(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2022 - (AGENPARL) – ven 11 novembre 2022 #ClimateOfChange
Le giovani attiviste della campagna #ClimateOfChange
portano 100.000 firme a COP27
“Siamo qui per portare la voce dei giovani che vogliono giustizia climatica globale”
Milano, 11 novembre 2022 – Il ruolo del nord e del sud del mondo nell’affrontare le migrazioni indotte dal clima e il ruolo dei giovani nel processo decisione. Sono stati questi due i temi chiave discussi durante “Dialogo intergenerazionale tra continenti sulle migrazioni indotte dal clima nel quadro dell’adattamento”, l’evento promosso alla COP27 che ha visto – tra gli altri – protagoniste 5 giovani attiviste di #ClimateOfChange, la campagna guidata da WeWorld – organizzazione impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne, bambine e bambini in 27 paesi del Mondo compresa l’Italia – nata con l’obiettivo di sviluppare la consapevolezza dei giovani cittadini e cittadine dell’UE sul nesso tra cambiamento climatico e migrazioni.
Un dialogo tra giovani europei, africani e latino-americani e decisori politici sui partenariati per l’adattamento al clima e sulle sfide migratorie indotte dal clima, con particolare attenzione alle disparità regionali e all’ingiustizia ambientale legate al cambiamento climatico. È qui che le giovani Kamila, Ema, Paloma, Fanni e Penny – provenienti da Polonia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Grecia – hanno portato le oltre 100 mila firme raccolte in tutta Europa con cui i giovani chiedono politiche più ambiziose.
“Siamo qui per portare la voce dei giovani che vogliono giustizia climatica globale – hanno dichiarato le portavoce della campagna a COP 27 – Siamo orgogliose di essere qui in rappresentanza di migliaia di giovani, per portare all’attenzione dei decisori politici il tema finalmente inserito in agenda delle riparazioni riconoscendo le responsabilità del nostro continente, composto da paesi ricchi e industrializzati, maggiormente responsabili del riscaldamento globale. Vogliamo di più dall’Europa e dai suoi rappresentanti”.
La petizione è andata oltre le aspettative: oltre 100 mila le firme raggiunte in tutta Europa. Un risultato straordinario di adesioni che in Italia ha visto la partecipazione di 40 mila persone con l’obiettivo di chiedere un futuro improntato ad una giusta transizione verso la giustizia climatica e sociale. “Le 100mila firme raccolte con la petizione in questi mesi in tutta Europa dimostrano quanto sia urgente parlare dell’impatto del cambiamento climatico. È un’urgenza che incalza e il numero delle firme dimostra che sempre più persone vogliono poter incidere e far sapere ai propri rappresentanti che direzione deve essere presa – spiegaMargherita Romanelli, Coordinatrice Policy & Advocacy Internazionale WeWorld – Siamo molto soddisfatti di poter dar voce e costruire spazi di protagonismo a giovani interessati alla giustizia climatica, attivando una rete di scambio a livello europeo. Le ragazze, che sono le più attente e attive sulle questioni ambientali come è emerso da una nostra indagine condotta con IPSOS, hanno avuto l’occasione per agire il cambiamento. La loro partecipazione alla COP27 è solo il primo passo per renderle protagoniste di un vero clima di cambiamento ed iniziare a parlare di giustizia sociale e climatica”.
Le portavoce di #ClimateofChange non sono state protagoniste solo della giornata di oggi: per prepararsi all’incontro, nei mesi precedenti, hanno partecipato ad una serie di debate a livello locale ed europeo – dibattiti educativi sui temi del clima, basati sul confronto di opinioni tra tesi pro e contro – e poi sono state in viaggio in Kenya, sui progetti di WeWorld e non solo, per vedere dal vivo l’impatto del cambiamento climatico sulle comunità locali.
LE RICHIESTE DELLA PETIZIONE
Mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C raggiungendo la neutralità climatica dell’UE entro il 2040, accelerando il processo di transizione verso l’uso di energie pulite e rinnovabili e bloccando il finanziamento ai combustibili fossili;Passare a un’economia del benessere socialmente ed ecologicamente giusta, che abbracci altri indicatori oltre il PIL, anteponendo gli interessi della società e della natura a quelli delle imprese;Proteggere i migranti climatici con politiche basate sui diritti umani e fornire alle comunità più vulnerabili supporto tecnico e finanziario;Permettere la partecipazione dei giovani per integrare una visione dal basso nel processo decisionale politico, creando Consigli di Giovani nell’UE e negli Stati membri. In questo mondo così interconnesso abbiamo il potere di essere parte del cambiamento.
LE ATTIVISTE
Kamila Ciszewska
Ambasciatrice polacca della campagna #ClimateOfChange. Iscritta alla WSB di D?browa Górnicza, studia contemporaneamente due campi di studio: logistica e relazioni internazionali. Scrive le sue tesi sulla migrazione e sulla co-modalità nei trasporti. Ritiene che ogni cambiamento inizi con piccoli passi e il suo motto è: “Se non Ora, quando? Se non io, chi?”. Ama anche le lunghe passeggiate e i tramonti.
Ema Hristova
Ambasciatrice bulgara di #ClimateOfChange. Ha 19 anni, arriva da Sofia, ma attualmente sta conseguendo la laurea triennale a Parigi presso il PSL Dauphine. A COP27 prenderà parte ad attività di sensibilizzazione sugli effetti accelerati del cambiamento climatico perché è ispirata a contribuire e a motivare le persone a essere i propulsori del cambiamento nella loro società. “Noi – dichiara – siamo il clima di cambiamento”.
Paloma Abril Poncela
Ambasciatrice spagnola di #ClimateOfChange. Arriva da Barcellona e ha 25 anni. È una giurista e una ricercatrice. Attualmente sta frequentando un Master in Scienze Sociali presso la UC3M e l’anno prossimo inizierà un dottorato di ricerca in economia politica del cambiamento climatico. “Credo – racconta – che il cambiamento climatico sia il grande tema di giustizia sociale del nostro tempo, e che sia quindi necessario analizzare i modi per adattarsi e mitigare i suoi effetti, oltre che garantire l’uguaglianza e la dignità di tutte e tutti, in particolare delle comunità più vulnerabili. Andrò alla COP27 per fare sentire la nostra voce!”.
Fanny Kiss
Ambasciatrice ungherese di #ClimateOfChange. Proviene da una famiglia numerosa, essendo cresciuta con tre sorelle e un fratello. Tra i suoi hobby ci sono i viaggi, la partecipazione a quanti più scambi giovanili possibili, ogni tipo di sport e i dibattiti. Attualmente studia all’Università del Servizio Pubblico di Budapest, dov’è iscritta a un corso di amministrazione pubblica internazionale. Il tema del cambiamento climatico è sempre stato al centro dei suoi interessi, fino ad aumentare quando ha avuto la possibilità di vedere in prima persona gli effetti del cambiamento climatico in Kenya,uno dei paesi più colpiti. Il viaggio è stato talmente stimolante che ha deciso di realizzare una tesi sull’argomento, intitolata “Sex for Water – Kenyan Women in The Shadow of Climate Change”. “Sono stata molto contenta ed emozionata quando mi è stato comunicato che sono stata selezionata per rappresentare la petizione #ClimateOfChange in Egitto – racconta -. Credo che partecipare a COP27 sia un’opportunità unica nella vita, che non molti riescono a sperimentare. Sono convinta che da questa opportunità trarrò grandi benefici per i miei studi futuri e per la mia carriera”.
Penny Dalkou
Ambasciatrice greca della campagna #ClimateOfChange. Studentessa di Filologia Classica di 20 anni, attualmente sta svolgendo il suo ERASMUS in Francia. I suoi interessi principali sono il dibattito, nel quale ha ottenuto il primo posto nel campionato paneuropeo svolto all’interno della campagna, il volontariato, in quanto membra di una ONG per gli scambi interculturali e l’attivazione della leadership chiamata AIESEC, e la giustizia climatica, attraverso attività di comunicazione e advocacy, come la COP27. “Il motivo per cui il tema della giustizia climatica è così importante per me – racconta – è che ne riconosco l’urgenza e che il nostro futuro dipende da questo. La Terra senza di noi starà bene, ma i nostri sogni e la vita che vogliamo vivere da giovani potrebbero non essere possibili se non si interviene subito”.
#ClimateOfChange
#ClimateOfChange è la campagna di comunicazione europea – guidata dall’italiana WeWorld e cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma DEAR (Development Education and Awareness Raising Programme) – che mira a sviluppare la consapevolezza dei giovani cittadini e cittadine dell’UE sul nesso tra cambiamento climatico e migrazioni e coinvolgerli per creare un movimento pronto non solo a cambiare il proprio stile di vita ma anche a sostenere la giustizia climatica globale.
Ad unire le forze per raggiungere lo scopo sono 16 organizzazioni europee – tra organizzazioni della societa? civile, universita? e ONG – che dal 2020 sono al lavoro per progettare in sinergia, non solo ricerche e dibattiti nelle scuole e nelle universita?, ma anche una campagna paneuropea di comunicazione e sensibilizzazione, online e offline, che interessera? milioni di ragazzi e ragazze dai 16 ai 35 anni che vivono in 23 stati membri dell’UE. Per saperne di più è possibile visitare il sito [www.climateofchange.info](http://www.climateofchange.info/).
WeWorld
WeWorld è un’organizzazione italiana indipendente impegnata da 50 anni a garantire i diritti di donne e bambini in 27 Paesi, compresa l’Italia.
WeWorld lavora in 129 progetti raggiungendo oltre 8,1 milioni di beneficiari diretti e 55,6milioni di beneficiari indiretti. È attiva in Italia, Siria, Libano, Palestina, Libia, Tunisia, Afghanistan, Burkina Faso, Benin, Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Kenya, Tanzania, Mozambico, Mali, Niger, Bolivia, Brasile, Nicaragua, Guatemala, Haiti, Cuba, Perù, Tailandia, Cambogia, Ucraina e Moldavia.
Bambine, bambini, donne e giovani, attori di cambiamento in ogni comunità sono i protagonisti dei progetti e delle campagne di WeWorld nei seguenti settori di intervento: diritti umani (parità di genere, prevenzione e contrasto della violenza sui bambini e le donne, migrazioni), aiuti umanitari (prevenzione, soccorso e riabilitazione), sicurezza alimentare, acqua, igiene e salute, istruzione ed educazione, sviluppo socio-economico e protezione ambientale, educazione alla cittadinanza globale e volontariato internazionale.
Mission – La nostra azione si rivolge soprattutto a bambine, bambini, donne e giovani, attori di cambiamento in ogni comunità per un mondo più giusto e inclusivo. Aiutiamo le persone a superare l’emergenza e garantiamo una vita degna, opportunità e futuro attraverso programmi di sviluppo umano ed economico (nell’ambito dell’Agenda 2030).
Vision – Vogliamo un mondo migliore in cui tutti, in particolare bambini e donne, abbiano uguali opportunità e diritti, accesso alle risorse, alla salute, all’istruzione e a un lavoro degno.
Un mondo in cui l’ambiente sia un bene comune rispettato e difeso; in cui la guerra, la violenza e lo sfruttamento siano banditi. Un mondo, terra di tutti, in cui nessuno sia escluso.
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