(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 05 marzo 2024 (ACON) Trieste, 5 mar – “Le audizioni che oggi hanno avuto luogo
in IV Commissione hanno confermato ancora una volta l’assenza di
una reale politica energetica regionale, a partire da una seria
azione di pianificazione rispetto al tema della produzione di
energia elettrica da fonti rinnovabili. Il risultato ? l’assalto
alle migliaia di ettari di terreni agricoli su cui si stanno
installando enormi parchi fotovoltaici”.
Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per
l’autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo. “Serve una legge e
un’azione amministrativa immediata che fermi la speculazione che
sta distruggendo gran parte della pianura friulana – sottolinea
Moretuzzo -. Oggi il Friuli Venezia Giulia ? uno dei bersagli
preferiti da parte dei fondi di investimento che si stanno
accaparrando i terreni per la realizzazione di mega impianti
fotovoltaici. La Giunta Fedriga ha avuto tutto il tempo per
intervenire”.
“Non vi ? pi? dubbio che la conversione energetica si far? –
aggiunge la collega di gruppo Giulia Massolino -. Il punto ?
come: il ruolo del pubblico ? fondamentale per garantire una
giusta transizione. Tutti gli interventi odierni hanno
sottolineato l’urgenza di pianificare e legiferare, partendo da
uno studio accurato sulle potenzialit? energetiche delle
superfici e infrastrutture gi? sfruttabili. Finora c’? stato un
colpevole ritardo”.
“? assurdo – prosegue l’esponente di Opposizione – mettere in
competizione il settore primario con l’esigenza di produrre
energia pulita, senza aver prima fatto tutto il possibile per
ridurre i consumi puntando sull’efficientamento e riempiendo le
superfici ad oggi disponibili”.
“Assistiamo a un paradosso non pi? tollerabile – sottolinea il
consigliere Marco Putto -. Nella nostra regione serve
un’autorizzazione paesaggistica per installare un metro quadrato
di fotovoltaico sul tetto di una casa privata, ove ritenuto
visivamente impattante in zona tutelata, e, contemporaneamente, a
distanza ravvicinata, si tollerano ettari di pannelli in zona
agricola senza un minimo di pianificazione sovraordinata”.
“Inoltre – conclude Putto – si ripropone nella sua complessit? il
tema colturale a cui si continua a non dare risposta: che cosa si
potr? coltivare al di sotto degli impianti agro-fotovoltaici?
Verso quale direzione vogliamo portare la nostra agricoltura, che
necessiterebbe dell’individuazione di specifiche aree ritenute
idonee per questo tipo di impianti?”.
ACON/COM/sm
051546 MAR 24
