(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mar 06 giugno 2023 lefttop00 www.teatrodellatoscana.it
TEATRO DELLA PERGOLA 2023/2024 | Schede spettacoli
24 > 29 ottobre 2023
Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini in
EZRA IN GABBIA
o il caso Ezra Pound
scritto e diretto da Leonardo Petrillo
liberamente tratto dagli scritti e dalle dichiarazioni di Ezra Pound
scene Gianluca Amodio
costumi Lia Francesca Morandini
disegno luci Enrico Berardi
musiche Carlo Covelli
aiuto regia Mario Rinaldoni
foto Pino Le Pera
produzione TSV – Teatro Nazionale, OTI – Officine del Teatro Italiano nell’ambito del progetto “VenEzra” promosso dalla Regione Veneto
Uno spettacolo sulle ossessioni: per la giustizia, per la libertà, per l’usura, che corrode il mondo. Leonardo Petrillo scrive e dirige Ezra in gabbia con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini sull’ossessione dell’uomo Ezra Pound che si sente inadeguato, per non essere riuscito, se non a sprazzi, a far fluire carità e amore, “a rendere le cose coerenti”; ma difende la sua poesia, la scoperta delle incongruenze sociali e artistiche, del mondo e degli uomini.
Mariano Rigillo interpreta Ezra Pound, con la sua gestualità, la ricerca del silenzio, la parola in idea. Anna Teresa Rossini evoca il pensiero e i Cantos del poeta/profeta rendendo bello il difficile. A ragione della memoria. Un allestimento che tutto mostra e tutto nega, in una scena spoglia, a eludere sé stessa. Solo il silenzio, finale e definitivo, apre la memoria finalmente alla danza della vita e gli restituisce dignità e libertà.
31 ottobre > 5 novembre 2023
Lino Guanciale, Francesco Montanari in
L’UOMO PIÙ CRUDELE DEL MONDO
testo e regia Davide Sacco
scene Luigi Sacco
luci Andrea Pistoia
produzione Fondazione Teatro di Napoli, Teatro Bellini, LVF, Teatro Manini di Narni
Un viaggio in cui il rapporto tra vittima e carnefice è di volta in volta messo in discussione e ribaltato. Lino Guanciale, Francesco Montanari interpretano L’uomo più crudele del mondo, scritto e diretto da Davide Sacco. Fino a dove può spingersi la crudeltà dell’uomo? Qual è il limite che separa una brava persona da una bestia? A cosa possiamo arrivare se lasciamo prevalere l’istinto sulla ragione?
L’uomo più crudele del mondo, Paolo Veres, è seduto alla sua scrivania in una stanza spoglia di un capannone abbandonato. Davanti a lui un giovane giornalista di una testata locale è stato scelto per intervistarlo. La chiacchierata prende subito una strana piega e, in un susseguirsi di serrati dialoghi, emergono le personalità dei due personaggi e il loro passato, fino a un finale che ribalta ogni prospettiva.
Il titolo dello spettacolo diventa nella testa degli spettatori non più un’affermazione, ma una domanda per riflettere sulla natura del genere umano.
7 > 12 novembre 2023, fuori abbonamento
Sebastiano Lo Monaco in
ODISSEA DI OMERO
di Francesco Niccolini
liberamente tratta da Il Mio Nome è Nessuno di Valerio Massimo Manfredi
con Turi Moricca, Barbara Capucci, Tommaso Garré, Gaetano Tizzano
musiche originali Dario Arcidiacono
Un canto ricco di poesia. Sebastiano Lo Monaco interpreta l’Odissea di Omero di Francesco Niccolini, liberamente tratta da Il Mio Nome è Nessuno di Valerio Massimo Manfredi.
Ulisse qui non procede in linea retta: la sua strada riparte da Itaca, dall’incontro con il figlio Telemaco. A lui racconta, prima della grande vendetta, dieci anni di guerra e dieci di faticoso ritorno verso casa: come un reduce di guerra, l’ennesima guerra stupida e inutile del nostro mondo.
È una intensa narrazione con una voce principe, quella di Lo Monaco, e intorno tutti quei demoni – divinità, mostri, nemici, eroi – che hanno costellato il viaggio di Ulisse, descrivendone il destino immortale. Lo spettacolo, pur nel rispetto della tradizione aedica, trova una drammaturgia originale, perché non è il furbo Ulisse ad apparire allo spettatore, ma un uomo sopravvissuto a una guerra dove ha conosciuto la paura e l’orrore, provato da dieci anni di morte e naufragi, mancati ritorni e misteriosi sussurri del desiderio.
14 > 19 novembre 2023
Alessandro Haber in
LA COSCIENZA DI ZENO
di Italo Svevo
e con nove attori in via di definizione
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandimusiche Oragravityvideo Alessandro Papa
movimenti di scena Monica Codena
regia Paolo Valerio
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production
La coscienza di Zeno di Italo Svevo, romanzo antesignano di respiro potentemente europeo, ironico e di affascinante complessità, torna a teatro a cent’anni dalla sua pubblicazione. Paolo Valerio dirige Alessandro Haber in uno dei capolavori della letteratura del Novecento.
La coscienza di Zeno, d’altra parte, possiede una propria vivace teatralità, per la sperimentazione di una scrittura innovativa e per il suo essere dominata dalla coinvolgente, complessa e attualissima figura di Zeno Cosini. Il libro, infatti, sgorga dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere, la sua nevrosi e incapacità di sentirsi “in sintonia” con il mondo e con la realtà.
Nel nuovo allestimento a firma di Paolo Valerio, Zeno ha il volto di Alessandro Haber, un attore di carisma e istinto scenico, che fuori da ogni cliché sa coniugare ironia e profondità in ogni interpretazione.
21 > 26 novembre 2023
L’ARTE DELLA COMMEDIA
di Eduardo De Filippo
adattamento e regia Fausto Russo Alesi
con (in ordine di locandina) Fausto Russo Alesi, David Meden, Sem Bonventre, Alex Cendron, Paolo Zuccari, Filippo Luna, Gennaro De Sia, Imma Villa, Demian Troiano Hackman, Michele Schiano di Cola
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbiccamusiche Giovanni Vitalettiluci Max Mugnai
consulenza per i movimenti di scena Alessio Maria Romano
assistente alla regia Davide Gasparro
assistente ai costumi Rossana Gea Cavallo
produzione Teatro di Napoli, Teatro della Toscana, Teatro di Roma, ElledieffeUn testo magistrale, di ampio respiro e imperfetto com’è l’essere umano alla ricerca del suo diritto di esistere. Fausto Russo Alesi adatta, dirige e interpreta L’arte della commedia, Manifesto del Teatro di Eduardo e traduzione in prosa delle sue battaglie per le sorti del Teatro parallele alle fatiche personali e senza aiuti delle Istituzioni, per l’apertura del Teatro San Ferdinando di Napoli.
Scritta nel 1964, fa parte della raccolta dei “giorni dispari”, le commedie scritte dal dopoguerra in poi, che affrontano le difficili questioni del vivere quotidiano, delle relazioni private e pubbliche tra gli esseri umani. Incredibile è la forza e l’attualità del testo, che ci porta in maniera implacabile a confrontarci con la mortificazione e la censura della cultura attraverso un’ambigua, tragica e farsesca commedia in due atti e un prologo.
L’arte della commedia ci parla, dunque, del rapporto contradditorio tra lo Stato e il “Teatro” e del ruolo dell’arte e degli artisti nella nostra società.
28 novembre > 3 dicembre 2023
Fabrizio Gifuni in
I FANTASMI DELLA NOSTRA STORIA
ideazione e drammaturgia di Fabrizio Gifuni
28 > 30 novembre
IL MARE DEI RICCI
da Ragazzi di vita, Poesia in forma di rosa, Lettere luterane, Scritti corsari, Seconda forma de La meglio gioventù di Pier Paolo Pasolini
1 > 3 dicembre
CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO
studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro
Un esercizio di memoria e un rito collettivo. Fabrizio Gifuni restituisce la voce a Pier Paolo Pasolini e Aldo Moro. I fantasmi della nostra Storia è il progetto che riporta sulla scena, eccezionalmente insieme, Il male dei ricci da Ragazzi di vita e altre visioni, sintesi e nuova elaborazione drammaturgica di precedenti lavori dedicati a Pasolini e Con il vostro irridente silenzio, ‘rituale scenico’ dedicato alle lettere dalla prigionia e al memoriale di Moro.
La drammatica fine delle loro vicende umane matura all’interno di situazioni radicalmente diverse, accomunate, pero?, dal medesimo contesto storico: Pasolini e Moro, da postazioni diverse e fatalmente contrapposte, vissero con crescente e acuto dolore quello stesso clima, cercando ciascuno di immaginare possibili soluzioni. Pur all’interno di condizioni esistenziali e caratteriali diametralmente opposte, entrambi finirono per sprofondare nel medesimo stato di progressivo e angoscioso isolamento. Fino al tragico epilogo.
5 > 10 dicembre 2023
Lodo Guenzi in
TRAPPOLA PER TOPI di Agatha Christie
traduzione e adattamento di Edoardo Erba
con Claudia Campagnola, Dario Merlini, Stefano Annoni, Maria Lauria, Marco Casazza, Tommaso Cardarelli, Raffaella Anzalone
scene Luigi Ferrigno
costumi Francesca Marsella
musiche Paolo Silvestri
luci Antonio Molinaro
regia Giorgio Gallione
produzione La Pirandelliana
Una commedia “gialla” senza tempo e di straordinaria efficacia scenica. Giorgio Gallione dirige Lodo Guenzi in Trappola per topi di Agatha Christie, traduzione e adattamento di Edoardo Erba. La neve, la tormenta, l’incubo dell’isolamento, il sospetto e la consapevolezza che il confine tra vittima e carnefice può essere superato in qualsiasi momento, sono gli ingredienti che “intrappoleranno” il pubblico.
La trama è ferrea e incalzante, impregnata di suspense e ironia, e abitata da personaggi che non sono mai solo silhouette o stereotipi di genere, ma creature bizzarre e ambigue, tanto da stimolare e permettere una messa in scena non polverosa o di cliché. Insomma, un mix di rigore ed eccentricità. La potenza senza tempo di Agatha Christie gioca seriamente con un’opera “chiusa” e precisa come una filigrana, che pero? lascia spazio all’invenzione e alla sorpresa. In questo la scelta di Lodo Guenzi come protagonista e? emblematica, una promessa di imprevedibilità e insieme di esattezza.
12 > 17 dicembre 2023
Elio Germano, Teho Teardo in
IL SOGNO DI UNA COSA
di Elio Germano, Teho Teardo
liberamente tratto dal capolavoro di Pier Paolo Pasolini
produzione Pierfrancesco Pisani per Infinito Teatro, Argot Produzioni, Teatro della Toscana
La storia di ragazzi friulani alla soglia dei 20 anni che vivono la loro breve giovinezza e affrontano il mondo: la miseria delle origini, le lotte contadine, l’emigrazione, ma anche l’amicizia, l’amore, la solidarietà. Dopo Céline e Dante, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena il Pier Paolo Pasolini de Il sogno di una cosa in una versione per parole e musica.
Ci parla con le voci delle persone che dall’Italia del secondo dopoguerra, stremate dalla povertà, sono scappate attraversando illegalmente il confine per andare in Jugoslavia, attratte dal comunismo e con la speranza di trovare un lavoro dignitoso e cibo per tutti. Si comincia con l’ebbrezza di una festa, si finisce con la tristezza di una morte: «la meglio gioventù» è già conclusa.
Concepito e scritto tra il 1948 e il 1949, quindi prima di Ragazzi di vita e di Una vita violenta, Il sogno di una cosa viene pubblicato solamente nel 1962, e rappresenta perciò, paradossalmente, il romanzo d’esordio e di epilogo della stagione narrativa di Pasolini.
27 dicembre 2023 > 3 gennaio 2024
Giuliana De Sio, Alessandro Haber in
LA SIGNORA DEL MARTEDÌ
di Massimo Carlotto
con Paolo Sassanelli, Riccardo Festa, Paolo Persi
scena Francesco Ghisu
costumi Katarina Vukcevicregia Pierpaolo Sepe
produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo, Fondazione Teatro della Toscana
Uno spettacolo intriso di sensualità, ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente. Pierpaolo Sepe dirige Giuliana De Sio, Alessandro Haber ne La signora del martedì di Massimo Carlotto dal suo omonimo romanzo. Uno stato di tensione, di trepidazione, attraversa lo spettacolo dall’inizio alla fine, e ci accompagna all’imprevedibile conclusione, lasciandoci senza fiato.
Non esiste oggi in Italia un altro autore che sappia descrivere, come Carlotto, i meccanismi attraverso cui una società civile si trasforma in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre. La signora del martedì ha rivelato il lato inedito di uno dei più grandi scrittori italiani. Carlotto è andato oltre il noir. Qui non c’è più solo il lato oscuro e criminale della società: siamo tutti noi a essere interpellati.
9 > 14 gennaio 2024
Emilio Solfrizzi, Carlotta Natoli in
L’ANATRA ALL’ARANCIA
di W. D. Home e M. G. Sauvajontraduzione e adattamento di Edoardo Erba
con cast in via di definizione
regia Claudio Greg Gregori
produzione Compagnia Moliere, Teatro stabile di Verona
Un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Claudio Greg Gregori dirige Emilio Solfrizzi, Carlotta Natoli ne L’anatra all’arancia di W. D. Home e M. G. Sauvajon, traduzione e adattamento di Edoardo Erba. Ogni mossa dei protagonisti ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco, e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla.
L’anatra all’arancia è una commedia che afferra immediatamente e trascina il pubblico nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato, in cui le meschinità dell’animo umano ci servono a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.
16 > 21 gennaio 2024
Gabriele Lavia, Federica Di Martino in
UN CURIOSO ACCIDENTE
di Carlo Goldoni
con Simone Toni, Giorgia Salari, Andrea Nicolini, Lorenzo Terenzi, Beatrice Ceccherini, Marco Rivo
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Andrea Nicolini
testi canzoni Gabriele Lavia
luci Giuseppe Filipponioregia Gabriele Lavia
produzione Effimera, Teatro di Roma, Teatro della Toscana
Un testo che fornisce una finestra sul passato e al contempo fa luce sul presente, rendendoli entrambi utili contributi nella continua evoluzione delle idee e forme teatrali. Dopo il grande successo de Il Berretto a Sonagli di Luigi Pirandello, Gabriele Lavia e la sua Compagnia affrontano Un curioso accidente, un autentico delicato capolavoro di Carlo Goldoni.
È la storia crudele, drammatica, ma anche esilarante, di una famiglia sullo sfondo della Guerra dei sette anni, che si combatté tra il 1756 e il 1763 e che coinvolse le principali potenze dell’epoca. Lo spettacolo non parla di amore. Quello che i personaggi chiamano “amore” non lo è. Nessuno di loro ha mai provato un vero amore ed è quello il motivo per cui continuano a esigere l’amore l’un dall’altro. L’opera di Goldoni risuona nell’oceano di menzogne, manipolazione e disinformazione nel quale siamo immersi oggigiorno. Al pubblico è chiesto di aprire la propria mente ai significati nascosti del lavoro di Goldoni.
23 > 28 gennaio 2024
Isabella Rossellini in
DARWIN’S SMILE
scritto da Isabella Rossellini
costume e scene Rudy Sabounghiluci Pascal Noëlmusica Cyril Giroux
video Andy Byers, Rick Gilbert
grafica Andy Byers
assistente di Isabella Rossellini Gregorio Franchetti
assistente di Rudy Sabounghi Julien Soulier
regia di Murielle Mayette-Holtzproduzione Les Visiteurs Du SoirUno spettacolo che è insieme una lezione sull’evoluzione e sulla recitazione. Isabella Rossellini nel suo one woman show Darwin’s Smile (Il sorriso di Darwin) esplora, a partire dal libro di Charles Darwin L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, come l’empatia, che è alla base della recitazione, sia necessaria anche per lo studio del comportamento animale.
Con i suoi noti toni comici, Rossellini dimostra che la recitazione può servire a comprendere la misteriosa natura degli animali e le loro emozioni. Con umorismo e con semplici e innocenti espedienti interpreta sul palco cani, gatti, galline, pavoni e, naturalmente, Charles Darwin.
La continuità tra esseri umani e animali può essere ritrovata anche nel modo di esprimere le emozioni. Darwin’s Smile, dunque, riconcilia due mondi spesso agli antipodi: l’arte e la scienza. È un’occasione per imparare, divertendosi e ridendo, tutto sull’arte della recitazione e su complesse teorie scientifiche.
30 gennaio > 4 febbraio 2024
Monica Guerritore, Claudio Casadio in
GINGER E FRED
di Federico Fellini
con cast in via di definizione
scenografia Giovanni Licheri, Alida Cappellini
costumi Walter Azzini
coreografie Alberto Canestro
adattamento e regia Monica Guerritore
produzione Società per Attori, Teatro della Toscana, Accademia Perduta Romagna Teatri
Uno dei più importanti film della carriera di Federico Fellini in scena a teatro. Monica Guerritore adatta, dirige e interpreta con Claudio Casadio il celebre Ginger e Fred, storia di due anziani ballerini di avanspettacolo, interpretati al cinema da Giulietta Masina e Marcello Mastroianni. Dopo anni di separazione e un’esistenza lontana dalle luci del varietà, la coppia si incontra nuovamente sul set di una trasmissione televisiva all’insegna della nostalgia. Tra saltimbanchi e dilettanti, ciascuno con il suo bagaglio di delusioni e sofferenze, Amelia Bonetti e Pippo Botticella, in arte Ginger e Fred, riscoprono il loro antico sentimento.
Un’opera sulla caducità, ma anche e soprattutto una riflessione aggiuntiva sulla Città Eterna, già protagonista di Roma. C’è, in più, lo sguardo disincantato, ma amabile, verso le nuove ritualità dell’intrattenimento nazional-popolare, massimamente raffigurate dal grande circo della televisione.
6 > 11 febbraio 2024
Andrea Pennacchi in
ARLECCHINO
scritto e diretto da Marco Baliani
produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo, Teatro stabile del Veneto
Un’icona internazionale della tradizione della Commedia dell’arte trasportata nella contemporaneità. Marco Baliani scrive e dirige Arlecchino per Andrea Pennacchi, attore, drammaturgo e regista teatrale, uno dei volti più noti e riconoscibili del programma di La7 Propaganda Live.
Dal dissidio tra Arlecchino e il nostro mondo scaturiranno esilaranti situazioni, ma anche dissacranti visioni e imperdibili scontri.
E Arlecchino attraverserà, con la sua goffaggine e la sua furbizia, quei territori dello spirito umano che in ogni epoca mostrano le loro eterne contraddizioni.
13 > 18 febbraio 2024
Milena Vukotic, Pino Micol, Gianluca Ferrato in
COSÌ È (se vi pare)
di Luigi Pirandello
con Massimo Lello, Marco Prosperini, Maria Rosaria Carli, Roberta Rosignoli, Antonio Sarasso, Stefania Barca, Walter Cerrotta, Vicky Catalano, Giulia Paoletti
videoartist Michelangelo Bastiani
scene Roberto Crea
costumi Chiara Donato
musiche Teho Teardo
light designer Francesco Grieco
aiuto regia Giovanna Bozzolo
regia Geppy Gleijeses
produzione Gitiesse Artisti Riuniti
Uno spettacolo in equilibrio tra “la commedia della curiosità e il dramma ignoto” come lo stesso Luigi Pirandello definisce Così è (se vi pare). Geppy Gleijeses dirige Milena Vukotic, Pino Micol, Gianluca Ferrato, nel testo scritto nel 1917 in uno dei momenti più drammatici della vicenda familiare del Premio Nobel siciliano, fra un cambio di casa e l’altro, mentre la malattia nervosa della moglie si inaspriva.
Come per la maggior parte del suo teatro, è lo sviluppo di una novella, La signora Frola e il signor Ponza suo genero. Il passaggio dalla novella alla commedia è fortunato, tanto che per buona parte della critica la rivoluzione teatrale di Pirandello inizia proprio da qui.
L’idea dell’allestimento nasce da una strepitosa intuizione di Giovanni Macchia, il più rilevante critico di Pirandello: il cannocchiale rovesciato. «Le cose più vicine, vissute, torturanti, furono viste con il binocolo rovesciato: da quella distanza che ne permettesse la meditazione assorta o l’ironia o addirittura il grottesco».
20 > 25 febbraio 2024
Neri Marcorè in
LA BUONA NOVELLA
di Fabrizio De André
con Rosanna Naddeo
voce e chitarra Giua
voce, chitarra e percussioni Barbara Casini
violino e voce Anais Drago
pianoforte e voce Francesco Negri
voce e fisarmonica Alessandra Abbondanza
arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri
scene Marcello Chiarenza
costumi Francesca Marsella luci Aldo Mantovani
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Carcano, Teatro della Toscana, Marche Teatro
Neri Marcorè torna a confrontarsi con Fabrizio De André in un nuovo spettacolo di teatro canzone che fa rivivere sul palcoscenico La buona novella, album pubblicato dall’autore nel 1969.
Dopo il successo di Quello che non ho, Marcorè e il drammaturgo e regista Giorgio Gallione rinnovano il loro sodalizio artistico nel nome del grande cantautore genovese, portando in scena il suo primo concept album. Di taglio esplicitamente teatrale, La buona novella è costruita quasi nella forma di un’opera da camera con partitura e testo composti per dar voce a molti personaggi.
Una sorta di Sacra Rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di de André con i brani narrativi tratti dai Vangeli apocrifi a cui lo stesso autore si è ispirato. Prosa e musica sono montati in una struttura coerente al percorso tracciato nel disco. I brani parlati, come in un racconto arcaico, sottolineano la forza evocativa e il valore delle canzoni originali, svelandone la fonte mitica e letteraria.
27 febbraio > 3 marzo 2024
Alessio Boni in
ILIADE
“IL GIOCO DEGLI DEI”
Uno spettacolo del Quadrivio
di Francesco Niccolini
liberamente ispirato dall’Iliade di Omero
drammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer con Iaia Forte, Francesco Meoni, Marcello Prayerscene Massimo Troncanetticostumi Francesco Espositodisegno luci Davide Scognamiglio
musiche Francesco Forni
creature e oggetti di scena Alberto Favretto, Marta Montevecchi, Raquel Silva
regia Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayerproduzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, Teatro della Toscana e Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo
Dopo I Duellanti e Don Chisciotte, Alessio Boni è il protagonista di una nuova riscrittura di un classico della letteratura: l’Iliade di Omero. Iliade – Il gioco degli dei di Francesco Niccolini, con la drammaturgia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer – il Quadrivio all’origine sia dei Duellanti che di Don Chisciotte –, e la regia degli stessi Aldorasi, Boni, Prayer, invita a specchiarsi nei miti più antichi della poesia occidentale e nella guerra di tutte le guerre.
Sono causa di tutto, ma non hanno colpa di nulla: sono gli dèi immortali, e la loro commedia è la tragedia degli uomini, da sempre. Da un po’ di tempo, però, qualcosa è cambiato: sono diventati pallidi, immagini sbiadite dell’antico splendore, hanno perso i loro poteri e non sanno spiegarsi né come, né quando sia iniziato il loro tramonto. Non si incontrano da secoli, ma oggi un misterioso invito li riunisce tutti, dopo tanto tempo. Chi li ha invitati? Per quale motivo?
5 > 10 marzo 2024
MAGNIFICA PRESENZA
uno spettacolo di Ferzan Ozpetek
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, Teatro della Toscana
Illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Dopo il successo di Mine vaganti, Ferzan Ozpetek torna al palcoscenico con il nuovo adattamento di uno dei suoi successi cinematografici: Magnifica presenza.
Immaginativo e intimistico, pieno di spiritualità quasi onirica, Magnifica presenza si confronta in maniera chiara ed esplicita con il sovrannaturale, fra Questi Fantasmi di Eduardo De Filippo e Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello.
Si racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese con aspirazioni d’attore che si trasferisce a Roma. La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenta, invece, di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.
12 > 17 marzo 2024
Umberto Orsini, Franco Branciaroli in
I RAGAZZI IRRESISTIBILI
di Neil Simon
con Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi
scene Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbiccaluci Carlo Pedianisuono Alessandro Saviozzi
regia Massimo Popolizio
produzione Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Teatro Biondo Palermo
Un omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie. Massimo Popolizio dirige Umberto Orsini, Franco Branciaroli ne I ragazzi irresistibili di Neil Simon, un gioco di geniale comicità e di profonda melanconia.
I protagonisti della commedia sono due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la loro vita, dando vita a un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili” e che, dopo essersi separati per insanabili incomprensioni, sono chiamati a riunirsi, undici anni dopo, in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano.
Orsini e Branciaroli ridanno vita a un testo che in questi anni e? diventato un classico, nel tentativo di cogliere tutto quello che lo rende più vicino al teatro di un Beckett (Finale di Partita) o addirittura a un ?echov (Il Canto del Cigno), piuttosto che a un lavoro di puro intrattenimento.
19 > 24 marzo 2024
Claudio Bisio in
LA MIA VITA RACCONTATA MALE
da Francesco Piccolo
con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino
musiche Paolo Silvestri
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
regia Giorgio Gallione
produzione Teatro Nazionale di Genova
Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere. Claudio Bisio interpreta La mia vita raccontata male da Francesco Piccolo, regia di Giorgio Gallione.
In un perfido e divertentissimo ping-pong tra vita pubblica e privata, reale e romanzata, il monologo racconta “male”, in musica e parole, tutto ciò che per scelta o per caso concorre a fare di noi quello che siamo. Perché la vita, forse, non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. Lo spettacolo è anche una indiretta riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica i fatti, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto.
In questa tessitura variegata e sorprendente si muove Claudio Bisio accompagnato da due musicisti d’eccezione, per costruire una partitura emozionante, spesso profonda, ma pure giocosamente superficiale, personale, ideale, civile ed etica.
26 > 28 marzo 2024
Stefano Massini in
L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI
liberamente ispirato e tratto dagli scritti di Sigmund Freud
scene Marco Rossi
luci Alfredo Piras
immagini Walter Sardoninimusiche Enrico Fink
eseguite da
Saverio Zacchei trombone e tastiere
Damiano Terzoni chitarre
Rachele Innocenti violino
contributo in voce e video Luisa Cattaneo
costumi e maschere Elena Bianchini
produzione Teatro della Toscana, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Roma
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa
Dopo il successo dello scorso anno, Stefano Massini ritorna con il suo lavoro su L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud.
Massini mette il suo estro di narratore al servizio di un impressionante catalogo umano: in scena prende forma un variopinto mosaico di personaggi che, narrando i propri sogni, compongono una sinfonia di possibili interpretazioni, in cui il pubblico si riconosce e si ritrova.
La ricerca su Freud, pietra miliare del Novecento, passa attraverso l’analisi di numerosi casi clinici, talora drammatici, talora perfino buffi e occasionali, ognuno capace di rivelarci qualcosa sulle leggi misteriose e splendide che sovrintendono alle nostre messinscene notturne. Sì, messinscene. Perché il sogno, nella lettura di Freud, ha un impianto profondamente teatrale, evidente fino da quel titolo originario del volume che alludeva a una vera e propria “drammaturgia onirica”. Ecco scaturire l’ultima domanda: con quali regole si procede, nel fantasmagorico teatro del Sogno?
maggio 2024, evento speciale fuori abbonamento
Roberto Wilson
NUOVA PRODUZIONE
Titolo in via di definizione
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