
(AGENPARL) – Roma, 19 apr 2019 – Cristina Grancio, consigliera comunale demA del gruppo misto, è stata ospite negli studi di Radio Roma Capitale.
In apertura si è parlato di cosa sta succedendo fra Lega e Movimento Cinque Stelle e sulla querelle Bagnacani – Raggi: “Salvini sta testando la possibilità di sganciarsi dal Movimento Cinque Stelle e l’anello debole è l’amministrazione Raggi e piuttosto che attaccare il suo alleato di Governo attacca Roma. Tutto ciò che sta succedendo nella capitale ben facilita questo gioco. Al di là delle registrazioni che abbiamo ascoltato il cui contenuto è tutto da verificare, continuo a intravedere l’atteggiamento di questa Giunta, ma ancora non c’è ancora nulla dal punto di vista dei reati. Quello che è fondamentale sono le parole della Raggi sull’incapacità di gestire Ama dal punto di vista dei rifiuti. Questo siparietto legato ai 18 milioni di euro doveva essere evitato perchè lo leggo come una debolezza dell’amministrazione. Sono dovuti ricorrere alla figura del Sindaco per interagire con una partecipata quando di solito il Sindaco dà solo l’indirizzo politico e non passaggio tecnico. Questo è simbolo della debolezza di questa amministrazione e incapacità della Raggi di inquadrare alcune problematiche”.
Sulla frase legata alla presenza dei rifiuti a Roma pronunciata da Raggi, la consigliera Grancio ha detto: “La Sindaca dovrebbe essere la prima a rendersi conto della situazione. Siamo consapevoli che la situazione è molto critica e va ricordato che la condizione di Roma è critica e zoppicante da 10 anni, ma spesso Raggi sembrava non rendersene conto. Vedremo come riuscirà a superare questa situazione”.
Ricordando le sue vicende politiche, Grancio ha detto: “Dopo essere andata in Commissione Urbanistica per voler verificare alcune cose sono stata sospesa dal Movimento e poi espulsa dal gruppo consiliare più di un anno fa. Dopo qualche mese ho iniziato a guardarmi intorno e ho deciso di affiancarmi al movimento del sindaco De Magistris e sono quindi attualmente iscritta a DemA”.
Per quanto riguarda lo stadio dell’As Roma, la consigliera ha dichiarato: “Lo stadio di Tor di Valle di problemi ne ha tanti fra cui l’aspetto urbanistico, quello legato alla proprietà dei terreni e gli aspetti idrogeologici. Insiema a Fassina abbiamo presentato una delibera. La proposta suggeriva l’annullamento in autotutela della delibera Raggi sul pubblico interesse dello Stadio della Roma. Io temo che questo progetto sia iniziato male e finirà peggio. Non mi stupirei che arrivasse la tragedia. In questa situazione quello che ha reagito bene è il territorio perchè sul territorio nel momento in cui siamo tornati in Aula per questa delibera di annullamento, dopo i vari arresti, il Municipio IX si è chiaramente espresso. Loro hanno dato un voto di astensione per non far risultare una sfiducia di fatto del Presiddente D’Innocenti. Mi dispiace che l’amministrazione centrale abbia abbandonato il contatto con il territorio e si sta staccando dalle necesità di questa città. Ci sono talmente tante magagne come il calcolo delle trasformazioni delle aree che doveva trasformare la superficie utile lorda con la quale l’amministrazione concede al privato di far fare le opere pubbliche. Si tratta di una compensazione. Tutto il business park non ha a che fare con lo stadio e serve per sostenere le opere legate alla mobilità. La relazione del Politecnico di Torino è stata malamente utilizzata. Ci hanno dato l’atto la mattina un’ora prima di andare in Aula e non si fa così”.
Sul concetto di trasparenza Grancio ha dichiarato: “Non ho mai visto un’amministrazione meno trasparente di questa. Dovevamo essere i campioni della trasparenza che permette di mettere dei paletti e invece il Movimento si è chiuso al territorio e ai propri attivisti perchè secondo me a trattare con il privato dovevano andarci a trattare in pochi. Una delle questioni poco chiare è stata proprio legata a quella dei soldi che dovevano essere decretati su un nuovo regolamento. Il calcolo delle compensazioni si doveva basare su un nuovo regolamento. Subentrava un nuovo regolamento e nuovi edifici e invece risultava uguale al centesimo a quello precedente. Questa cosa non è possibile perchè si potrebbe creare un danno erariale con un vantaggio per il privato e uno svantaggio per l’amministrazione”.
Sulla mattinata del “Friday for future” e l’appello di Greta Thunberg, Grancio ha detto: “Tutti i politici applaudono ma poi non si inizia a cambiare. Per restare in tema stadio verrebbe “mangiato” il suolo e si concederebbero spedizioni edilizie. Bisogna avere il coraggio di dire che qualcosa deve cambiare. I politici devono avere il coraggio di fare dei cambiamenti. Roma è andata avanti per decenni con questa politica, bisogna trovare il coraggio di provare altro. L’attuale amministrazione non ha questo coraggio”.