(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2023 - (AGENPARL) – dom 23 luglio 2023 Firenze, 15 giugno 2023
AGLI UFFIZI RIVIVE LO SPIRITO DI INIZIO NOVECENTO IN ITALIA ATTRAVERSO LE RIVISTE
E L’ARTE DELL’EPOCA
Per la prima volta in una mostra viene descritto compiutamente il fervido dibattito intellettuale che animò i primi decenni del Secolo Breve, esponendo le pagine delle pubblicazioni d’avanguardia che ne furono protagoniste: tra queste, «La Voce» di Prezzolini, i fogli futuristi di Marinetti, i periodici d’ispirazione sociale di Gobetti e Gramsci
Oltre 250 i pezzi esposti in nuove sale al piano terreno del complesso vasariano: oltre alle edizioni originali delle riviste, libri, manifesti, caricature, copertine ed una selezione di dipinti, disegni e sculture del tempo
Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Benedetto Croce, Ardengo Soffici, Tommaso Marinetti; ma anche Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Leo Longanesi, Curzio Malaparte, Massimo Bontempelli e molti altri.
Menti profonde, penne affilate, personalità complesse, talvolta incendiarie, tutte diversissime tra loro ma accomunate da una caratteristica fondamentale: aver (ri)animato e reso fecondo, con le riviste da loro stessi fondate e dirette, il dibattito intellettuale e politico del Paese nei decenni iniziali dello scorso secolo. Ora, per la prima volta, un museo descrive e racconta compiutamente, attraverso le pagine dei suoi stessi protagonisti, questo periodo inquieto e fertile, fervido di idee, visioni, provocazioni la cui genialità e portata avanguardistica ha resistito all’usura del tempo e continua a generare frutti ancora oggi.
“Riviste. La cultura in Italia nel primo ‘900”: questo il titolo della mostra, accolta dal 15 giugno al 17 settembre in nuove sale al piano terra della Galleria degli Uffizi.
Organizzata dagli Uffizi insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (con la curatela di Giovanna Lambroni, Simona Mammana, Chiara Toti), offre al visitatore un panorama completo delle più influenti pubblicazioni culturali apparse nella penisola durante il primo quarto del Secolo Breve: dai suoi inizi, con le invettive ribelli del «Leonardo», firmato da Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini, all’evoluzione pluralista de «La Voce», sempre di Prezzolini, all’atto di amore per la libertà assoluta dell’Arte espresso da «Lacerba» di Ardengo Soffici, per passare, nel giro di poco più di una decade, dagli slanci futuristici della «Poesia» di Marinetti ad una ritrovata attenzione per il sociale con Piero Gobetti («La rivoluzione liberale») e Antonio Gramsci («L’Ordine nuovo»). Fino a diramarsi, appena oltre la soglia degli anni Venti, nella poetica da “Strapaese” di Leo Longanesi e Mino Maccari («L’Italiano», «Il Selvaggio») e nell’ internazionalismo spinto di Curzio Malaparte e Massimo Bontempelli («900»). Il tutto sempre, pur nella varietà delle testate e dei loro animatori, senza mai rinunciare allo sguardo critico, allo spirito indipendente, a quella rivendicata libertà di giudizio che, in ogni epoca, è caratteristica irrinunciabile dei grandi intellettuali.
Oltre 250 i pezzi che compongono l’itinerario della mostra: non solo le edizioni originali delle riviste, ma anche libri, manifesti, fogli, copertine, caricature ed una accurata selezione di dipinti, disegni e sculture del tempo.
Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “La mostra costituisce una prima in assoluto, per ampiezza e contenuti: le riviste, la grafica delle copertine, le opere d’arte di grandi artisti del momento, insieme ai testi – molti dei quali di qualità e impegno straordinari – ci fanno subito entrare in un mondo di scambi fervidi e fruttuosi tra gli intellettuali del tempo, alcuni anche giovanissimi. È come vedere il film storico di quei decenni di inizio Novecento che hanno cambiato il volto dell’Italia e la sua posizione rispetto all’Europa”.
LA MOSTRA
Le riviste fiorentine: «Leonardo», «Il Regno», «Hermes». «La critica» di Benedetto Croce a Napoli
Con il 1903 inizia la grande stagione fiorentina delle riviste, aperta dal «Leonardo» (1903-1907) di Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini, che vede riuniti giovani intellettuali accomunati dall’idealismo antipositivista e mossi dal desiderio di uno scardinamento della cultura del tempo. Sempre a Firenze nasce «Il Regno» (1903-1906), fondato da Enrico Corradini, primo importante organo di stampa del nazionalismo italiano. Per ultima si aggiunge «Hermes» (1904-1906), rivista letteraria di ispirazione dannunziana. Nello stesso fecondo 1903 esce a Napoli il primo fascicolo de «La Critica» (1903-1944) di Benedetto Croce, col l’intento di svolgere un’attività critica garantita dall’autorevole presenza di Croce e Giovanni Gentile.
«La Voce»
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