(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2023 - (AGENPARL) – gio 27 aprile 2023 Rai, Lega: cambio governance non può più aspettare
Roma, 27 apr. – “L’audizione del ministro Urso è stata l’occasione per ribadire il nostro impegno affinché la Rai torni ad essere un’azienda competitiva e al servizio degli italiani, a partire dal rinnovo della governance, che non può più aspettare. Il nuovo contratto per la Lega dovrà essere garanzia di pluralismo, dando spazio all’informazione regionale. Per troppo tempo abbiamo visto un servizio lontano dalla realtà del nostro Paese, che gli ascolti non hanno premiato, a parte casi come Rai Radio, che con Roberto Sergio ha dato ottimi risultati. Vogliamo una Rai che investa sul merito, dimenticando pagine indecorose come Sanremo. Una radiotelevisione nella quale tutta Italia si possa identificare, libera, plurale e al passo coi tempi”.
Così in una nota i componenti della Lega in Vigilanza Rai: Giorgio Bergesio, Ingrid Bisa, Stefano Candiani, Elena Maccanti, Tilde Minasi ed Elena Murelli.
Trending
- Zanoni (Europa Verde): “Apertura della caccia, un sanguinoso rituale contro la scienza. Cacciatori ridotti allo 0,8%: la politica smetta di piegarsi a una minoranza da prefisso telefonico
- Il Libano intensifica la pressione diplomatica per mantenere la presenza ONU nel sud
- [Comune Palermo] Emergenza Sant’Orsola, il Comune pronto a mettere a disposizione i posti. L’assessore Orlando: «Una soluzione concreta per affrontare subito le difficoltà»
- Xi Jinping in visita di Stato negli Stati Uniti per il vertice con Trump a Washington
- Energia. Zucconi (Fdi): Bonelli ignora che oltre metà delle famiglie non avrà alcun aumento in bolletta
- Oltre 20mila ore di impegno della Protezione civile Venezia terraferma. L’assessore D’Anna all’assemblea dei volontari
- Agenzia regionale 954.26 FDL programma 20 settembre
- Casa, Costa: “No a patrimoniali mascherate
- Macron a Saint Pierre e Miquelon: vertice con il premier canadese Carney nel Nord Atlantico
- Agenzia nr. 1384 – Inaugurazione Fiera, FDI: “Da Decaro slogan e vuoti appelli a collaborare. Ma decide tutto lui