La firma dell’Accordo di difesa congiunta della Mecca tra Pakistan, Arabia Saudita e Turchia arriva nel pieno di una guerra estenuante tra Stati Uniti e Iran, attualmente in una fase di stallo. Un’intesa ad altissimo valore simbolico, che si inserisce in un momento storico in cui l’ombrello protettivo americano ha mostrato tutti i suoi limiti nel difendere Riyadh e le monarchie del Golfo. Al contrario, la presenza di asset militari statunitensi nella regione ha finito per trasformare questi Paesi in bersagli nel mirino di Teheran e dei suoi alleati regionali. Tra scetticismo e promesse di stabilità I leader dei tre…
Autore: Sabrina Panarello
L’architettura della sicurezza in Medio Oriente e nel mondo musulmano si appresta a subire una trasformazione radicale. A poche ore dalla firma del cosiddetto “Accordo di difesa congiunta della Mecca” tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, arrivano parole destinate a ridisegnare gli equilibri globali: il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha confermato che anche l’Egitto è pronto a entrare nell’alleanza non appena saranno risolti gli ultimi dettagli tecnici. Un patto di mutua difesa sul modello dell’Articolo 5 Intervistato dall’agenzia di stampa statale Anadolu, Fidan ha delineato i contorni e le ambizioni del nuovo blocco, paragonandone esplicitamente la struttura alla clausola di difesa…
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha lanciato un forte appello all’unità e all’autosufficienza tra i paesi musulmani, lodando al contempo le forze armate di Teheran per aver dimostrato forza e prontezza di fronte a un potente avversario. La presa di posizione è arrivata in un messaggio pubblicato su X in seguito alla firma del nuovo patto strategico tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. 1. La risposta di Teheran all’accordo di difesa congiunto Le dichiarazioni di Araqchi fanno seguito alla firma del cosiddetto “accordo di difesa congiunta della Mecca”, siglato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal presidente…
l piano della Russia di trovare acquirenti internazionali di peso per i suoi caccia avanzati ha subito un colpo durissimo. La mossa del Cremlino di puntare su generose offerte di co-produzione e trasferimento tecnologico per spingere il proprio velivolo di quinta generazione non ha sortito gli effetti sperati, con la storica alleata India che ha chiuso definitivamente a qualsiasi acquisto di nuovi modelli Sukhoi, optando invece per l’aggiornamento della flotta esistente. Il declino dell’industria bellica russa e il fallimento della sponda asiatica La prolungata e costosa guerra in Ucraina, unita alle sanzioni occidentali, ha eroso la capacità di Mosca di mantenere una…
L’Asia Centrale è diventata il nuovo teatro di una competizione globale per il controllo delle materie prime critiche, componenti essenziali per i semiconduttori, le batterie, l’intelligenza artificiale e la tecnologia avanzata. Nonostante la recente e crescente offensiva diplomatica ed economica di Washington, la Cina mantiene un vantaggio a medio termine nella regione, come evidenziato in un’analisi pubblicata da The National Interest . 1. L’offensiva degli Stati Uniti e l’importanza strategica della regione A giugno si è tenuta ad Astana (Kazakhstan) la più grande conferenza al mondo sui minerali critici, un segnale evidente dell’importanza strategica dell’area. 2. Gli ostacoli normativi interni agli Stati Uniti (L’emendamento Jackson-Vanik)…
Il mercato delle infrastrutture e del private equity registra una mossa di primo piano: il Public Sector Pension Investment Board (PSP Investments), uno dei più grandi fondi di pensione pubblici del Canada, ha avviato le valutazioni strategiche per la dismissione del proprio portafoglio di asset stradali in India, stimato intorno a 1,5 miliardi di dollari (inclusi i debiti). I dettagli dell’operazione e il ruolo di Roadis Secondo i report dei principali desk finanziari internazionali, il fondo canadese ha già iniziato a ingaggiare consulenti finanziari e advisor per esplorare le opzioni di vendita. Gli asset in questione fanno capo a Roadis, la piattaforma globale di gestione autostradale…
La Camera di Commercio e Industria di Islamabad ha chiesto di espandere la cooperazione economica con Pechino oltre i confini tradizionali, puntando su intelligenza artificiale, veicoli elettrici e trasformazione digitale La Camera di Commercio e Industria di Islamabad (ICCI) ha chiesto di portare la cooperazione economica tra Pakistan e Cina oltre il suo quadro tradizionale, abbracciando l’innovazione, la produzione avanzata, la trasformazione digitale e investimenti di alto valore. Il prossimo capitolo della partnership strategica bilaterale deve essere guidato dalla conoscenza, dalla tecnologia e dall’eccellenza industriale. È quanto dichiarato dal presidente dell’ICCI, Sardar Tahir Mehmood, durante un incontro con una delegazione…
Il Ministero della Difesa indiano ha confermato in Parlamento l’avvio dei colloqui con la Francia per co-aderire al programma di caccia di sesta generazione, puntando su una nuova partnership strategica dopo l’addio al progetto russo Nuova Delhi punta con decisione sulla sesta generazione. Dopo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, è arrivata la conferma ufficiale: il Ministero della Difesa indiano ha informato il Parlamento di essere effettivamente in trattative con la Francia per entrare nel programma Future Combat Air System (FCAS). La notizia è emersa dal rapporto “Action Taken” presentato dal comitato permanente per la difesa alla Commissione parlamentare. Il documento…
Nel vertice ospitato al Palazzo Al-Safa a Makkah Al-Mukarramah, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno siglato ufficialmente lo storico Accordo di difesa congiunto della Mecca. L’intesa — sottoscritta dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dal primo ministro pakistano Muhammad Shehbaz Sharif — ridefinisce gli equilibri strategici regionali, puntando a rafforzare la sicurezza collettiva e la cooperazione militare tra i tre paesi. Il cuore dell’accordo ricalca una logica di deterrenza avanzata: il testo stabilisce formalmente che qualsiasi attacco armato contro uno dei tre Stati contraenti sarà considerato un atto di aggressione rivolto contro tutti loro.…
Due anni dopo il rovesciamento del governo di Sheikh Hasina, le relazioni tra Nuova Delhi e Dhaka attraversano una delicata fase di ricalibrazione. Nonostante le tensioni iniziali — caratterizzate da scambi retorici e restrizioni temporanee — i due paesi rimangono vincolati da un’interdipendenza geografica ed economica che nessuna delle due parti può permettersi di ignorare. La nuova rotta di Dhaka: tra Pechino e Nuova Delhi Il governo ad interim guidato da Muhammad Yunus sta attuando una politica di autonomia strategica più marcata. La recente missione diplomatica del Primo Ministro Tarique Rahman a Pechino, che ha visto proposte di investimento cinesi…