(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2021 - REGGIO CALABRIA A seguito dell’indagine è emersa una storia diversa: fin da subito infatti il racconto del giovane non era parso convincente ai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Reggio Calabria che, dopo aver informato la Procura guidata da Giovanni Bombardieri, in poco tempo hanno ricostruito i fatti. Già dal primo sopralluogo effettuato sul posto indicato dalla vittima, gli investigatori hanno rinvenuto tracce di sangue su una giacca appartenente al padre. Ma anche il coltello da macellazione che sarebbe stato utilizzato da quest’ultimo per colpire il figlio. (News&Com)