(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2022 - (AGENPARL) – lun 11 luglio 2022 Movimento Nazionale
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TAMPONI: PRONUNCIA CORTE COSTITUZIONALE
LONTANA DAI BISOGNI DEI CITTADINI
Le sentenze, come le pronunce della Corte Costituzionale si rispettano, questo non vuol dire che esse non siano criticabili.
Così Vincenzo Devito, Presidente del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti commenta la pronuncia della Corte Costituzionale all’indomani dell’uscita del dispositivo con cui non sono stati rilevati profili d’incostituzionalità sull’esclusione delle parafarmacie dall’esecuzione dei tamponi antigenici.
Innanzitutto, chiosa Devito, non siamo stati noi a chiedere questa pronuncia, ma il TAR delle Marche, benché il Consiglio di Stato avesse chiesto di porre il quesito alla Corte di Giustizia di Bruxelles. Questo fatto, continua Devito, peserà e molto sul proseguo di questa battaglia di giustizia che non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare.
Entrando nel merito della pronuncia, Devito rileva come diversi aspetti della pronuncia siano censurabili, tanto da far dubitare se gli estensori della stessa abbiano letto con la dovuta attenzione gli atti messi a loro disposizione.
Innanzitutto, questa decisione non è una sconfitta delle parafarmacie, ma di tutti i farmacisti italiani in quanto viene negato alla radice il ruolo professionale del farmacista e del suo operato, che se fosse stato valutato come prevalente, non sarebbe stato di certo influenzato, come non è nella realtà, dal luogo ove questo viene esercitato.
Ma quello che salta agli occhi e fa sorridere, è quando la Corte afferma che la decisione di limitare il numero dei soggetti abilitati all’esecuzione dei tamponi, ovvero alle sole farmacie e non già alle parafarmacie, risponderebbe alla volontà del legislatore di non “sovraccaricare” il sistema per poter rendere più agevole la ricezione dei dati. Un’affermazione che solo il rispetto per l’istituzione non definiamo ridicola, ma che la dice lunga sulla conoscenza della realtà operativa dei sistemi informatici utilizzati.
Leggere affermazioni come quella fatta dalla Corte che la scelta del legislatore sarebbe stata orientata dalla volontà di tutelare la salute dei cittadini, non è solo una contraddizione in termini, in quanto si tratta con l’estensione alle parafarmacie di far emergere il maggior numero di positivi al Covid proprio per limitarne la diffusione, ma un errore grossolano e grave.
La scelta del legislatore non è stata solo irragionevole ed arbitraria rispetto alle esigenze dei cittadini, si veda a tale proposito le file davanti alle farmacie che oggi si stanno riproponendo, ma frutto di emendamenti provenienti proprio da chi ha tutti gli interessi di creare nuove “bolle” monopolistiche, di cui la “farmacia dei servizi” si sta vestendo da tempo.
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