(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2022 - (AGENPARL) – mar 27 settembre 2022 COMUNICATO STAMPA
Medicina, Graziano (Hbw): serve ente internazionale di controllo su biotech
Lo scienziato agli Stati generali dell’export: «Garantire salute dei consumatori»
ROMA – «Gli Stati generali dell’export, che si sono conclusi a Ravenna, sono stati l’occasione per
un chek up sul grado di attrattività del nostro Paese all’estero e per ragionare sui punti di forza di un
settore che rappresenta un elemento trainante della nostra economia».
Lo ha detto Antonio Graziano, Ceo di Hbw-Rigenera e animatore del panel dedicato all’healthcare
nel corso della due giorni romagnola che ha visto protagonisti Massimo Petrone (vicepresidente
Petrone Group), Antonio Giordano (presidente Shro foundation), Marco Barbierato (managing
director Eurofins Genoma group) e Giovanni Baglio (Agenas).
«L’evento ha richiamato alcuni dei grandi nomi dell’imprenditoria nazionale come Marzotto,
Benetton e Teodorani Fabbri oltre ad affermati professionisti, scienziati di fama e capitani
d’industria che credono nelle potenzialità dell’export italiano – ha aggiunto – e nella capacità della
nostra nazione di poter diventare leader in Europa e nel mondo».
«Non sono mancati i momenti di confronto e di analisi critica – prosegue Graziano – che hanno
arricchito il dibattito, soprattutto sul fronte degli sviluppi del comparto biotech. Il tema della
sicurezza della health biotechnology d’importazione è colpevolmente sottovalutato in Italia,
considerato alla stregua di un tema di nicchia che interessa solo gli specialisti e pochi altri.
Basterebbe pensare, infatti, ai prodotti scadenti che, durante la fase più acuta della pandemia, hanno
invaso il nostro mercato creando enormi problemi i cui effetti ancor oggi leggiamo nelle cronache
giudiziarie. In realtà, la questione dirimente è la certificazione di qualità come sistema di
salvaguardia della salute dei cittadini di qualsiasi nazionalità».
Secondo Graziano, infatti, «serve una organizzazione internazionale di tutela e garanzia» in grado di
poter proteggere il mercato e i consumatori da prodotti realizzati in Paesi dove i protocolli di
sicurezza «sono sensibilmente inferiori a quelli vigenti in Europa e più in generale nel mondo
occidentale».
«Servirebbe adottare il modello Iata, l’Associazione internazionale delle compagnie aeree che detta
le norme per le compagnie. Senza distinzioni di sorta o di sudditanza nei confronti di nessuno.
Oppure, un altro modello potrebbe essere l’Agenzia per l’energia nucleare. È necessario, insomma,
un ente che accentri a sé le modalità e le procedure di controllo delle biotecnologie a livello
mondiale».
Roma, 27 settembre 2022
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