta: le “non risposte” dovrebbero essere un’eccezione. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha rilevato che le interrogazioni, strumento importante, comportano una mole di lavoro non indifferente per il personale: bisogna confrontarsi sulla forma in cui sono poste, a volte molto dettagliata. Foppa ha manifestato comprensione per queste difficoltà, ma contestato che la Giunta selezionasse le interrogazioni cui rispondere. L’ass. Marco Galateo ha chiarito che la disponibilità c’è, e contestato l’esistenza di un disegno della Giunta; il pres. Kompatscher ha aggiunto che se si anticipavano altri punti poteva mancare la documentazione necessaria. La seduta è stata quindi interrotta per una seduta dei capigruppo per decidere come procedere, come richiesto da Foppa. Al rientro in aula, il pres. Schuler ha riferito che era stato concordato di iniziare subito con la trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità, rimandando a domani la trattazione di quelle poste all’ass. Alfreider.
L’attuazione del piano di comunicazione nazionale sul rischio pandemico è stato il tema dell’interrogazione con la quale Renate Holzeisen (VITA), evidenziando che una precedente analoga interrogazione è rimasta senza risposta a causa di una “chiara documentata disinformazione dell’assessore alla salute”, ha chiesto se questi e il presidente della Provincia, dopo aver sostenuto, “contrariamente ai fatti”, che non esisteva un tale piano, ne sono “almeno ora” a conoscenza e, se sì, se la Provincia Autonoma di Bolzano o la Giunta provinciale si occupano di prevenire ed evitare la diffusione della cosiddetta “disinformazione” e delle “fake news” e chi decide cosa si intende come tali. L’ass. Hubert Messner ha risposto che il Piano nazionale di comunicazione del rischio pandemico, come da lui già spiegato, è stato approvato a livello statale: esso non equivale però al nuovo Piano nazionale di rischio pandemico, ma se ne tiene conto. (Holzeisen è intervenuta più volte fuori microfono, e il pres. Schuler le ha chiesto di rispettare l’ordine di intervento, NdA). Ha quindi fatto riferimento ad alcune pagine del piano, relative alla Pianificazione regionale del rischio pandemico, a cui ci si attiene, e aggiunto che dopo l’approvazione del Piano di comunicazione i responsabili vanno definiti a livello nazionale e provinciale. Holzeisen ha detto che l’assessore “o il non assessore” alla Salute stava mentendo, avendo affermato, come risulta da un video, che il Piano di comunicazione non è a disposizione della Giunta. Ha chiesto di nuovo chi decide cos’è disinformazione o fake news. L’ass. Messner ha replicato di non raccontare bugie e prendere sul serio il proprio lavoro e chiarito: “Non decidiamo noi cosa siano fake news o meno”. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha evidenziato (a fronte di proteste fuori microfono di Holzeisen, di nuovo sollecitata da Schuler a rispettare il regolamento, NdA) che un assessore può anche decidere di non rispondere, Holzeisen ha invitato Messner a farle causa se ritiene di essere stato accusato di essere un bugiardo.
La ristrutturazione del palazzo del Consiglio provinciale è stato il tema della successiva interrogazione, con la quale Franz Locher (SVP), ricordando che da tempo si discute di una ristrutturazione dell’edificio, necessaria per carenze architettoniche e strutturali che lo rendono non più al passo con i tempi, e che il relativo programma volumetrico per costi complessivi di circa 9,4 milioni di euro è stato approvato già alla fine del 2021, con relativo incarico alla Ripartizione Patrimonio di pianificare e realizzare i lavori, ha chiesto informazioni su temi e costi dei lavori, nonché su quali uffici e sale saranno trasferite e dove, e se ciò riguarderà anche sala sedute.
L’ass. Christian Bianchi ha risposto che il progetto esecutivo per l’appalto dovrebbe essere pronto nei primi mesi del 2025, e che il calendario definitivo sarà stabilito con i vertici del Consiglio, il cui edificio dovrà essere sgomberato a eccezione della sala sedute; bisognerà trovare una sede provvisoria per gli uffici, a meno che non si considerino altre soluzioni. Nel caso si vada avanti col progetto, la durata dei lavori dipende dalle tempistiche dell’appalto, ma presumibilmente dureranno 2 anni. I costi di 9,4 mio. € definiti dalla Giunta sono aumentati di circa il 15% a causa dell’aumento dei costi dei materiali, fino a 11,4 mio €. È previsto il risanamento energetico dell’immobile, l’ampliamento di 2 piani e l’adeguamento antincendio degli impianti.
In merito al rilevamento ASTAT relativo all’appartenenza linguistica, il cui svolgimento – per la prima volta online, seguito dal recupero in forma analogica delle risposte non pervenute – non ha avuto un grande successo, è stato il tema dell’interrogazione di Brigitte Foppa (Gruppo verde), che ha voluto sapere dalla Giunta dati sulla percentuale di partecipazione online, la forma e i temi dello svolgimento analogico, il personale coinvolto e i costi, anche pubblicitari, nonché cosa accade con chi non ha partecipato al rilevamento digitale e se il tool a questo scopo sviluppato potrà essere usato in altri contesti. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha spiegato che inizialmente si auspicava una partecipazione online del 20%, essa è stata invece del 30,6%. la fase cartacea va dal 2 aprile a luglio, organizzata in proprio dai Comuni, tramite sportello o visite a domicilio, con il personale interno o esterno. L’ASTAT paga 4,50 € per ogni modulo compilato ai singoli Comuni, per 1,5 mio. € circa. Per il censimento online, con piattaforma creata dalla SIAG, sono stati spesi 150.000 €; 20.000 € sono stati spesi per la campagna informativa. Chi non ha partecipato online verrà contattato dal Comune di residenza. Lo strumento sviluppato per il censimento linguistico potrà essere sviluppato per ulteriori progetti; anche la dichiarazione di appartenenza linguistica in futuro sarà svolta online. Chi, online, selezione la voce si “riserva di non rispondere” non viene ricontatatto, né considerato nella suddivisione della proporzionale.
Di “equilibrismo olimpico“ quale nuova strategia del presidente della Provincia per la sostenibilità ha parlato Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) evidenziando le “dichiarazioni contraddittorie” rilasciate dal 2018 dal presidente, a volte a favore e a volte contro la candidatura dell’Alto Adige ai Giochi Olimpici del 2026, con un cambio di posizione quando è diventato chiaro che l’Alto Adige sarebbe stata la sede di alcune discipline, “anche se questo era chiaro fin dall’inizio”. Mettendo in dubbio credibilità e coerenza della posizione del Landeshauptmann, il consigliere ha chiesto chiarimenti in merito al cambio di atteggiamento, alle cifre finora spese in quest’ambito dalla Provincia, alle misure che saranno necessarie dopo i Giochi Olimpici, e ai motivi per cui il presidente non si è speso per una struttura olimpica in Tirolo, nell’interesse dell’Euregio, invece del costoso investimento a Cortina. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che la posizione della Giunta in merito alle olimpiadi è rimasta invariata: ci si era detti contraria una propria candidatura, aggiungendo che si immaginava di poter partecipare con altre regioni, cosa che era accaduta. È sempre difficile organizzare grandi eventi sostenibili, ma è la prima volta che un’Olimpiade si svolge in vari posti, compresa Anterselva, utilizzando strutture già presenti – da anni, tra il resto, c’erano piani per modernizzare l’impianto per adeguarlo alle esigenze di utilizzo tutto l’anno – lo si fa ora con il cofinanziamento dello Stato; si cerca anche di riorganizzare i trasporti. La sua proposta di utilizzare la struttura di Innsbruck, espressa più volte, non aveva trovato maggioranza nel Comitato olimpico.
Chiedendo retoricamente se l’ampliamento dell’autonomia non è importante, e ricordando che il Regolamento interno del Consiglio prevede che i componenti della Commissione di 6 e quelli della Commissione permanente per i problemi della Provincia di Bolzano presentino ogni anno al plenum, entro maggio, una relazione sull’attività svolta e programmata, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato che, a prescindere da questo, il Presidente del Consiglio provinciale deve comunque rimanere in contatto con i loro per informare il collegio dei capigruppo e delle capogruppo sulle nuove disposizioni in corso di elaborazione nelle Commissioni, chiedendo se negli anni dal 2019 al 2023 si sono svolte tali audizioni e, se no, per quali motivi, se al posto di una delle audizioni è stata presentata una relazione scritta, e in sostanza se sono mai state date ai capigruppo le relative informazioni. Il presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler ha spiegato che l’ultima audizione dei componenti della Commissione dei 6 designati dal Consiglio risale al 2019; nel 2020 non c’era stata a causa della pandemia e successivamente non c’era più stato. In base al regolamento, deve essere fatta richiesta da un/a capogruppo, ma non ci sono state richieste di questo genere. La documentazione dell’attività della Commissione dei 6 può essere consultata in Consiglio provinciale, in merito non è stata convocata una seduta dei capigruppo, ma può essere fatta richiesta. Leiter Reber ha chiarito che l’articolo 108 quater citato da Schuler si riferisce ad “audizioni aggiuntive”, mentre il regolamento prevede una relazione entro maggio. Di fatto, i componenti dell’ultima Commissione dei Sei non hanno mai presentato una relazione, che deve essere sia sui lavori svolti che su quelli futuri. I consiglieri che incaricano i componenti della Commissione dei 6 dovrebbero valutare anche il loro operato.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento al finanziamento aggiuntivo di 10 milioni per le Olimpiadi previsto nel bilancio di assestamento, mettendolo a confronto con il dato di 29 milioni di buco finanziario per l’azienda sanitaria contenuto nel bilancio di assestamento: ha chiesto quindi se il citato finanziamento aggiuntivo comprende anche la realizzazione della pista da bob a Cortina d’Ampezzo. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che non si finanzia la realizzazione della pista da bob di Cortina e nemmeno la relativa gestione: ci sono i fondi per i Comuni limitrofi, contenuti in un fondo istituito con l’Accordo di Milano, che vengono utilizzati per diversi progetti, e se dovessero andare alla pista da bob non cambierebbe nulla; in merito decide il Ministero competente, e non ha senso collegarli alle spese per l’Azienda sanitaria. 52 milioni sono le spese aggiuntive per le Olimpiadi, di cui 27 provenienti dallo Stato.
Riferendo di aver concordato un appuntamento con una direttrice d’ufficio provinciale, la quale successivamente gli aveva comunicato che egli stesso avrebbe dovuto concordare l’appuntamento con l’ufficio dell/a assessore/a, Alex Ploner (Team K) ha chiesto se ci sono direttive della Giunta in base alle quali i/le direttori/trici d’ufficio debbono informare della richiesta di appuntamenti da parte di consiglieri/e provinciali e perché, e che cosa si intende con “concordare” l’appuntamento con il/la componente della Giunta competente. L’ass. Magdalena Amhof ha chiarito che l’amministrazione provinciale può fornire informazioni a tutti i cittadini, indipendentemente dal mandato politico, e che non ci sono indicazioni di servizio: non vanno comunicate eventuali richieste di colloquio. nel caso in questione, probabilmente si tratta di una questione di lealtà: anche lei avrebbe voluto partecipare al colloquio citato per dare informazioni. Alex Ploner ha sottolineato che i consiglieri devono poter esercitare la propria attività di controllo senza la presenza dell’assessore competente.
(continua)
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**MC**
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