(AGENPARL) - Roma, 31 Marzo 2022 - (AGENPARL) – Roma. 31 mar 2022 – Gentile Presidente Draghi,
il 9 febbraio 2021, in occasione del nostro incontro per le consultazioni da Presidente del Consiglio
incaricato, Fratelli d’Italia le ha presentato per la prima volta alcune proposte sulle grandi priorità
della Nazione. Tra queste un pacchetto di misure che ritenevamo fondamentali per combattere il
Covid.
In particolare, le avevamo proposto di seguire il modello lanciato, sempre agli inizi del 2021, dalla
Regione Marche guidata dal governatore Francesco Acquaroli che, primo Ente locale in Italia, aveva
deciso di investire negli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole, per arginare il
contagio e garantire la didattica in presenza.
A distanza di poco più di un anno, sono stati resi noti i dati dello studio condotto dalla Fondazione
Hume presieduta dal professor Luca Ricolfi e i risultati sono estremamente significativi: la Vmc, se
adeguatamente dimensionata, ha la capacità di abbattere il rischio di infezione da Sars-Cov-2 fino
all’82,5%. Dati che confermano quanto la strada indicata da Fratelli d’Italia fin dall’inizio fosse giusta
e quanto avessimo ragione a proporre in ogni sede l’applicazione di questa tecnologia, come
dimostra il nostro lavoro nelle Aule parlamentari.
In sede di esame della legge di bilancio del 2022, infatti, è stato approvato un emendamento di
Fratelli d’Italia per consentire agli istituti scolastici la possibilità di utilizzare le risorse del Fondo per
l’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’anno scolastico 2021/2022, previsto dal decreto
‘sostegni-bis’ e con una capienza di 350 milioni di euro, anche per l’installazione di impianti per la
ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.
Una norma fondamentale per introdurre la Vmc nelle nostre scuole, ma che purtroppo non è stata
sfruttata come si sarebbe dovuto fare e che ora sta incontrando nuovi ostacoli.
In sede di conversione in legge del decreto di proroga dello stato d’emergenza, un ulteriore
emendamento della maggioranza ha previsto l’obbligo di varare entro 30 giorni un Dpcm che
contenesse le linee guida sulle specifiche tecniche per i dispositivi mobili di purificazione e gli
impianti fissi di ventilazione. Uno strumento, questo delle linee guida, ritenuto da più parti utile per
fornire un quadro di riferimento e indicazioni ai dirigenti scolastici per adottare la ventilazione
meccanica controllata.
Peccato, però, che il termine dei 30 giorni sia già scaduto il 21 marzo e che al momento il Dpcm non
risulti ancora emanato.
Presidente Draghi, fin dall’inizio del 2021 Fratelli d’Italia ha proposto di investire nella ventilazione
meccanica controllata e non ha mai smesso di chiedere che anche il Governo lo facesse.
Non eravamo i soli a farlo, come dimostrano gli appelli lanciati dall’Oms a livello internazionale e
dall’Istituto Spallanzani e da altre realtà scientifiche in Italia.
Non so per quale ragione non si sia inteso prendere seriamente in considerazione questa soluzione,
nonostante Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, abbia fornito al Governo tutti gli strumenti utili a
farlo. Quello che so, è che se il suo governo – e ancor prima quello precedente – avessero scelto
questa strada invece che quella di sprecare milioni di euro in inutili banchi a rotelle, molto
probabilmente avremmo potuto evitare ai nostri figli di vivere l’incubo della didattica a distanza.
E dico di più. Se si fosse investito in un piano strutturale per sperimentare la Vmc anche nei luoghi
di lavoro pubblici e privati o in alcuni luoghi della socialità, dalle palestre ai cinema, avremmo molto
probabilmente impedito la paralisi di interi settori produttivi e diminuito l’impatto della pandemia
sul nostro tessuto economico e sociale.
Tanto tempo è stato perso, ma non è mai troppo tardi per recuperare e per prepararci ad affrontare
con più serenità la più che plausibile risalita del contagio da Covid nel prossimo autunno, in
coincidenza con la stagione fredda.
Ricorderà che a giugno dello scorso anno, durante uno dei nostri incontri, la pregai di non fare lo
stesso errore fatto dal suo predecessore di non utilizzare i mesi estivi per mettere in sicurezza la
Nazione in previsione di quelli invernali. Le rinnovo, un anno dopo, la stessa richiesta e la stessa
proposta, forte di dati che sembrano dare ragione alla lungimiranza di Fratelli d’Italia.
Tra l’altro, al momento non risulta che altri Stati in Europa abbiano deciso di investire risorse
significative sulla ventilazione meccanica controllata nel contrasto alla pandemia. Abbiamo dunque
un’occasione da cogliere: essere pionieri e fare dell’Italia, stavolta per davvero, un modello.
Mi auguro che questa proposta di buon senso, che da opposizione patriottica facciamo al Governo,
possa essere, questa volta, valutata con la serietà che merita.
Le auguro buon lavoro.
Giorgia Meloni
presidente di Fratelli d’Italia
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