(AGENPARL) – lun 24 luglio 2023 L’On. Ida Carmina deputato del M5S, interviene dopo le ultime operazioni nel territorio agrigentino da parte degli organi inquirenti che dimostrano come lo Stato e le diramazioni impegnate quotidianamente al rispetto della legge abbiano reagito in maniera netta contro il traffico della droga, il caporalato e altri illeciti dalle frodi alimentari e ai sequestri di cibarie in pessimo stato di conservazione. Un forte plauso mi sento, prima da cittadino e poi da deputato, di indirizzarlo a tutte le forze dell’ordine che difendono la legalità e i diritti del cittadino nella provincia agrigentina, (carabinieri, polizia e finanza), in questa estate torrida hanno portato a termine delle operazioni importanti che hanno dato un segnale chiaro ai trafficanti di droga, allo sfruttamento verso i più deboli. In questi giorni è stato realizzato il sequestro del più grande quantitativo di sostanze stupefacenti mai avvenuto nel Mediterraneo. Ecco perché il salario minimo è uno strumento indispensabile per ripristinare i diritti in un mondo del lavoro che ancora oggi, anche se parzialmente, è rappresentata da padroncini senza scrupoli. Ecco perché il cittadino, anche se in una terra di frontiera deve aprirsi alle forze dell’ordine, ai magistrati: è l’unica strada per chi chiede diritti e non vuole essere vittima di soprusi, violenza e azioni malavitose. Condivido le ultime esternazioni del Questore del Dott. Ricifari che ha invitato al rispetto della legalità e ha sollecitato gli amministratori a dare seguito a una serie di ordinanze a cominciare dagli abusi edilizi e al controllo del territorio, di lavorare in piena sinergia. In questa estate difficile per i continui sbarchi, con aumenti vertiginosi che smentiscono la demagogia sovranista e le vane promesse elettorali, l’hotspot di Lampedusa è al collasso e tantissimi uomini delle forze dell’ordine oggi giorno sono impegnati in azioni di primo soccorso, con encomiabile abnegazione e sprezzo del pericolo. E’ di oggi la notizia di un bimbo di 2 anni caduto dal molo Favarolo, salvato da un Maresciallo della Gdf che per evitarne l’annegamento, si ferisce . A tuffarsi in mare è stato il maresciallo Luigi Coppola, caposquadra della Guardia di Finanza a disposizione dell’hotspot. L’Ufficiale ha salvato il piccino che, subito visitato, è risultato essere in buona salute. Questi sono gli uomini che ci rendono orgogliosi dell’Italia e a cui va il nostro sentito ringraziamento.
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