(AGENPARL) - Roma, 4 Maggio 2023 - (AGENPARL) – gio 04 maggio 2023 PROTOCOLLO D’INTESA
Comune di Napoli
Città di Bari
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__________, ___________ 2023
PROTOCOLLO DI INTESA
tra la Città di Napoli e la Città di Bari per la definizione e la realizzazione di strategie e progetti tesi allo sviluppo urbano e territoriale integrato, in vista del completamento della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari.
Premesso che
Nel quadro degli investimenti infrastrutturali strategici previsti dalla legge “Sblocca Italia”, è stata identificata come prioritaria, in ambito nazionale, la realizzazione dell’itinerario AV/AC Napoli-Bari, relativo alla direttrice Napoli-Bari-Lecce-Taranto, compreso nel Corridoio Scandinavia – Mediterraneo della rete Trans European Network (TEN-T).
La concretizzazione dei principali investimenti programmati (già inseriti tra gli interventi di maggiore interesse nazionale, nell’ambito della “Legge Obiettivo” con Delibera CIPE del luglio 2009) garantirà l’interconnessione e l’interoperabilità nell’ambito dei Corridoi Transeuropei TEN e consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud-Est e in particolare la Puglia e le province più interne della Campania con le direttrici di collegamento al Nord del Paese e con l’Europa, al fine di favorire lo sviluppo socio-economico del Meridione.
L’approccio progettuale scelto è stato quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità e l’obiettivo principale è la velocizzazione del colleganmento attuale e il miglioramento dell’accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per servizi nazionali di lunga percorrenza (velocità dell’ordine di 250 km/h), sia per il servizio regionale e merci.
Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti e la realizzazione della linea AV/AC Napoli-Bari viene perseguita, oltre che con gli interventi infrastrutturali, anche attraverso opere di potenziamento tecnologico che concorrono alla riduzione dei tempi di percorrenza complessivi.
L’opera rappresenta una grande opportunità di rilancio del Mezzogiorno d’Italia perchè la tripolazione Roma-Napoli-Bari consentirà di costituire un polo centro-meridionale di grande importanza con servizi di elevata qualità e l’asse Napoli-Bari, in particolare, assumerà un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno, riconnettendo due aree – che, da sole, raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione – e le due più grandi città metropolitane nel Sud dell’Italia peninsulare.
Considerato che
La Città Metropolitana di Napoli, con i suoi 92 Comuni, ha avviato un processo di pianificazione strategica per la definizione di visione e obiettivi che mirano, attraverso le risorse finanziarie FSC del “Patto per Napoli”, alla valorizzazione dei beni culturali e naturali, all’incremento della qualità della vita e della legalità, al potenziamento della transizione ecologica ed energetica, alla rigenerazione ed al rafforzamento dei caratteri di resilienza dei contesti urbani.
La Città Metropolitana di Bari, con i suoi 41 Comuni, ha avviato un processo di pianificazione strategica per la definizione di visioni e obiettivi che mirano, attraverso le risorse finanziarie FSC del “Patto per Bari”, alla valorizzazione dei beni culturali e naturali della terra di Bari, al potenziamento delle infrastrutture della mobilità sostenibile, alla rigenerazione dei contesti urbani e periurbani, alla digitalizzazione dei servizi, per migliorare la competitività, l’attrattività e la coesione interna di un’area a forte vocazione culturale e turistica.
La Città di Napoli e la sua area metropolitana ospitano tre grandi Università pubbliche (Federico II, Orientale e Vanvitelli), due Università private (Parthenope, Suor Orsola Benincasa), 18 istituti di ricerca del CNR, il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e l’Accademia di Belle Arti per un totale di 150.000 studenti e 15.000 ricercatori e il suo sistema di ricerca garantisce solide competenze in campo biomedico, fisico, architettonico, ingegneristico e ICT, dei beni culturali, oltre a vantare una tradizione umanistica plurisecolare che nasce nella più antica università laica e statale del mondo.
La Città di Bari e la sua area metropolitana ospitano due grandi Università pubbliche (Università degli Studi di Bari e Politecnico di Bari), una Università privata (LUM Jean Monnet), 11 Istituti di Ricerca del CNR, un Istituto Agronomico Mediterraneo Internazionale (IAMB), il Conservatorio Musicale Niccolò Piccinni e l’Accademia di Belle Arti per un totale di circa 80.000 studenti e 2.500 ricercatori e il suo sistema di ricerca garantisce solide competenze in campo biomedico, fisico, agronomico, meccanico, ingegneristico e ICT, oltre a vantare una tradizione umanistica secolare.
In Italia le 14 città metropolitane si estendono su una superfice di quasi 50.000 km2, pari al 16,5% del territorio nazionale; in queste aree risiede circa un italiano su tre (un totale di circa 22 mln di persone). Esse costituiscono la colonna portante del Paese in termini di attrattività di investimento e possibilità di connessione internazionale, concorrendo in maniera decisiva alla competitività dell’Italia nel mondo.
Tra queste aree, quelle di Napoli e di Bari rappresentano le più complesse del Mezzogiorno peninsulare, soprattutto per le peculiari caratteristiche demografiche, socioeconomiche, geomorfologiche e di posizionamento strategico sul Mediterraneo.
Visti
Gli obiettivi del programma dell’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari che costituisce un fattore strategico di un processo di sviluppo del Mezzogiorno facilitando le relazioni tra le sue regioni e il Nord del Paese e favorendo una maggiore integrazione con le grandi reti europee.
La portata e la complementarietà dei piani strategici metropolitani di Napoli e di Bari e dei Piani di investimenti “Patto per Napoli” e “Patto per Bari” che mirano ad incrementare la qualità della vita dei cittadini nonché alla valorizzazione del territorio ed alla creazione di una rete degli attrattori culturali ed ambientali nei due contesti territoriali.
La strategia sostenuta dall’accordo di partenariato 2021-2027, anche in coerenza con le Raccomandazioni specifiche del semestre europeo, che indirizza i fondi disponibili verso interventi rivolti al conseguimento dei traguardi fissati in sede europea per un’economia climaticamente neutra (Green Deal europeo) e per una società più giusta ed inclusiva (Social Pillar europeo) nel più ampio contesto di adesione all’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e in coerenza con le Strategie nazionali e regionali di Sviluppo sostenibile.
L’Accordo di Partenariato tra Italia e Commissione Europea relativo al ciclo di programmazione 2021-2027, approvato con Decisione di Esecuzione della CE il 15 luglio 2022 e firmato il 19 luglio 2022.
I principali strumenti della programmazione 2021-2027, tra cui il PO Metro Plus che individua come Organismi Intermedi le Città di Napoli e Bari sulle tematiche del digitale, della mobilità, dell’efficentamento energetico e dell’inclusione sociale, il PO FESR/FSE Campania, il PO FESR/FSE Puglia, i PO nazionali (tra gli altri “Cultura, “Innovazione”, “Giovani”, “Sicurezza e Legalità”, “Transizione”), le iniziative europee ad accessso diretto, i Programmi di Cooperazione Territoriale Europea che coinvolgono come territori eleggibili le Regioni Campania e Puglia e le Missioni del PNRR 5 (Piani Integrati Urbani), 2 (Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano), 4 (Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione) che coinvolgono direttamente le due aree metropolitane.
Considerati
Gli obiettivi di sviluppo condivisi, basati su principi di sostenibiltà e innovazione e finalizzati a promuovere la transizione ecologica e digitale dei due contesti metropolitani ed a garantire la qualità della vita dei residenti e la valorizzazione in chiave sostenibile delle risorse storico-culturali, ambientali, produttive e della conoscenza.
Il comune interesse nell’attuazione, anche in modo coordinato, di progetti di qualità e di livello internazionale, che vedano protagoniste le nuove generazioni e che siano testimonianza di un Meridione in grado di definire modelli innovativi di sviluppo urbano a carattere integrato ed interregionale.
L’esigenza di adottare un approccio territoriale integrato di respiro macro regionale per affrontare le problematiche storiche del Mezzogiorno e le opportunità legate all’ambiente, alla mobilità, al turismo, allo sviluppo economico e sociale, all’occupazione, a partire dal miglioramento dei collegamenti, soprattutto ferroviari.
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1
Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d’Intesa.
Art. 2 (Finalità)
Il Protocollo d’Intesa ha per finalità la definizione e l’attuazione di programmi e progetti di cooperazione tra le due Città nei seguenti settori:
Mobilità sostenibile di persone e merci
Sistemi museali ed attrattori archeologici
Ricerca scientifica, filiere dell’istruzione e dell’innovazione
Mobilità giovanile e cooperazione
Economie del mare e attrattività urbana
Smart City ed infrastrutture digitali
Ecosistemi urbani ed infrastrutture verdi
Politiche giovanili e sociali, Sport.
A tale elenco di azioni si potranno aggiungere altre iniziative/progetti in base agli esiti dei confronti tecnici tra le parti.
Art. 3 (Obblighi delle parti)
La Città di Napoli e la Città di Bari si impegnano:
nelle more del completamento dell’Alta Capacità ferroviaria, a sostenere con forza le ragioni dell’istituzione immediata di una tratta ferroviaria diretta, senza soste intermedie, tra Napoli e Bari;
ad individuare, definire ed attuare strategie e progetti coordinati per lo sviluppo dei rispettivi sistemi sociali, culturali ed economici;
ad impegnarsi nel reperimento delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi individuati, in particolare nell’ambito della programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei 2021-2027;
ad adottare tutte le procedure amministrative e tecniche necessarie alla rapida realizzazione dei progetti individuati, anche promuovento presso enti terzi per lo snellimento e la velocizzazione di eventuali iter autorizzativi e concertativi;
a promuovere, anche presso altre istituzioni pubbliche e/o private, la mobilitazione di risorse per il raggiungimento degli obiettivi comuni di sviluppo territoriale integrato;
a promuovere lo scambio di esperienze e di competenze;
al coordinamento delle attività volte alla realizzazione degli interventi interessanti lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi territoriali nei settori di cui all’art. 2;
a definire ed attuare azioni di monitoraggio e verifica della qualità dei processi e dei progetti realizzati;
a favorire il coinvolgimento attivo di soggetti pubblici e privati utili per il perseguimento delle finalità di cui all’art. 2.
Art. 4 (Durata)
Il presente Protocollo ha durata fino 31 dicembre 2027.
Art. 5 (Attuazione del Protocollo)
Per l’attuazione del presente Protocollo d’Intesa è costituito un tavolo tecnico di coordinamento composto dai rappresentanti degli Enti firmatari dello stesso Protocollo.
Il tavolo tecnico di coordinamento redige il programma delle attività finalizzate all’attuazione degli obiettivi del presente Protocollo e predispone periodiche relazioni sulle attività svolte da sottoporre alla presa d’atto da parte degli Organi competenti delle rispettive Amministrazioni.
Il Capo di Gabinetto del Comune di Napoli ed il Capo di Gabinetto del Comune di Bari cureranno contatti e rapporti tra gli enti firmatari.
Art. 6 (Pubblicità e Promozione)
I due Comuni di Napoli e di Bari concordano l’attività di comunicazione e di promozione delle iniziative congiunte.
Il presente Protocollo, sottoscritto dai Sindaci dei Comuni promotori, si compone di numero 5 (cinque) pagine.
Letto, confermato e sottoscritto.
IL SINDACO DI BARIIL SINDACO DI NAPOLI
Antonio Decaro Gaetano Manfredi
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