
(AGENPARL) – Roma, 24 febbraio 2020 – Ai Presidenti di Sezione del Consiglio di Stato
Al Presidente del Consiglio di Giustizia amministrativa della regione siciliana
Ai Presidenti dei Tribunali amministrativi regionali e Sezioni staccate
Care Colleghe e cari Colleghi,
preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19
e del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e alla luce delle
disposizioni contenute nel decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 e nel decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 febbraio 2020 ritengo opportuna
l’individuazione di alcune misure precauzionali in occasione della celebrazione
delle camere di consiglio e delle udienze, in considerazione del possibile
affollamento, in luogo chiuso, di avvocati e di pubblico.
Tali misure — ferme restando quelle individuate dalle competenti
Autorità in considerazione dell’inclusione della Regione (o di suoi Comuni) ove
ha sede l’Ufficio giudiziario nella c.d. “zona rossa” e quindi della possibile
disposta chiusura di tutti gli uffici pubblici — possono individuarsi:
a) nella eliminazione delle chiamate preliminari delle camere di consiglio
e di chiamate preliminari delle cause di merito a gruppi di 8/10 ricorsi. Tra una
chiamata e l’altra gli avvocati e il pubblico non devono assembrarsi nella sala
di udienza;
b) nella previsione di fasce orarie per la trattazione delle camere di
consiglio e nell’individuazione di un orario prima del quale non saranno .trattate
le cause di merito;
c) nel considerare. -giustificata l’assenza di avvocati che dichiarino di
essere residenti o dimoranti nelle c.d. zone rosse o di essere stati in contatto
con residenti o dimoranti in dette zone;
d) nella possibilità per gli avvocati della singola causa che sono tutti
d’accordo nel mandarla in decisione di inviare, con deposito telematico, una
nota congiunta o avvisare, il giorno di udienza, il commesso;
e) dell’accoglimento dell’istanza di rinvio della trattazione della causa,
presentata anche solo da una delle parti e che sia motivata con riferimento
all”‘emergenza coronavirus” (ad esempio per essere uno degli avvocati
residenti in una “zona rossa”);
f) dell’esonero della presenza dei tirocinanti nell’aula di udienza.
In linea generale, sono da evitare gli assembramenti nei locali. Va
valutata, quindi, la possibilità di far sostare gli avvocati in più sale e non solo in
quella agli stessi generalmente destinata.
Pur essendo evidente che l’individuazione delle misure relative alla
celebrazione delle udienze camerali e pubbliche è demandata alla competenza
dei Presidenti, ritengo comunque opportuno, anche al fine di adottare prassi
comuni a fronte dell’emergenza epidemiologica, indicarVi tali possibili
modalità di trattazione delle cause per limitare il più possibile pericoli per la
salute dei colleghi e degli utenti.
Confidando nell’osservanza di tali o analoghe regole comportamentali,
colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.