(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2022 - (AGENPARL) – Roma. 12 dic 2022 – “Cinquantatre anni fa una bomba fu fatta esplodere nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano.
Un atto vile e disumano contro la città, un attentato alla democrazia che provocò la morte di persone innocenti e sconvolse l’intero Paese.
La risposta dell’Italia a quell’azione terroristica e alle altre che seguirono fu pronta e decisa.
La fede nei valori su cui si fonda la vita democratica del nostro Paese rappresentò lo strumento più efficace per contrastare e sconfiggere la minaccia eversiva.
La drammaticità di quel tragico evento impone a noi tutti di preservarne il ricordo, di farne memoria affinché le nuove generazioni, conoscendo i sacrifici che sono stati necessari per mantenere salda la libertà, possano sempre agire con senso di responsabilità e passione civile.
La mia vicinanza e la mia solidarietà vanno alle vittime e ai loro familiari gravemente colpiti da una tragedia che non potremo mai dimenticare”.
Trending
- Migranti. Berrino (FdI): dati Piantedosi smascherano grandi bufale del Pd
- Nota di Palazzo Chigi: Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Taranto il Presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun
- Migranti: Mauri (Pd), Meloni si arrampica sugli specchi, nuovo regolamento UE penalizza i Paesi di primo arrivo
- Giochi del Mediterraneo, Congedo (FdI): cerimonia inaugurazione orgoglio per la Puglia e per l’Italia*
- Di Maria da record a Pristina: tripletta d’oro e tre primati europei youth
- Immigrazione. Kelany (Fdl): Da Ceuta traffico illecito che arricchisce criminalità. Governo meloni aveva ragione su blocco Schengen
- Crisi petrolifera di Hormuz, boom delle auto elettriche: lo shock energetico accelera la transizione globale
- Giochi del Mediterraneo di Taranto, l’Algeria presente con il premier Sefi Gharib e 248 atleti
- Agenzia regionale 884.26 Decaro Miglietta Presentazione 29^ edizione La Notte della Taranta
- MILANO, URBANISTICA, DE CORATO: “IL TAR DICHIARA ILLEGITTIMO IL SILENZIO DEL COMUNE. LA GIUNTA CHIARISCA QUANTI PROCEDIMENTI SONO ANCORA FERMI