(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2024(AGENPARL) – ven 15 marzo 2024 **“Nidi gratis” per oltre 13 mila bambini. Cresce la domanda di servizi
per l’infanzia**
/Scritto da Redazione, venerdì 15 marzo 2024 alle 14:33/
Con quasi 13mila e 500 bambine e bambini beneficiari nell’anno educativo in
corso, “Nidi gratis” ha già raggiunto gli obiettivi fondamentali per
cui è nata: produrre effetti redistributivi e allargare la platea di
famiglie che fanno domanda di accesso ai servizi educativi per la prima
infanzia.
Sono i numeri e le valutazioni principali del primo anno di operatività
della misura voluta dalla Regione Toscana, con il contributo dell’Fse+, per
aiutare le famiglie con Isee fino a 35mila euro ad abbattere le rette dei
nidi e degli altri servizi educativi per la prima infanzia.
A illustrare risultati e riflessioni sui risultati il presidente Eugenio
Giani e l’assessora all’istruzione Alessandra Nardini incontrando questa
mattina la stampa all’avvio dei lavori a La Compagnia di Firenze di “Un
anno di Nidi gratis in Toscana: Primi risultati e prospettive future”.
Sono 13431 le bambine e i bambini che stanno fruendo della misura di
rilevanza strategica per il Programma regionale Toscana Fse+ 2021-2027 e
inserita in Giovanisi, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.
Il contributo medio per ogni famiglia è stato di circa 2.3400 euro. Sono
177 le amministrazioni comunali che hanno aderito, 774 i servizi per la
prima infanzia comunali e privati coinvolti. Per il 72,1%, le domande
ammesse riguardavano redditi Isee fino a 25mila euro. Nella provincia di
firenze il maggior numero di famiglie beneficiarie (4237). Prato è la
provincia con il contributo medio più alto, con 3276 euro.
In corso di valutazione da parte degli uffici regionali l’entità della
crescita del numero di famiglie che chiede di accedere ai servizi, ma le
indicazioni informali che cominciano a giungere da Comuni più grandi e
operatori privati fanno emergere l’effetto traino di “Nidi gratis”
sulla domanda.
Il questionario di gradimento somministrato a famiglie e nuclei beneficiari
registra che nell’80% dei casi “Nidi gratis” ha influito positivamente
sulla decisione di iscrivere i propri figli e le proprie figlie al nido. In
base alla stessa rilevazione, 97 famiglie su 100 si sono dichiarate
soddisfatte della misura.
Inoltre, le iniziali valutazioni sui dati disponibili compiute
dall’Istituto degli Innocenti – esposte questa mattina dalla direttrice
generale Sabrina Breschi – certificano la capacità della misura sia di
favorire l’accessibilità da parte delle famiglie economicamente più
fragili, sia di rispondere a un’esigenza generalizzata. Per l’anno
educativo 23/24 le richieste di contributo ammesse alla misura sono infatti
il 58% dei 22.619 iscritte e iscritti al 31 dicembre 2021 (ultimo dato
disponibile), coprendo per il 42% la domanda di nidi pubblici e per il 65%
i posti privati autorizzati al 2021.
Da Irpet, la conferma – attraverso il suo direttore Nicola Sciclone – del
carattere fortemente redistributivo della misura. L’istituto sottolinea che
se il nido fosse accessibile gratuitamente a tutti, come lo è l’istruzione
obbligatoria, il beneficio sarebbe maggiore per i nuclei meno abbienti.
Mentre un recente studio dimostra che una retta più bassa aumenta, pur in
modo contenuto, la probabilità di avere un altro figlio dopo il primo.
Nidi gratis nel 2024/2025
Nel corso dell’evento odierno l’annuncio dell’approvazione del
finanziamento del nuovo bando per l’anno educativo 24/25 con 40 milioni di
euro.
Tra le novità del prossimo anno la possibilità di scegliere liberamente
tra nidi comunali e nidi privati accreditati, senza i vincoli per accedere
a nidi privati convenzionati previsti nel primo anno.
Su “Nidi Gratis”, la Toscana ha deciso di investire 244 milioni di euro
della programmazione europea 21/27. Per l’anno educativo 23/24, le risorse
utilizzate sono 31 milioni e 400 mila euro.
Come funziona Nidi gratis
Il contributo della Regione attraverso “Nidi Gratis” integra il bonus
nidi erogato dall’Inps per azzerare la quota delle rette a carico delle
famiglie. Ma mentre il bonus Inps viene concesso a rimborso, dopo che la
retta è stata anticipata dalla famiglia, la Regione integra direttamente
la quota che eccede il rimborso Inps (272,72 euro per Isee fino a 25 mila
euro e 227,27 per Isee fino a 35 mila), praticando così lo “sconto”
fino a concorrere all’intero ammontare di una retta mensile massima di 800
euro. I genitori con Isee fino a 35 mila non anticipano un euro.
Ciascuna famiglia beneficia di uno sconto garantito dalla Regione Toscana
fino ad un massimo di 5.800 euro per 11 mesi.
Chi può accedere
I nuclei familiari con bambini e bambine, residenti in Toscana, con un’età
fino a 3 anni e con Isee fino a 35.000 euro. Lo sconto della Regione viene
riconosciuto per i nidi ma anche per spazi gioco e servizi educativi in
contesto familiare.
“Un anno di Nidi gratis in Toscana” – l’evento a La Compagnia
Nel cinema Teatro di via Cavour a Firenze infatti è in programma un’intera
giornata di confronto sul progetto regionale che si chiude nel pomeriggio
con una tavola rotonda alla quale partecipano alcune delle voci più
qualificate della riflessione pedagogica per affrontare un tema alla base
di una misura quale quella di Nidi Gratis, ovvero l’accoglienza nei nidi
quale strumento per la protezione contro il rischio di marginalita’ dei
bambini e delle loro famiglie: “Accogliere bambine, bambini e famiglie:
prevenire le disuguaglianze e sostenere la genitorialità”. La tavola
rotonda sarà coordinata da Jessica Magrini, del Settore educazione e
istruzione di Regione Toscana e vede gli interventi di Vanna Boffo docente
dell’Università di Firenze, Paola Milani e Farnaz Farahi docenti
dell’Università di Padova, Anna Lia Galardini dell’associazione culturale
Crescere.
Informazioni e tutorial
http://www.regione.toscana.it/nidigratis
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