(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2026 - sul taglio di 7000 posti di lavoro, frutto di scelte che ha difeso. Se
avesse dignità politica si dimetterebbe*
A leggere i giornali di oggi c'è da rimanere stupefatti. Secondo il
Corriere della Sera il ministro Valditara sarebbe rimasto "sorpreso" nello
scoprire che il suo collega di partito Giorgetti aveva tagliato 7000 posti
di lavoro tra insegnanti e personale ATA. Non ne sapeva nulla. Valditara,
il ministro tagliato a sua insaputa, se avesse un minimo di amor proprio e
dignità politica oggi si dimetterebbe.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Non lo farà – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura
alla Camera – darà la colpa al MEF e alla crisi demografica, ma la verità è
che in questi anni il Ministro avrebbe dovuto cambiare le norme sulla
composizione delle classi scritte a suo tempo dalla Gelmini per ridurre
numero minimo e massimo di studenti per classe e consegnare ad un passato
buio le classi pollaio. Sarebbe stato il giusto provvedimento, quello che
chiediamo da anni, previsto anche da una legge di iniziativa popolare su
cui abbiamo raccolto 60.000 firme, per migliorare la qualità della
didattica e impedire i tagli agli organici.
Non faccia quindi Valditara il finto-tonto ora che la legislatura sta
finendo: lui sapeva esattamente che questi tagli sarebbero arrivati perché
– conclude Piccolotti – sono il frutto di un calcolo automatico che ha
accettato e difeso.