(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2023 - (AGENPARL) – ven 04 agosto 2023 Le previsioni di produzione di mele per la stagione 2023/2024
– Comunicato stampa di Assomela –
Giovedì 03 agosto 2023
La situazione nell’Unione Europea
La consueta conferenza Prognosfruit, quest’anno organizzata in Trentino, Italia, da APOT (Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini) insieme a WAPA (Associazione Mondiale Mele e Pere) e Copa-Cogeca (Associazione delle Cooperative e dei Produttori agricoli Europei), con il supporto di Assomela, ha costituito un momento fondamentale di confronto per i produttori melicoli dell’Emisfero Nord per conoscere e commentare le previsioni di produzione di mele per la stagione 2023/2024.
Tab. 1 (ton.) previsioni UE per Paese
Fonte: WAPA
A causa delle temperature elevate in combinazione ad una persistente mancanza di acqua che ha ridotto lo sviluppo dei frutti, è previsto un calo di produzione dell’11% in Polonia. Anche per altri paesi produttori il raccolto si abbasserà rispetto allo scorso anno: Austria (-26%), Belgio (-15%), Germania (-11%), Olanda (-12%) e Grecia (-34%). Segno negativo si prevede anche nei paesi scandinavi e nel Nord Europa. La Francia invece stima un raccolto in ripresa del 8%, così come la Spagna (+30%) ed il Portogallo (+7%).
Considerate le ondate di calore che stanno investendo diverse aree in Europa, in alternanza con le piogge eccessive, grandinate e venti forti in diverse aree produttive, la situazione qualitativa è piuttosto disomogenea ed in alcune situazioni già compromessa, ma bisognerà attendere la chiusura della raccolta per avere un quadro più definito.
L’andamento varietale
In tabella n. 2 vengono riportate le previsioni di produzione europee distinte per varietà.
Tab. n. 2 (ton.)
Fonte: WAPA
Uno sguardo alla situazione italiana
Nella tabella n. 3 si riportano le previsioni di produzione italiane a livello regionale ed in tabella 4 l’analisi varietale.
Tab. n. 3 (tons.)
Fonte: Assomela/CSO
La produzione biologica italiana diminuisce leggermente rispetto alla produzione record dello scorso anno (-7% sul 2022), costituendo con le 180.224 tonnellate circa il 9% dell’offerta totale.
Tab. 4 (ton).
Fonte: Assomela/CSO
Per quanto riguarda le dinamiche varietali in Italia, cresce del 14% la Golden Delicious, che raggiunge le 684.431 tons., dopo una produzione particolarmente bassa nel 2022. Cala invece del 20% sotto la media degli ultimi cinque anni la produzione di Red Delicious (-27% sul 2022) a 169.347 tons. Un calo importante è previsto anche per la Granny Smith a -44% sul 2022 a causa di una scarsa fioritura e allegagione soprattutto in Veneto, ma anche in Emilia-Romagna. La Fuji perde quota rispetto al 2022 (-9%) con una produzione di 155.420 tons. La Cripps Pink cala del 5% rispetto al record dello scorso anno, ma rimane sopra la media di +6% rispetto agli ultimi cinque anni.
La Gala, con un +8% sul 2022 e una produzione che va oltre le 400.000 tons, fa segnare un nuovo record produttivo, così come le altre varietà nuove (club) che superano le 200.000 tons con un +20% sullo scorso anno. In aumento anche la Morgenduft che con 50.837 tons supera la bassa produzione dello scorso con +57%, tornando ad una produzione normale.
L’andamento climatico nella regione Trentino-Alto Adige si è mostrato favorevole allo sviluppo delle qualità organolettiche delle mele, favorendo un buon sviluppo dei frutti paragonabile a quelli dello scorso anno. Il periodo di raccolta è previsto in anticipo di 4-5 giorni rispetto alla media e pari allo scorso anno. Anche in Piemonte la produzione è regolare, i calibri sono nella media e ci sono finora le premesse per una buona colorazione. La situazione climatica invece in Veneto, con episodi frequenti di gelo nella fase primaverile e di grandine nelle settimane più recenti, ha causato una diminuzione dell’offerta. In Emilia-Romagna la produzione sembra nel complesso positiva, nonostante l’alluvione di maggio che per i melicoltori fortunatamente ha portato danni non così pesanti come si pensava inizialmente. Preoccupano comunque gli eventi estremi sempre più frequenti, in particolare le grandinate, le piogge eccessive, i venti forti ed i temporali di fine luglio, che potrebbero influire sul volume totale di mele adatte per il mercato fresco. Resta anche la preoccupazione per i possibili danni ai frutti derivanti dalle temperature eccessive nelle aree produttive più meridionali.
Dal punto di vista fitosanitario non si rilevano problemi particolari.
Le prospettive per la stagione 2023/2024
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