(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2020 - (AGENPARL) – Roma, domenica 23 febbraio 2020 – Secondo i dati ufficiali diffusi dal governo sono sei i cittadini romeni già in in quarantena sulla nave Diamond Princess che dovevano essere rimpatriati ieri con un volo di organizzato dal governo. Raed Arafat, Ministro degli Interni rumeno, ha infatti inviato un messaggio di incoraggiamento per i concittadini rumeni presenti sul territorio italiano, avvertendoli tuttavia che nel caso in cui decidessero di tornare in Romania, saranno sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni. I protocolli da seguire sono stati dettati già dalle autorità sanitarie italiane e sono gli stessi per tutti quei cittadini rumeni che volessero far ritorno in patria. Il ministro RAed Arafat, ha dichiarato ad una tv locale durante un’intervista che: “Contatteremo anche i colleghi della Protezione Civile italiana per vedere le misure che applicano da applicare a noi, da questo punto di vista. Se qualcuno proviene da un’area estremamente colpita, verrà messo in quarantena per 14 giorni. Questo deve essere compreso, anche se è asintomatico, al momento non è malato”.“Al momento, l’attuale numero di casi non ha ancora richiesto l’adozione di misure. Queste misure saranno normalmente discusse a livello europeo, non solo a livello di Romania, perché l’Italia è collegata a tutta l’Europa ed è molto facile viaggiare ovunque. Stiamo aspettando di vedere quali sono le conclusioni dei colleghi in Italia, cosa raccomandano e poi vedremo quali misure adottare. Se qualcuno vuole lasciare la zona più colpita, che è sotto la raccomandazione di rimanere a casa ora e vuole andarsene, dovrà avvisare l’ambasciata e avvisarci immediatamente per garantire la quarantena in Romania per quella persona”.Le misure che verranno adottate saranno di comune accordo accettate in tutta Europa, e prese congiuntamente per eseguire un’unica strategia e facilitare la collaborazione fra i vari paesi. Durante il Consiglio dei Ministri svoltosi nella serata di ieri, si è stabilito che attualmente non ci sarebbero i presupposti per sospendere il Trattato di Schengen.
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